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sabato, dicembre 29, 2007

Rodolfo Alfredo Biagi

Pianista e compositore nasce a Buenos Aires (nel quartiere di San Telmo) nel 1906 e già alla tenera età di 13 anni eseguiva le prime perfomances musicali come accompagnamento alla proiezione dei primi film muti al cinema. Alla tenera età di 14 anni si unisce all'orchestra di José Maglio al "El Nacional" e suona con Carlos Gardel al bar "Dominguez". Ha suonato nell'orchestra di Juan Canaro fino al 1935, quando si uni all'orchestra di D'Arienzo.
Biagi fu il responsabile dello stile "El Rey del Compás” che lo rese molto popolare al tempo. Nel 1938 creò la sua orchestra. Tra le sue composizioni, una delle più conosciute è "Gólgota" con i testi di Francisco Gorrindo.
Rodolfo Alfredo Biagi si spense nel 1969.

Il suo operato come compositore, sebbene non fu molto ampio, è stato molto popolare.
Tra le sue composizioni ci sono: "Cruz diablo" tango strumentale con testi di Carlos Bahr; i famosissimi vals "Amor y vals", "Como en un cuento" e il tango "Humillación"; con Francisco Gorrindo, i tanghi "Gólgota", "Magdala" e "Por tener un corazón"; insieme con Homero Manzi, le milonghe "Campo afuera" e "Por la güella"; con la collaborazione di Rodolfo Sciammarella, il tango "Dejá el mundo como está"; con Carlos Marín il tango "Oh, mama mía"; con Juan Carlos Thorry, il tango "Indiferencia".

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giovedì, novembre 15, 2007

NADA - orchestra Rodolfo Biagi, testo Horacio Sanguinetti



He llegado hasta tu casa...
¡Yo no sé cómo he podido!
Si me han dicho que no estás,
que ya nunca volverás...
¡Si me han dicho que te has ido!
¡Cuánta nieve hay en mi alma!
¡Qué silencio hay en tu puerta!
Al llegar hasta el umbral,
un candado de dolor
me detuvo el corazón.

Nada, nada queda en tu casa natal...
Sólo telarañas que teje el yuyal.
El rosal tampoco existe
y es seguro que se ha muerto al irte tú...
¡Todo es una cruz!
Nada, nada más que tristeza y quietud.
Nadie que me diga si vives aún...
¿Dónde estás, para decirte
que hoy he vuelto arrepentido a buscar tu amor?

Ya me alejo de tu casa
y me voy ya ni sé donde...
Sin querer te digo adiós
y hasta el eco de tu voz
de la nada me responde.
En la cruz de tu candado
por tu pena yo he rezado
y ha rodado en tu portón
una làgrima hecha flor
de mi pobre corazòn.



Tentativo di traduzione:

Sono arrivato fino a casa tua...
non so come ho potuto!
Se mi hanno detto che non ci sei,
che giammai ritornerai...
Se mi han detto che te ne sei andata!
Quanta neve c'è nella mia anima!
Quanto silenzio c'è alla tua porta!
Al giungere fino all'uscio,
un "lucchetto" di dolore
mi ha arrestato il cuore.
Niente resta della tua casa natale...
solo ragnatele che tessono la cattiva erba.
Il roseto neanche esiste
ed è chiaro che tutto è morto quando sei andata via tu...
Tutto è una croce!
Niente, nient'altro che tristezza ed inquietudine.
Nessuno che mi dica se sei ancora viva...
Dove sei? per dirti...
che oggi son ritornato pentito a cercare il tuo amore.
Già mi allontano dalla tua casa
e me ne vado, ma adesso non so dove...
Senza volerlo ti dico Addio
e pure l'eco della tua voce
dal nulla mi risponde.
Sulla croce del tuo "lucchetto"
ho pregato per il tuo dolore
ed ho fatto scivolare, sul tuo portone,
una lacrima divenuta fiore
del mio povero cuore.

P.s. sono ben accetti interventi per migliorare la traduzione, soprattutto per il termine "candado".
P.p.s. Grazie a chi mi ha ricordato che questo testo è davvero splendido!
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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