Visualizzazione post con etichetta Tango Music. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tango Music. Mostra tutti i post

mercoledì, marzo 25, 2009

El Encopao - O.Pugliese / E. Dizeo

Con piacere voglio condividere con voi alcune impressioni su un bel brano che raramente sentiamo e balliamo in milonga.
Il brano in questione si intitola “El encopao” 1942 Musica: Osvaldo Pugliese Testo: “Enrique Dizeo
Le differenti versioni che spesso vengono musicalizzate sono quella dell’Orc. Enrique Rodriguez canta A. Moreno (la mia versione preferita), che comunque non ha nulla da invidiare alla versione dal maestro A. Troilo, canta Francisco Fiorentino.



El Encopao letteralmente tradotto in “l’ubriaco” (l’uomo della bottiglia), nel testo si legge “...loro non sanno cosa mi è successo, ma pretendono di poter sapere tutto, ma a me poco importa...” la visione di una persona che si rifugia in un drink ha le sue ragioni, ma soprattutto il fatto che “...a lei poco importa se vivo in questo stato…disorientato tra i drinks ed i ricordi..per l’amore della mia vita
L’orchestra di Rodriguez inizia questa melodia usando il piano per marcare il tempo, mentre il bandoneon ed i violini suonano attorno con una forte candenza, come a ricreare l’atmosfera struggente del testo, la voce di A. Moreno suona quasi come un pianto di dolore di una persona persa abbandonata nell’alcool. Questo rende l’interpretazione di Rodriguez + Moreno, secondo il mio modesto parere, ancora + intenso e più attinenye al contenuto del testo.
Nella versione diretta da Troilo con la voce di F.Fiorentino che canta in maniera più morbida e con molte più pause, come se la voce stessa decidesse i tempi e l’orchestra aspetta per lui.
Due versioni differenti, ma belle entrambe!!

Me llaman El Encopao
los que no saben
lo que me ha pasao

y me ven hecho un cualquiera...

¡Que digan lo que digan,

que ya no me hace mella!

Me llaman El Encopao
como si el que anda así pierde el honor

y no piensan que el que mata

su rabia entre unas copas

tiene su razón.

¡Total, qué le importa a ella
que viva como yo vivo!

Siempre metido en el boliche de esa esquina

que ha dejado de ser linda
por su olvido.

¡Total, qué le importa a ella
que viva como yo vivo!

Mareado de caña y de recuerdos,
noche y día,
día y noche, por su vida que es mi amor.

Me dicen El Encopao
y no es mentira que voy mal rumbeao...

¡Todo por una morocha
que me marcó una güeya
de penas y de sombras!
Me llaman El Encopao

pero conmigo nadie va a jugar
porque los hombres se encuentran

y entonces cara a cara hay que corajear.


Buon tango
Giannicola :)

mercoledì, febbraio 11, 2009

Mundo Tango su RadioSNJ

MUNDO TANGO…un’ora nella notte tanguera di Buenos Aires … in diretta tutti i mercoledì, dalle ore 15 alle 16, sul canale Viaggi di RadioSNJ!

Franco Finocchiaro, musicista di fama internazionale e primo italiano ad essere nominato membro dell’Academia Nacional de Tango de Buenos Aires, guida gli ascoltatori di RadioSNJ alla scoperta dei ritmi e delle sonorità dell’Argentina.


Mundo Tango” viene trasmesso sul canale Viaggi di RadioSNJ, in diretta tutti i mercoledì, dalle ore 15.00 alle 16.00, e in replica dal lunedì al venerdì dalle ore 15.00 alle 16.00

ovviamente parliamo di una trasmissione radiofonica in streaming quindi ascoltabile dal sito
"personalmente ho avuto il piacere di ascoltare questa trasmissione e l'ho trovata molto interessante ben curata sia nell'aspetto storico che tecnico, penso che una buona dose di informazioni su questo vasto mondo del tango possa far bene a tutti noi, specialmente se tutto ciò proviene da specialisti e persone qualificate nel campo della musica".

fonte: gruppo Mundo Tango su facebook

venerdì, febbraio 06, 2009

Gabriella Grasso y Argento Tango 4et - Live @ MA

Gabriella Grasso y Argento Tango 4et - Live @ MA

Venerdì 6 Febbraio 2009
ore 22:00 - 23:45 Presso la discoteca MA (Music Action) in via Vela 8 (zona Castello Ursino) CATANIA
=> MAPPA

