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mercoledì, febbraio 11, 2009

"Tangheria" di Gianluca Reale

Lupiño Caruso ha abbandonato i sogni da grande inviato per lavorare da cronista nel più letto giornale di gossip di Balata. La sua carriera può svoltare quando la direttrice di Rosa Tremila gli affida la rubrica Cronache Tanguere. Obiettivo, raccontare senza peli sulla lingua il morboso e fanatico mondo del tango, tra pettegolezzi, amori segreti, colpi bassi, lotte intestine tra le varie “scuole di pensiero” e passione per un ballo che strega tutti quelli che lo praticano.

Lupiño, che prende lezioni di tango in coppia con la direttrice del suo giornale, si trova catapultato ad osservare dall’esterno il mondo pseudo argentinizzato di cui sente di far parte pienamente, tra tipi come il “campione” O Rey Cazzotango, il fancazzista Monsieur Bukowski, la bella Milly La Slava, il vulcanico Pequeño Buscherna, il viscido Salvo Paletta o l’inguaribile Maestro Moreno e un fantastico campionario di umanità che popola il microcosmo tanguero, ma che potrebbe essere anche lo specchio della nostra società.

Una narrazione che dipinge i tanti personaggi di un ambiente corale in cui Lupiño arranca, sempre più insospettito dei misteriosi progressi nel ballo della sua partner a scuola di tango e sorpreso dalle mille piccole beghe che affollano il sottobosco di appassionati e lavoranti del ballo argentino.


(testo tratto da www.aebeditrice.com)

venerdì, febbraio 06, 2009

Il Tango Ritrovato di Haim Burstin

Il tango ritrovato di Haim Burstin , Donzelli editore, collana Virgola, 2008.

Un diario di viaggio nel tango di oggi

Non l'ennesima storia del tango, non un manuale, non un racconto, né un'autobiografia. In queste pagine il lettore troverà piuttosto una sorta di reportage, un percorso nel vissuto attuale del tango argentino, a partire dal nuovo grande successo che sta conoscendo in tutto il mondo. Ad animare questo itinerario è l'esperienza più che ventennale dell'autore, fatta di viaggi, di letture e di un'intensa frequentazione del tango nei differenti ambienti in cui esso vive. [...] L'autore intende smontare i più tenaci luoghi comuni associati al tango nell'immaginario collettivo e analizzare i comportamenti, gli atteggiamenti, ma anche le pose di chi pratica questa danza e ne condivide, nei più diversi paesi, abitudini e valori.

All'estero (inteso al di fuori dell'Argentina) questo complicato groviglio tra realtà e tradizione non esiste: il tango è in un certo senso metastorico, privo di implicazioni con il vissuto, in qualche modo fuori dal tempo e dallo spazio. Provate a chiedere sistematicamente alle coppie che vedete ballare in Europa, specie ai più giovani, che cosa evoca in loro il tango e che cosa li ha spinti a ballarlo. Nella maggior parte dei casi scoprirete che è la casualità ad averli portati in questa direzione: una voce circolata tra amici, un sentito dire, un contatto occasionale, un desiderio di socializzare, il bisogno di una meta serale, il desiderio di più facili incontri. Non di rado molti di costoro non avevano quasi mai ascoltato un solo tango prima che una di queste fortuite circostanze si producesse o ne avevano, a dire tanto, una immagine vaga ed approssimativa. Se il caso avesse agito diversamente avrebbero potuto con lo stesso numero di probabilità schivare il tango e finire magari a ballare ritmi caraibici, intraprendere yoga o il tai-chi. Nessuna forma di radicamento nella tradizione, nessun riflesso di una memoria storica li ha portati 'naturalmente' verso questa direzione. In linea di massima il tango è per i giovani europei quasi completamente decontestualizzato: pochi sono coloro che collocano la genealogia della loro passione in un contesto storico, geografico o anche semplicemente culturale.

giovedì, settembre 25, 2008

Caminito, eco dell’anima - di Sisilly (Maria Teresa)

Una cara amica ormai nota su questo blog, e non solo, per il suo talento e la sua creatività ha realizzato un'opera meravigliosa sul Tango, un libro che, attraverso le sue immagini, racconta le storie di tutti noi, Tanghéri frequentatori delle milonghe catanesi.

