Visualizzazione post con etichetta Carlos Gardel. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carlos Gardel. Mostra tutti i post

mercoledì, giugno 18, 2008

TANGO - La última copa (after Uruguay singer Gardel)

Vi avevo anticipato che la produzione di costui è sterminata... ed eccovi un'altra sua chicca!!!



Buona visione!!!

martedì, maggio 20, 2008

El dìa que me quieras 1935



El dìa que me quieras


Musica : Carlos Gardel
Letra : Alfredo Le Pera

Acaricia mi ensueño
el suave murmullo
de tu suspirar.
Cómo ríe la vida
si tus ojos negros
me quieren mirar.
Y si es mío el amparo
de tu risa leve
que es como un cantar,
ella aquieta mi herida,
todo todo se olvida.

El día que me quieras
la rosa que engalana
se vestirá de fiesta
con su mejor color.
Y al viento las campanas
dirán que ya eres mía,
y locas las fontanas
se contarán su amor.

La noche que me quieras
desde el azul del cielo,
las estrellas celosas
nos mirarán pasar.
Y un rayo misterioso
hará nido en tu pelo,
luciérnaga curiosa que verás
que eres mi consuelo.

El día que me quieras
no habrá más que armonía.
Será clara la aurora
y alegre el manantial.
Traerá quieta la brisa
rumor de melodía.
Y nos darán las fuentes
su canto de cristal.

El día que me quieras
endulzarán sus cuerdas
el pájaro cantor.
Florecerá la vida,
no existirá el dolor.

La noche que me quieras
desde el azul del cielo,
las estrellas celosas
nos mirarán pasar.
Y un rayo misterioso
hará nido en tu pelo.
Luciérnaga curiosa que verás
que eres mi consuelo.

venerdì, settembre 14, 2007

Dare to love me

Lindsay Lohan e Raoul Bova saranno protagonisti di "Dare to Love Me", un film che racconterà la vita di Carlos Gardel, attore e cantante argentino vero e proprio mestro del genere tango. Nel cast ci saranno anche Paz Vega e Carmen Maura.

La pellicola sarà ambientata nella Buenos Aires degli anni Venti e vedrà il nostro Bova impegnato proprio nel ruolo di Gardel. Nello specifico, verrà raccontata la tumultuosa relazione del ballerino sudamericano con una prostituta locale, uccisa poi a colpi di pistola durante un agguato dopo il quale Gardel fu costretto a vivere con una pallottola nel polmone. Il suo mausoleo nel cimitero di Buenos Aires è invaso di ex voto e quotidianamente gli altoparlanti diffondono la sua voce.

Stando alle notizie che circolano negli Stati Uniti, la bella Lindsay starebbe prendendo lezioni private di tango per un'ora al giorno, come accaduto in passato con "I Know Who Killed Me" - in uscita venerdì nelle sale USA e nel quale interpreta una spogliarellista di lapdance - quando, per presentarsi pronta sul set, si sottopose ad un corso super-intensivo di ballo. Le riprese del film inizieranno entro la fine dell'anno.

giovedì, giugno 21, 2007

Gardel come non lo avete mai sentito!!!

Ecco a voi un interpretazione carica di pathos di "por una cabeza" di Carlos Gardel!!!





A voi i commenti....
Un beso!!!

venerdì, aprile 20, 2007

Carlos Gardel - Por una cabeza

... dedicato ad un'amica speciale



Carlos Gardel - Por una cabeza

martedì, aprile 17, 2007

carlos gardel - volver - 1935 - esta completa

Ringrazio Giannicola per avermi aiutato a pubblicare il video... mi sentivo in dovere di farlo in quanto vedere la Penelope Cruz che canta Volver in un improbabile versione gitana mi ha causato un certo disagio. Vorrei, attraverso questo antico filmato che trattiene in sè il fascino di un pessimo audio riconoscere il merito storico alla più grande voce di tutti i tempi e al padre del tango moderno (anche se, riconosco, confinare Gardel al solo tango è cosa estremamente limitante).
Certi tuffi nel passato li considero indispensabili in un momento dove il Tango progressista dilaga senza lasciare, ahimè, traccia delle sue origini.
Sapevate dell'abitudine , anzi, del "comandamento" argentino che in milonga dopo la tragica fine di Gardel è "bandito" e considerato gesto di insolenza ballare i suoi brani originali?



carlos gardel - volver - 1935 - esta completa

martedì, dicembre 05, 2006

Cada día canta mejor!