Voce e Chitarra
: Gabriella Grasso
Contrabbasso: Vincenzo Virgillito
Percussioni: Francesco Bazzano
Fisarmonica: Maurizio Burzillà
Chitarra e Bouzouki: Denis Marino



Occorre conferma per essere inseriti in lista ingresso (contattare Denis Marino entro le ore 18:30)


per altre informazioni e prenotazioni per l'evento => qui su Facebook

lunedì, gennaio 19, 2009

Tango... melodico... insidioso

Il tango insidioso, che con le sue note sembra annunciare una minaccia; come un rito religioso dove le orchestre sono gli altari ed il bandoneon il sacerdote, un tempio dove l’essenza del quarto d’ora nostalgico e malingno penetra nei due corpi danzanti purificati dall’amore e dal ritmo delle intense note del tango.. un segreto condiviso in due.
...Il segreto permane nel “silenzio” dell’abbraccio contornato dalle magiche note del tango.

"Danza maligna"
Música: Fernando Randle // Letra: Claudio Frollo

Se arrastran los compases compadrones
del tango que se encoge, que se estira...
Su música doliente pareciera
sentir que una amenaza se aproxima.
Viviremos los dos el cuarto de hora
de la danza nostálgica y maligna.
Escuchemos latir los corazones
bajo el numen de Venus Afrodita.

Placer de dioses, baile perverso,
el tango es rito y es religión;
orquestas criollas son sus altares
y el sacerdote, su bandoneón.
Quiero sentirme aprisionado
como en la cárcel de mi dolor,
guarda silencio, mitad de mi alma
que hay un secreto entre los dos.

Se arrastran los compases compadrones
del tango que se adueña de las fibras.
El juego de tus rulos en mis sienes
será la extremaunción de mi agonía.
Te invito a penetrar en este templo
donde todo el amor lo purifica.
¡Viviremos los dos el cuarto de hora
de la danza nostálgica y maligna!


a seguire esibizione di Javier Rodriguez e Andrea Missé sulle note di questa bellissima melodia (ho avuto il piacere di vedere l'esibizione dal vivo lo scorso Dic. 2008 durante il festival di Madrid, purtroppo la qualità del video è bassa e potrebbe sembrare sfasato l'audio con il video)



la mia versione preferita "Orch. Enrique Rodríguez - canta Armando Moreno"



Buon tango a tutti Giannicola ;)

martedì, gennaio 13, 2009

Musica in milonga: qualità, quantità e limite di sopportazione

(Passatemi la licenza per questa immagine a cui non ho saputo resistere perchè è troppo azzeccata!)

Quando parliamo di musica da ascoltare e da ballare utilizziamo spesso questi tre concetti, molto diversi tra loro, ma sempre correlabili: qualità, quantità e limite di sopportazione.
Voglio riproporre l'annosa questione della musica da milonga, ma spero da un punto di vista diverso.

Tango classico, tango nuevo, elettro-tango.
Parlandone in termini di qualità, la questione potrebbe assumere toni tecnici e soggettivi in cui non voglio invischiarmi.
Vorrei soffermarmi invece sulla quantità e sul travalicamento del limite di sopportazione nell'ascolto dei diversi generi: quanto tango classico possiamo ascoltare in milonga senza stancarci? quanto elettrotango senza avere la sensazione di essere finiti in una terra di nessuno, a metà strada tra il tango nuevo e la lounge-music?

Insomma, quali sono le proporzioni dei tre generi che dovrebbero secondo voi essere proposte ai tangheri durante una milonga? E con quali intervalli tra un genere e l'altro? E' giusto proporre ore di tango elettronico, senza dare un respiro più variegato alla programmazione musicale, che inevitabilmente diventa monotona e risulta noiosa, per non dire ammorbante?

Senza volere applicare le regole classiche della programmazione musicale milonguera, credo che dovrebbe esserci la sensibilità di comprendere quando è l'ora di "farla finita" con un genere, per passare ad un altro ed accontentare così i gusti di tutti.

Mi chiedo soprattutto se non dovremmo porre un limite quantitativo al numero di tanghi elettronici da passare durante la milonga, per non allontanarci dalla connotazione più classica ed intimistica che è peculiare del tango argentino.