Siete tutti invitati alla presentazione del libro, ispirato appunto alle milonghe e ai tangheri di Catania, che si terrà mercoledì 1 Ottobre alle ore 21:00 presso l'Accademia di belle arti e restauro ABADIR (via Leopardi 8 - Sant'Agata Li Battiati - CT) e durante la quale sarà offerto un delizioso rinfresco.

Caminito, eco dell’ anima e’ l’ultima creazione di Maria Teresa, in arte Sisilly in milonga Maria…Un'occasione da non perdere che ci vedrà coinvolti in un incontro di arte, poesia e tango.


Tango: una parola, un suono, un mondo che si apre dentro ognuno di noi come un eco. E ognuno cammina il suo. Per Sisilly il tango come la vita e’ un viaggio, e cosí ce lo racconta in una pubblicazione illustrata .

Quante strade si percorrono prima di arrivare a casa? Dove e’ casa? Cosa rappresenta?

Quello che inizialmente nasce come ricerca di un linguaggio visivo capace di rappresentare un’ esperienza personale, si trasforma in un percorso di ricerca sull’idea di identita’ e di appartenenza. Idee vissute al personale come entita’ in continua trasformazione, che scaturiscono dall’esigenza dell’essere umano di relazionarsi alle persone, ai luoghi e ai momenti di connessione che le accompagnano.

L’autrice, di origine siciliana, trascorre la sua infanzia a Catania e dopo diversi giri di bussola, che la portano dall’ Africa equatoriale all’ Islanda, torna nella sua citta’ da adulta e la riscopre sotto una luce diversa. Utilizzando il tango come metafora delle relazioni umane, e le connotazioni che da esso si generano nel vissuto personale, l’autrice dipinge notturni in cui sogni e realta’ si miscelano in un susseguirsi di immagini e parole.


martedì, agosto 26, 2008

Dall'anima Passi di tango

Due sue devote ancelle tentano l'ineffabile cercando di descrivere il gusto del tango argentino.
E corteggiano questo dio dei suoni e degli sfioramenti, dio degli abbracci e del ricordo (forse l'unico dio superstite nel Novecento che possa vantare una comunità vivace e ordinata di fedeli).
L'una narrandone le rapaci passioni, impasto di carne, sangue e utopia; l'altra evocandone i deliziosi sollievi e perdendosi in una trama di note che si sfa un attimo prima di divenire reale. Miracolo e scandalo dell'esistenza di chi lo incontra o indovina, colpa magnifica che non conosce rammarico, nota estorta all'anima che ci dice chi siamo, incipit di innumerevoli romanzi, esteta dell'impossibile, stilista del sogno, signore dei sensi, stella dei trivi, infero paradiso: il tango.
per ordinare contattare info@lelibrettedicontrora.it pp. 60, € 10,00.

mercoledì, aprile 09, 2008

Miguel Bonasso


Miguel Bonasso è nato a Buenos Aires nel 1940. Giornalista e scrittore dall’età di diciotto anni, è stato perseguitato e condannato a morte dalla dittatura militare e ha vissuto in clandestinità dal 1974 fino al suo esilio nel 1977. A Roma è entrato a far parte del Consiglio superiore del Movimento peronista montonero, da cui è uscito due anni dopo. È stato lui, per primo, a far conoscere in Italia gli orrori della dittatura militare. Ha poi vissuto per dodici anni in Messico, dove ha continuato a lavorare come giornalista e corrispondente di vari media sudamericani. Attualmente scrive su Página/12 e Tres puntos ed è deputato al Parlamento argentino avendo ottenuto alle ultime elezioni ben il 10% dei voti con la lista indipendente di cui è leader. Il suo romanzo Ricordo della morte, del 1984, è subito diventato un classico della letteratura argentina, ed è stato insignito del premio “Rodolfo Walsh dalla International Crime Writers Association”: pubblicato in Italia da Interno Giallo, è ora disponibile nelle edizioni Net. Altro testo base di Bonasso per la comprensione del fenomeno dei desaparecidos è "Diario di un clandestino". Ho avuto il piacere di conoscere Miguel in quanto è sentimentalmente legato alla maestra di tango Susana Miller. Per ogni approfondimento vi rimando a qualsiasi motore di ricerca. Scoprirete lo spessore di un personaggio straordinario passato da Catania in sordina e con grande umiltà. Peccato averlo scoperto tardi...