Autore: Diego Moreno
Pagine: 128
Prezzo: 16,00

DESCRIZIONE

Sarà questa la missione di Carlos Gardel sulla Terra: “unire” attraverso la sua voce, la sua Arte, popoli interi in modo trasversale. Non è poco. Lui c’è riuscito in vita; ma, quasi magicamente, ancor di più dopo la morte. Oggi si sono persi alcuni valori e avere in Gardel un punto d’incontro, di coincidenza, ci fa sentire d’appartenere ad un popolo privilegiato (Hèctor Lemmi).
CD - Titoli
1. El dìa que me quieras
2. Por una cabeza
3. Vivir! “Folk Versión”
4. Soledad
5. Muñeca
6. Vivir! “TanoJazz Versión” feat. Antonio Onorato
7. Muñeca (traccia multimediale)

DiegoMoreno • voce, chitarre acustiche e classiche e charango Ivano Leva, Giò Savarez • piano
Corrado Calignano, Gian Pier Marulli • basso
Piero Piciucco • contrabbasso
Davide Ferrante, Gino Pisani • batteria
Sandro Deidda • sax
Jorge Tavarez • fisarmonica
Gian Luca Salerno “Xangò”, Raul “Cuervo” Scebba • percussioni
Diego Moreno • chitarre acustiche e charango
Enzo Decaro • voce recitante in El dìa que me quieras

sabato, ottobre 14, 2006

Ricordando Gardel

VOLVER
Yo adivino el parpadeo
de las luces que a lo lejos
van marcando mi retorno.
Son las mismas que alumbraron
con sus pálidos reflejos
hondas horas de dolor.
Y aunque no quise el regreso,
siempre se vuelve al primer amor,
la vieja calle donde el eco dijo:
“Tuya es su vida, tuyo es su querer”,
bajo el burlón mirar de las estrellas
que con indiferencia hoy me ven volver.
Volver
con la frente marchita:
las nieves del tiempo
platearon mi sien.
Sentir
que es un soplo la vida,
que veinte años no es nada,
que febril la mirada
errante en las sombras
te busca y te nombra.
Vivir
con el alma aferrada
a un dulce recuerdo
que lloro otra vez.
Tengo miedo del encuentro
con el pasado que vuelve
a enfrentarse con mi vida.
Tengo miedo de las noches
que pobladas de recuerdos
encadenan mi soñar.
Pero el viajero que huye
tarde o temprano detiene su andar.
Y aunque el olvido, que todo destruye,
haya matado mi vieja ilusión,
guardo escondida una esperanza humilde
que es toda la fortuna de mi corazón.




TORNARE
Indovino lo scintillio
delle luci che da lontano
accompagnano il mio ritorno.
Sono le stesse che hanno illuminato
con pallidi riflessi
ore profonde di dolore.
E pur non volendo,
sempre si torna al primo amore,
alla vecchia strada dove l’eco disse:
“Tua è la sua vita, tuo il suo amore”,
sotto lo sguardo beffardo delle stelle
che con indifferenza mi vedono tornare.
Tornare
con la fronte appassita:
le nevi del tempo
hanno argentato le mie tempie.
Sentire
che è un soffio la vita,
che vent’anni non è niente,
che febbrile lo sguardo
errante nelle ombre
ti cerca e ti chiama.
Vivere
con l’anima aggrappata
a un dolce ricordo
che piango ancora.
Ho paura dell’incontro
con il passato che torna
a mettersi davanti alla mia vita.
Ho paura delle notti
che popolate di ricordi
incatenano il mio sognare.
Ma il viandante che fugge
presto o tardi arresta il suo passo.
E anche se l’oblio, che tutto distrugge,
ha ucciso la mia vecchia illusione,
io serbo nascosta un’umile speranza
che è tutta la fortuna del mio cuore.
POR UNA CABEZA
Por una cabeza
de un noble potrillo
que justo en la raya
afloja al llegar,
y que al regresar
parece decir:
“No olvidés, hermano,
vos sabés, no hay que jugar”.
Por una cabeza,
metejón de un día
de aquella coqueta
y burlona mujer,
que al jugar sonriendo
el amor que está mintiendo
quema en una hoguera
todo mi querer.
Por una cabeza
todas las locuras.
Su boca que besa
borra la tristeza,
calma mi amargura.
Por una cabeza
si ella me olvida,
qué importa perderme
mil veces la vida,
para qué vivir.
¡Cuántos desengaños
por una cabeza!
Yo juré mil veces
“No vuelvo a insistir”,
pero si un mirar
me hiere al pasar
sus labios de fuego
otra vez quiero besar.
Basta de carreras,
se acabó la timba,
un final reñido
yo no vuelvo a ver,
pero si algún pingo
llega a ser fija el domingo,
yo me juego entero,
¡qué le voy a hacer!

PER UN’INCOLLATURA
Per un’ incollatura
del nobile puledro
che proprio quando arriva
al traguardo rallenta,
e che quando torna
sembra dire:
“Non dimenticare, fratello,
lo sai che non si deve giocare”.
Per una incollatura,
capriccio di un giorno
di quella donna
civetta e frivola,
che sorridente gioca
fingendo il suo amore
e brucia in un falò
tutto il mio desiderio.
Per un’ incollatura,
tutte le follie.
La sua bocca che bacia
cancella la tristezza,
calma l’amarezza.
Per una incollatura
se lei mi dimentica,
che cosa importa se perdo
mille volte la vita,
a che pro vivere?
Quanti disinganni
per un’incollatura!
Ho giurato mille volte:
“Non insisto più”,
ma se uno sguardo di donna
mi ferisce quando passo,
mi torna la voglia di baciare
le sue labbra di fuoco.
Basta con le corse,
smettiamo di puntare,
un finale combattuto
non torno più a vederlo,
ma se qualche cavallo
domenica dovesse andare favorito
io mi gioco tutto,
che ci posso fare!
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

Ultime inserzioni