Ultimamente ho partecipato a molte (troppe) serate in cui il malcontento per la programmazione delle tandas, così estremamente orientata al "nuovo", ha diffuso lo sconforto tra i tangheri più "anziani" nell'esperienza tanghera, e quindi più esigenti in termini di qualità ed equilibrio dell'offerta musicale, determinandone anche il loro allontanamento.

Comprendo bene come il proporre brani più vicini alla musica contemporanea, che ha fatto del sintetizzatore il suo Stradivari, possa servire ad attirare e a trattenere le masse, costituite soprattutto da coloro che si sono appena accostati al mondo tanghero e che trovano in queste sonorità elettroniche, più vicine al nostro tempo, elementi in cui riconoscersi. Credo però che un buon musicalizador possa attirare le stesse persone educandone l'ascolto con una programmazione che, seppur mista, risulti di qualità. Insomma, il musicalizador sapiente può insegnare a queste nuove leve, che saranno anche il futuro delle nostre milonghe, ad assaporare il tango con un corretto ascolto in milonga, piuttosto che ad ubriacarli con dosi massicce di suoni mescolati senza criterio.

Certo, anche noi "vecchie leve" saremmo infinitamente grate a quel musicalizador avveduto che volesse offrirci una programmazione più armoniosa e "sopportabile", così da non ridurci come l'ometto della foto...
:-)

sabato, luglio 26, 2008

Todo te nombra..

Todo te nombra
Il tema dell'amore spesso ricorrente tra i brani di tango, che spesso ascoltiamo con indifferenza o sufficienza, tutti dovremmo imparare a capire.. sentire.. e possibilmente "interpretare" i brani che solitamente ascoltiamo in milonga .. provando ad entrare nell'atmosfera magica che spesso i testi custodiscono, e vi assicuro che a livello percettivo tutto cambia. ;)
Buon ascolto..

Tango (Music Francisco Canaro / testo Ivo Pelay)
Desterrado de un amor...
Peregrino de un querer...

Fugitivo de tus ojos,
sólo sueño con volver
y mis noches se despueblan
y de brumas es mi amanecer.
De tu amor soy un cautivo

porque en mí todo te nombra;

desde el mar que brama altivo

hasta el valle, que furtivo,

de tu amor me habla en la sombra.

Al cantar, te nombra el ave...

Al morir, te nombra el día...

Y al pasar,
el aire suave
ecos trae de lejanía que te nombran sin cesar...
Que me puedas olvidar mientras sólo pienso en ti,
que me niegues el cariño
mientras tengo tu alma en mí,
son las dudas que me envuelven
desde el día que te conocí.

giovedì, giugno 05, 2008

tango with guitar


Tema:Pablo
guitarrista: Pablo Marino
Bailarines: Laura Tarraf y Pablo Solari

mercoledì, maggio 07, 2008

El adiòs ...

El adiòs di una sera che si spegne tra le ombre, finisce un giorno, spesso finiscono gli amori, i dispiaceri... le gioie, anche se il sorriso allieta l’addio che oscura il cielo. I ricordi ritornano sempre nei luoghi testimoni del vissuto, dove il vento spazza via i lamenti che si tramutano in echi in dissolvenza.
La primavera risplende, cercando di mascherare il dolore con i suoi colori accesi e con i cori degli uccelli, ma difficilmente il cuore potrà emergere dalle ombre, come l’anima invano implorerà la luna...

Get this widget | Track details |

Uno tra i più bei tanghi, nella versione diretta dal grande Francisco Canaro.

"El adiòs" ballato da Rodriguez y Hurtado en Pratica X

El adiós - Tango - 1937
Musica: Maruja Pacheco Huergo
Testi: Virgilio San Clemente

En la tarde que en sombras se moría,
buenamente nos dimos el adiós;
mi tristeza profunda no veías
y al marcharte sonreíamos los dos.
Y la desolación, mirándote partir,
quebraba de emoción mi pobre voz...
El sueño más feliz, moría en el adiós
y el cielo para mí se obscureció.
En vano el alma
con voz velada
volcó en la noche la pena...
Sólo un silencio
profundo y grave
lloraba en mi corazón.