lunedì, febbraio 12, 2007

Carlos Gavito, la sua vita il suo tango

Un ballerino leggendario, un artista del tango, il creatore di uno stile che poteva solo chiamarsi stile-Gavito. In un libro di 272 pagine Massimo Di Marco racconta per la prima volta la sua vita sorprendente, a volte inimmaginabile, strabordante di storie e di episodi vissuti in ogni angolo del mondo con Mirta ed Hellen, infine con Marcela sulla scena di Forever Tango. Monica Fumagalli, ballerina e coreografa oltreché scrittrice, non descrive soltanto il suo modo emozionante di interpretare il tango. Svela l'origine a volte curiosa di certe movenze ed un passo dopo l'altro si stringe nell'abbraccio di Carlos Gavito, parla della sua tecnica, della sua pausa ormai famosa, sino all'ultima creazione, in apparenza provocatoria, di un tango senza passi. Certe annotazioni di María Plazaola, la sua attuale partner, completano un ritratto fedele del grande ballerino bohémien, protagonista di un tango quasi zingaresco e mutevole, da spettacolo sulla Tour Eiffel o al Moulin Rouge di Baghdad, a ingranaggio di una vita che è poco definire avventurosa, non solo ricordando il giorno in cui una bomba gli ha rovesciato in testa il letto nel quale stava dormendo. Il maestro che per due anni ha insegnato il tango a Sally Potter (ecco forse una rivelazione) ha compiuto 63 anni in aprile. Ha vissuto l'evoluzione del tango dai tempi del giovane Osvaldo Pugliese alle note dei compositori più attuali, ascoltando nella scuola della strada i pensieri dei poeti che hanno contribuito a far diventare lui stesso un poeta del tango. Nato per danzare, ha fatto gare di rock'n'roll, ha ballato il flamenco, il tip-tap, tutto. Eppure a sette anni studiava il bandoneon. Poi è diventato Gavito

sabato, gennaio 27, 2007

Racconti di tango, d'amore e di milonga

Da un geniale scrittore e milonguero argentino, 30 racconti ambientati nelle milonghe di Buenos Aires, molti umoristici, tutti indispensabili per conoscere il vero mondo della milonga argentina, luogo dove si balla il tango, spazio per importanti incontri, ma anche per grandi disincontri.


JORGE LINDMAN scrittore, sociologo, giornalista, viaggiatore e ballerino argentino, transita la vita traversando varie passioni, fra letteratura e tango

venerdì, gennaio 05, 2007

Quante cose si posson dire con il tango?

Posted by Gio

Ho trovato questa canzone di ben 45anni fa (tratta da “Cronache di una lunga convivenza” di Meri Lao) dove in molti versi si rispecchia un sistema sociale politico economico “malato”simile al nostro paese che tutt'oggi, come ben sappiamo, è in declino e non per motivi contingenti che possano essere facilmente superabili con qualche decisione impegnativa. Purtroppo oggi sono in crisi i valori fondanti della nostra società.

Soluzione? Riformare tutto nella sostanza come dice il nostro luminare professore di filosofia del diritto Pietro Barcellona.
Buona lettura e buon tango a tutti!

Bronca, scritto nell'anno in cui il presidente Frondizi fu abbattuto da un golpe militare, è stato vietato dalle autorità, che lo giudicavano irrispettoso dell'Inno Nazionale Ar­gentino, citato nei due versi finali. Nella traduzione l'inno è sostituito dall'Internazio­nale.
Rabbia fa parte del musical "Tangonero" di G. Belledi e M. Lao, rappresentato dalla Compagnia del Collettivo di Parma nel 1981.


Rabbia
Meri Lao, Warner & Chappell 1981

Per seguir la mia coscienza
mi son fatto buggerare:
senza un soldo per mangiare,
con la fama di coglione.
Questa è l'epoca moderna,
qui trionfa il delinquente
e chi vuole esser decente
sembra figlio di Platone.
Si violentano le donne,
si ghettizzano gli anziani,
ma si battono le mani
a ogni segno di potere.
La morale l'han gettata
Tutta nella spazzatura
E l'amor per la cultura
Solo balle, puro bluff.
Cosa succede quaggiù?
Per Dio, perché
Siamo caduti tanto in basso?
Ci ha fatto un culo così
Quest'epoca boia qui.
Che mondo!
Che segno infernale
Lo porta al dolore?
Si ammazzan pure i fratelli
In mezzo a tanto casino.
Si passa col rosso,
si danno tangenti.
La nostra coscienza,
a che serve più?
Cazzo, che rabbia mi fa
Vedere ingiustìzia nell'umanilà.
Fare fessi a mano salva:
ecco l'ultima consegna
e nessuno si rassegna
né si astiene d'arraffare.
Si fa traffico di droga,
si lottizza, contrabbanda,
non si sa più chi comanda
e nessuno vuol sgobbare.
Il furfante va in carrozza,
i magnaccia fanno a gara,
e seguendo la fanfara
salta e balla l'arlecchino.
Qui c'è tanto da pappare,
su, lottiam in fitta schiera,
bruci pure la bandiera
del magnifico ideal!
Bronca
Tango
Música: Edmundo Rivero
Letra: Mario Battistella