Sobre el tiempo transcurrido
vives siempre en mí,
y estos campos que nos vieron
juntos sonreír
me preguntan si el olvido
me curó de ti.
Y entre los vientos
se van mis quejas
muriendo en ecos,
buscándote...
mientras que lejos
otros brazos y otros besos
te aprisionan y me dicen
que ya nunca has de volver.

Cuando vuelva a lucir la primavera,
y los campos se pinten de color,
otra vez el dolor y los recuerdos
de nostalgias llenarán mi corazón.
Las aves poblarán de trinos el lugar
y el cielo volcará su claridad...
Pero mi corazón en sombras vivirá
y el ala del dolor te llamará.
En vano el alma
dirá a la luna
con voz velada la pena...
Y habrá un silencio
profundo y grave
llorando en mi corazón.

;)
Giannicola

venerdì, aprile 18, 2008

Tristeza Marina

Chi di noi non è portato a fare sovente delle scelte.. nel tango.. nel lavoro.. nella vita di tutti i giorni.. in amore; spesso agiamo d'istinto primordiale, altre volte ci facciamo trascinare dalle vibrazioni della nostra anima, oppure lasciamo che il vento della passione ci guidi attraverso quel percorso ignoto.. che ricco di speranze e buoni propositi ci richiama in una direzione ignota che potrebbe celare gioie o dolori .

L'immensità del mare rispetto all'amore, entrambi rappresentano qualcosa di grande, lui scelse il mare ma ricevette un addio dall'amata, ma l'ossessione della scelta rimane un segno indelebile, come il ricordo dell'ultimo sguardo, e fu cosi che il destino diventa prigioniero di quel mare fraterno che gli ha fatto perdere l'amore e la speranza, ma che non ne cancellerà mai il ricordo.

A tutti voi voglio dedicare questo tango intitolato "Tristeza marina" di Horacio Sanguinetti nella versione di Carlos Di Sarli e voce Roberto Rufino
Get this widget | Track details |

"Tristeza marina" 1945 / Testo:Horacio Sanguinetti - Musica:José Dames / Roberto Flores

"Tú quieres más el mar,

me dijo con dolor
y el cristal de su voz se quebró.
Recuerdo su mirar
con luz de anochecer
y esta frase como una obsesión:
"Tienes que elegir entre tu mar y mi amor".
Yo le dije: "No"
y ella dijo: "Adiós".
Su nombre era Margó,
llevaba boina azul y
en su pecho colgaba una cruz.

Mar...
Mar, hermano mío...
Mar...
En tu inmensidad
hundo con mi barco carbonero
mi destino prisionero
y mi triste soledad.
Mar...
Yo no tengo a nadie.
Mar...
Ya ni tengo amor.
Sé que cuando al puerto llegue un día
esperando no estará Margó.

Mi pena es tempestad
que azota el corazón
con el viento feroz del dolor.
Jamás la olvidaré
y siempre escucharé
sus palabras como una obsesión:
"Tienes que elegir entre tu mar y mi amor".
Triste, dije: "No"
y escuché su adiós...
Su nombre era Margó,
llevaba boina azul
y en su pecho colgaba una cruz.


;) Giannicola

sabato, aprile 12, 2008

Claudio Barbara & Fausto Veronica

Tornando a parlare dell'unione della coreografia alla musica, questo video ha attirato parecchio la mia attenzione!
E' bello perdersi in un gioco di finti riflessi, attraversare lo specchio e scambiarsi la dama per poi ritrovarsi insieme a formare un'unica coppia, riperdersi e giocare seguendo il ritmo della musica



Ovviamente anche la musica aggiunge quel tocco di surrealismo che serve a rendere l'esibizione interessante ;)
In questo caso il brano è Leonel el feo di Daniel Melingo

sabato, marzo 01, 2008

"Soñar... al ritmo del vals" - El vals soñador / Miguel Calò

Ecco uno dei vals più belli sia come musica che come testo … il brano inizia dicendo in parole povere “chi ha potuto mai resistere, ascoltando le prime note del vals, alla tentazione di ballare?”..il concetto di “sogno dove poter girare al ritmo del vals, impregnati dal profumo dell’amore che imprigiona i ballerini che vengono "privati" dell’addio, da un angelo che parla con la Voce del Cielo.

El vals soñador, secondo il mio modesto parere è uno dei migliori tango vals. Buon ascolto, buona lettura.. e buon vals ;)

Powered by eSnips.com


El vals soñador (Miguel Caló e Oscar Rubens)

(Testo Originale)

Quién al oír los primeros compases del vals
no ha tenido intención de bailar.
Si hasta parece que el mundo en su eterno rodar
girará al compás de algún vals.
Si usted ha soñado en sus brazos poder estrechar
a esa rubia que encanta al mirar.
Juntos muy juntos los dos estarán
si siguen el ritmo del vals.

Soñar,
dejarse arrullar,
decir al oído palabras tan dulces
que invitan a amar.
Soñar,
siguiendo el compás,
cerrando los ojos
muy cerca las bocas el sueño del vals.
Sentir que nos aprisiona
un perfume de amor.
Que un ángel con voz de cielo
nos roba el adiós.
Soñar,
siguiendo el compás
que todo es distinto
si entrega su alma
al ritmo del vals.

(Traduzione in siculo-messinese by Tangocheride)

A ccu iè chi a sentiri un valze
non ci vinni gana i ballari?
Chistu fa pariri chi u munnu i u so giriari
vannu cu tempu sò.
iddu spirava chi nte so brazza si putia strinciri fotti
a dda fimmina bionda chi incanta unu sulu ma vadda.
stritti sempri cchiù stritti sti dui
sunnu mentri vannu supra u ritmu du valzi.

Sugnari,
fassi ncudduriari
si spirunu supra a stu valzi paruli cusì duci
chi i fannu nnammurari
Sugnari,
cu ddu tiempu pricisu chi batti
nghiudennu l'occhi
e li bucchi sempri cchiù vicini nta sto sognu di valzi
sentiri chi nni sta ligannu
un ciauru d'ammuri
che un Anciulu con buci i cielu
nni leva l'addiu
Sugnari
cu tempu precisu
picchì tutti addiventa chiaru
si lassi chi l'anima si dugna
a lu ritmu du valzi.

sabato, dicembre 29, 2007

Rodolfo Alfredo Biagi

Pianista e compositore nasce a Buenos Aires (nel quartiere di San Telmo) nel 1906 e già alla tenera età di 13 anni eseguiva le prime perfomances musicali come accompagnamento alla proiezione dei primi film muti al cinema. Alla tenera età di 14 anni si unisce all'orchestra di José Maglio al "El Nacional" e suona con Carlos Gardel al bar "Dominguez". Ha suonato nell'orchestra di Juan Canaro fino al 1935, quando si uni all'orchestra di D'Arienzo.
Biagi fu il responsabile dello stile "El Rey del Compás” che lo rese molto popolare al tempo. Nel 1938 creò la sua orchestra. Tra le sue composizioni, una delle più conosciute è "Gólgota" con i testi di Francisco Gorrindo.
Rodolfo Alfredo Biagi si spense nel 1969.

Il suo operato come compositore, sebbene non fu molto ampio, è stato molto popolare.
Tra le sue composizioni ci sono: "Cruz diablo" tango strumentale con testi di Carlos Bahr; i famosissimi vals "Amor y vals", "Como en un cuento" e il tango "Humillación"; con Francisco Gorrindo, i tanghi "Gólgota", "Magdala" e "Por tener un corazón"; insieme con Homero Manzi, le milonghe "Campo afuera" e "Por la güella"; con la collaborazione di Rodolfo Sciammarella, il tango "Dejá el mundo como está"; con Carlos Marín il tango "Oh, mama mía"; con Juan Carlos Thorry, il tango "Indiferencia".

Powered by eSnips.com

martedì, dicembre 11, 2007

Celine Ruiz y Damian Rosenthal - Pulsacion n.1


Artist: Celine Ruiz y Damian Rosenthal
Song: Pulsacion n.1 (Piazzolla)

sabato, dicembre 08, 2007

lunedì, dicembre 03, 2007

HeartTango (tango? mah...!)

Questo è il regalo di Natale per Sergino!
Siate cauti nello "scartarlo": è materiale esplosivo!
Mi si aggrovigliano le budella a pubblicare questo post...ma cosa non si fa per gli amici?!!


spot intimissimi

La colonna sonora è una versione elettronica di un grande classico del tango argentino, Asì se baila el Tango, realizzato dal gruppo Bailongo

giovedì, novembre 29, 2007

Garufa

Testo: Roberto Fontaina y Víctor Soliño. Musica: J. A. Collazo.