Por seguir a mi conciencia
estoy bien en la palmera,
sin un mango en la cartera
y con fama de chabón.
Esta es la época moderna
donde triunfa el delincuente,
y el que quiere ser decente
es del tiempo de Colón.

Lo cortés pasó de moda,
no hay modales con las damas,
ya no se respetan canas
ni las leyes ni el poder.
La decencia la tiraron
en el tacho 'e la basura
y el amor a la cultura
todo es grupo, puro bluff.

¿Qué pasa en este país,
qué pasa, mi Dios,
que nos venimos tan abajo?
¡qué tapa que nos metió
el año sesenta y dos!
¿Qué pasa?
¿Qué signo infernal
¿Qué signo infernal
lo arrastra al dolor?
Ya ni entre hermanos se entienden
en esta gran confusión...
Que si falta la guita...
Que si no hay más lealtad...
¿Y nuestra conciencia,
no vale eso más?

Refundir a quien se pueda
es la última consigna
y ninguno se resigna
a quedarse sin chapar...
Se trafica con las drogas,
la vivienda, el contrabando.
Todos ladran por el mando,
nadie quiere laburar.

Los muleros van en coche
Satanás está de farra
y detrás de la fanfarra
salta y baila el arlequín...
¡Es la hora del asalto!
¡Métanle que son pasteles!
Y así queman los laureles
que supimos conseguir.

domenica, dicembre 10, 2006

''A qualcuno piace tango?''

"A qualcuno piace …tango (Tango e cinema)"
(testo di Cristina Balzano) pag. 256 illustrato a colori con una collezione di manifesti di film sul tango, Euro 15,00
Novità di Sigillo Edizioni (www.tangologia.com)

Il tango nel cinema, dalle origini fino a oggi. Film di ogni epoca e nazionalità ci hanno offerto tanghi scritti da musicisti molto diversi tra loro: basti citare Astor Piazzola, Osvaldo Pugliese, Luis Bacalov, Goran Bregovic, Gato Barbieri.
In alcuni casi questa musica ha un ruolo di protagonista, tanto che l'intreccio e la colonna musicale si identificano, in altri viene danzata come pretesto narrativo, o intercalata nella colonna sonora per evocare una particolare atmosfera. Si può trattare di tango ballato, cantato o suonato, può essere di durata rilevante o esaurirsi in un pugno di note. Può essere visto o soltanto ascoltato dallo spettatore: nel primo caso il tango è letteralmente messo in scena (tramite una coppia danzante, una interpretazione canora o un'esecuzione strumentale), nel secondo rientra nella cosiddetta musica di accompagnamento.

Si tratta in genere di opere dove comunque il ricorso al tango è voluto e significativo: perché l'ambientazione lo richiede o per esigenze poetiche o, più semplicemente, perché rispecchia i gusti musicali degli autori. Un capitolo a parte è dedicato ai film di Carlos Gardel.

Inoltre:

"TANGO ARGENTINO, LA GRANDE GUIDA: TANGOLOGIA 2" di G.Lala e altri, pag.304, oltre 160 illustrazioni, Euro 18,00 Seconda edizione, completamente rinnovata ed ampliata, di un libro che è ormai un riferimento per gli appassionati di tango in tutta Italia. Rispetto alla prima edizione, sono state arricchite le sezioni sulla Musica e i Musicisti, e quella sulla Danza, con una ampliata raccolta di passi e figurazioni, illustrate con numerose fotografie. Inoltre, sono stati aggiunti ampi capitoli sullo Stile milonguero, la Milonga e il Vals. Sono stati anche aggiunti capitoli di specialisti come Lidia Ferrari (ballerina e maestra argentina), Franco Finocchiaro (musicista), Monica e Giorgio Proserpio, ballerini, Mirta Tiseyra, maestra argentina, Francesco Vignale, musicalizador, Pier Aldo Vignazia, scrittore.