Del barrio La Mondiola sos el más rana
y te llaman “Garufa” por lo bacán.
Tenés más pretensiones que bataclana
que hubieras hecho sucesos con un gotán.
Durante la semana, meta laburo,
y el sábado a la noche sos un dotor.
Te encajás las polainas y el cuello duro
y te venís pa´l centro de rompedor.

¡Garufa!, pucha que sos divertido.
¡Garufa! ya sos un caso perdido.
Tu vieja dice que sos un bandido
porque supo que te vieron
la otra noche
en el Parque Japonés.

Caés a la milonga en cuanto empieza,
y sos para las minas el vareador.
Sos capaz de bailarte La Marsellesa,
La Marcha´e Garibaldi y El Trovador.
Con un café con leche y una ensaimada
rematás esas noches de bacanal,
y al volverte a tu casa de madrugada
decís: “Yo soy un rana fenomenal”.

¡Garufa!, pucha que sos divertido.
¡Garufa! ya sos un caso perdido.
Tu vieja dice que sos un bandido
porque supo que te vieron
la otra noche
en el Parque Japonés.


Ho pensato di farvi conoscere il testo di questa canzone, non so quanti di voi la conoscono... a me ha sempre messo di buon umore, fa parte di un cd di tango a cui tengo molto che comprai nel 2002 in Spagna a Malaga, quando ancora per me il tango era un qualcosa di magico che avevo dentro e che non potevo raggiungere......poi nel 2005 entrò a far parte della mia vita, per mia ferma volontà e da allora il tango per me è un caleidoscopio di emozioni...come la vita.

giovedì, novembre 15, 2007

NADA - orchestra Rodolfo Biagi, testo Horacio Sanguinetti



He llegado hasta tu casa...
¡Yo no sé cómo he podido!
Si me han dicho que no estás,
que ya nunca volverás...
¡Si me han dicho que te has ido!
¡Cuánta nieve hay en mi alma!
¡Qué silencio hay en tu puerta!
Al llegar hasta el umbral,
un candado de dolor
me detuvo el corazón.

Nada, nada queda en tu casa natal...
Sólo telarañas que teje el yuyal.
El rosal tampoco existe
y es seguro que se ha muerto al irte tú...
¡Todo es una cruz!
Nada, nada más que tristeza y quietud.
Nadie que me diga si vives aún...
¿Dónde estás, para decirte
que hoy he vuelto arrepentido a buscar tu amor?

Ya me alejo de tu casa
y me voy ya ni sé donde...
Sin querer te digo adiós
y hasta el eco de tu voz
de la nada me responde.
En la cruz de tu candado
por tu pena yo he rezado
y ha rodado en tu portón
una làgrima hecha flor
de mi pobre corazòn.



Tentativo di traduzione:

Sono arrivato fino a casa tua...
non so come ho potuto!
Se mi hanno detto che non ci sei,
che giammai ritornerai...
Se mi han detto che te ne sei andata!
Quanta neve c'è nella mia anima!
Quanto silenzio c'è alla tua porta!
Al giungere fino all'uscio,
un "lucchetto" di dolore
mi ha arrestato il cuore.
Niente resta della tua casa natale...
solo ragnatele che tessono la cattiva erba.
Il roseto neanche esiste
ed è chiaro che tutto è morto quando sei andata via tu...
Tutto è una croce!
Niente, nient'altro che tristezza ed inquietudine.
Nessuno che mi dica se sei ancora viva...
Dove sei? per dirti...
che oggi son ritornato pentito a cercare il tuo amore.
Già mi allontano dalla tua casa
e me ne vado, ma adesso non so dove...
Senza volerlo ti dico Addio
e pure l'eco della tua voce
dal nulla mi risponde.
Sulla croce del tuo "lucchetto"
ho pregato per il tuo dolore
ed ho fatto scivolare, sul tuo portone,
una lacrima divenuta fiore
del mio povero cuore.