`IL TANGO E' UNA STORIA D'AMORE… E NON UNA ROSA IN BOCCA" (testo e vignette di Pier Aldo Vignazia), pag.174, illustrato, prezzo Euro 14,00 compreso Poster omaggio"Pier Aldo Vignazia di ironia ne ha da vendere facendo, guarda caso, il disegnatore satirico. E lo fa su una rivista che si chiama Famiglia Cristiana... Questo libro può esservi utile per iniziare un bel percorso, per incontrare una cultura troppo spesso oscurata dai meccanismi commerciali internazionali, che prediligono la pur grandissima musica e poesia nord-americana. Vi sarà di aiuto a togliervi dalla mente una serie di luoghi comuni che, da Rodolfo Valentino in poi, hanno dato versioni molto lontane dal vero spirito del tango." (dalla prefazione di Sergio Staino)Pier Aldo Vignazia è vignettista satirico (Famiglia Cristiana, Satyricon, Cuore, Linus, Il Piccolo, Il Gazzettino, L'Adige), scrittore, musicalizador.

`Racconti di tango, d'amore e di milonga' di Jorge Lindman, Euro 15,00Scritti da un geniale scrittore e milonguero argentino, 30 racconti ambientati nelle milonghe di Buenos Aires, molti umoristici, altri più umanamente partecipi di quel mondo e delle sue debolezze. Indispensabile per conoscere e capire il variegato mondo della milonga argentina, ma anche il godimento corporale e spirituale di tante notti di milonga. Contiene un piccolo dizionario di termini tipici e lunfardi. Illustrato. Con illustrazioni di artisti argentini.

SIGILLO Edizioni
tel. 0832 390480 oppure 328 6774334
fax 02-700410449
e-mail sigillo.ed@libero.it
WWW.TANGOLOGIA.COM

martedì, dicembre 05, 2006

Cada día canta mejor!

Autore: Diego Moreno
Pagine: 128
Prezzo: 16,00

DESCRIZIONE

Sarà questa la missione di Carlos Gardel sulla Terra: “unire” attraverso la sua voce, la sua Arte, popoli interi in modo trasversale. Non è poco. Lui c’è riuscito in vita; ma, quasi magicamente, ancor di più dopo la morte. Oggi si sono persi alcuni valori e avere in Gardel un punto d’incontro, di coincidenza, ci fa sentire d’appartenere ad un popolo privilegiato (Hèctor Lemmi).
CD - Titoli
1. El dìa que me quieras
2. Por una cabeza
3. Vivir! “Folk Versión”
4. Soledad
5. Muñeca
6. Vivir! “TanoJazz Versión” feat. Antonio Onorato
7. Muñeca (traccia multimediale)

DiegoMoreno • voce, chitarre acustiche e classiche e charango Ivano Leva, Giò Savarez • piano
Corrado Calignano, Gian Pier Marulli • basso
Piero Piciucco • contrabbasso
Davide Ferrante, Gino Pisani • batteria
Sandro Deidda • sax
Jorge Tavarez • fisarmonica
Gian Luca Salerno “Xangò”, Raul “Cuervo” Scebba • percussioni
Diego Moreno • chitarre acustiche e charango
Enzo Decaro • voce recitante in El dìa que me quieras

martedì, ottobre 17, 2006

Tangomalìa. Storie di abbracci


prefazione di Goffredo Fofi
con interventi di Vinicio Capossela, Francesco Guccini, Cesar Stroscio, Gabriel Cacho Millet, Julio Velasco

Che cosa unisce un allenatore filosofo come Julio Velasco a un cantautore storico come Francesco Guccini? Lungo quale diagonale si incrociano astri nascenti del teatro italiano, musicisti, studiosi, critici, insegnanti universitari - quasi saliti, tutti, sul medesimo convoglio?
Per mettere insieme la risposta bastano cinque lettere: quelle che servono per comporre la parola “tango”. Per alcuni gioco, per altri ispirazione; per altri, ancora, sfida, o segreto: il tango cuce insieme la storia di tanti che, anche senza essersi mai incontrati, condividono ora le medesime suggestioni lungo le pagine del nuovo libro della fotografa Lucia Baldini e della giornalista Michela Fregona.

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Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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