P.s. sono ben accetti interventi per migliorare la traduzione, soprattutto per il termine "candado".
P.p.s. Grazie a chi mi ha ricordato che questo testo è davvero splendido!

venerdì, novembre 02, 2007

"Uno" by EROS TANGO PROJECT


Uno Tango by Eros Tango Project Riccardo Taddei (accordeon), Raul Farias (voice), Roman Gomez (piano)

venerdì, ottobre 26, 2007

Esteban Morgado

Eccellente chitarrista, compositore e arrangiatore, Esteban Morgado nasce a Buenos Aires nel 1958. Dopo aver seguito i corsi dei maestri Hector Stafforini, Manolo Juarez, Miguel Angel Girolet e Gabriel Senanes, lavora sia in ambito locale che internazionale, collaborando con numerosi musicisti, cantanti e attori: Alfredo Zitarrosa, Isabel Parra, Ranko Fuchisawa, Roberto Goyeneche, Litto Nebbia, Raúl Lavie, Ernesto Acher.

In veste di musicista e arrangiatore si trova spesso ad affiancare la cantante Adriana Varela, mentre partecipa, sempre in collaborazione con musicisti ed orchestre, ad eventi prestigiosi, tra cui l'Encuentro de las Américas, organizzato da Quincy Jones a Miami nel 1994, La cumbre de los países de Iberoamérica, a Cartagena (Colombia) nel 1993, il Festival del Rey, a Barcellona, nel 1998.

Con il quartetto che porta il suo nome, nonché a fianco di artisti come Lidia Borda e Brian Chambouleyron (con cui sviluppa il progetto Patio de Tango), Morgado si esibisce in occasione di svariati festival internazionali, prendendo parte anche a programmi televisivi come “Letra y Música”, condotto da Silvina Cnediek.

Oltre a svolgere regolarmente, sin dagli anni ottanta, l’attività di insegnante attraverso numerosi laboratori, corsi e seminari, nel 2002 Morgado imprime una svolta alla sua carriera iniziando ad esibirsi da solo in uno dei locali più importanti di Buenos Aires, il 36 Billares: il successo è tale che l’anno seguente si raccolgono ben 12.000 persone per ascoltarlo. Nel 2003 il disco Cuesta arriba gli guadagna il Premio Carlos Gardel nella categoria miglior artista di tango, a conferma della sua lunga e prestigiosa attività al servizio di questa rinnovata tradizione musicale.
tratto da romaeuropa.net

Alcuni brani tratti dall'album "Cuesta Arriba Tango" da ascoltare con il realplayer

Alas De Tango (Gurevich L. / Scherman Alicia)
Artist : Esteban Morgado Cuarteto
Sings : Leon Gieco

Cinema Paradiso (Ennio Morricone)
Artist : Esteban Morgado Cuarteto

Soledades (Esteban Morgado)
Artist : Esteban Morgado Cuarteto

Potete ascoltare il resto dei brani e acquistare il Cd su Tangostore

http://www.estebanmorgado.com.ar/

sabato, ottobre 06, 2007

Carlos Di Sarli


Carlos Di Sarli (1903-1960), argentino di origini italiane, che già nel 1925 aveva formato un sestetto; autore di tanghi melodici e sentimentali come “Milonguero viejo” dedicato a Fresedo, “Bahia Blanca”, “Corazón”, “Otra vez Carnaval”, ma anche di tanghi allegri e ben ritmati, Di Sarli suonò nei cabarets, nei teatri, nelle incisioni discografiche ed alla radio. Fu considerato un caposcuola, spesso in contrapposizione alla musica di D’Arienzo, per cui folte schiere di estimatori dei due stili si contrapponevano fieramente nelle milongas della Capitale, fino al punto da separarsi in distinti saloni per non contaminarsi vicendevolmente. Di Sarli fu grandissimo pianista e ottimo arrangiatore. Tuttora apprezzatissime sono le sue interpretazioni di grandi tanghi del passato come “Don Juan” e “Comme il faut”.
Il suo stile, classico e ben ritmato, dai battiti ben distinti, certamente influenzato dai ritmi nordamericani (jazz e boogie), è apprezzatissimo dai milongueros, ed utilissimo per l’insegnamento del tango, grazie alla estrema chiarezza ritmica dei brani musicali. (
dal volume "Tangologia 2" di G.Lala, Sigillo Edizioni)
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

Ultime inserzioni