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domenica, marzo 25, 2007

Esibizione Adrian Aragon e Erica Boaglio - CUS Sabato, 24 Marzo 2007

Vi voglio proporre qualche scatto dell'esibizione al CUS, di fine serata, di Adrian Aragon e Erica Boaglio.




La sala era gremita di spettatori tangheri e non, che con gioia e lodevole attenzione hanno creato l'atmosfera perfetta per assaporare la magia trasmessa dal tango interpretato da una coppia di maestri argentini di fama mondiale.






Alla prossima...

Giannicola

mercoledì, marzo 14, 2007

Adrian Aragon e Erica Boaglio

Adrian Aragon e Erica Boaglio, iniziano a lavorare insieme nel 1994.
Nel 1995 la coppia produce e dirige, prima, lo spettacolo “Tango Hoi – Los Clasicos”, poi lo spettacolo “Con Esencia de Tango”, un musicol con oltre 20 artisti, che porteranno in tournèe in molte città dell’Argentina , Brasile e Cile.
Nel 1997 vengono invitati a far parte del cast del film “Tango” di Carlos Saura, e alla sua promozione italiana preparando una coreografia per sette coppie presentata durante la trasmissione di RAI 1 “Carramba che fortuna”.
Nello stesso anno entrano a far parte della compagnia “Tango x 2” di Miguel Angel Zotto, partecipando a varie, tournèe in Danimarca, Finlandia Stati Uniti, Gran Bretagna,Germania, Grecia,Israele,Guatemala, Cile , Uruguay,Honduras, Messico, Italia (Torino, Milano, Roma), con gli spettacoli: “Perfumes de Tango” e “ Una noche de Tango”.
Erica e Adrian diventano assistenti di M.A. Zotto nei suoi seminari di tango. Debuttano al Luna Park di Buenos Aires come ballerini e coreografi allo spettacolo “Signos” del gruppo folkloristico “Los Nocheros”, intraprendendo poi una tournèe nazionale e internazionale con oltre 70 repliche in 45 città di Argentina, Cile e Uruguay.
In questi anni hanno tenuto vari seminari in Europa di Tango, Milonga, Vals,e Folklore Argentino (CHACARERA). L’esperienza maturata in seguito ad anni di lavoro insieme ad una delle compagnie più rinomate de mondo, quale è “Tango x 2” con i suoi due spettacoli, e insieme a “Los Nocheros”, il gruppo più popolare dell’Argentina e di altri paesi dell’America Latina, hanno permesso a questa coppia di toccare i massimi vertici della loro professione, come riconosciuto e avvalorato dalla stampa nazionale e internazionale ma soprattutto dal pubblico.



Un nuovo progetto del gruppo “Los Nocheros” vede la partecipazione di Erica e Adrian allo spettacolo “Nocheros” in qualità di coreografi e ballerini. Questo Mega-Show, considerato in più importante mai realizzato da un gruppo folkloristico argentino, viene allestito negli stadi di Valez Sarfield (Buenos Aires), Rosario Central (Rosario) e Chateau Carreras (Cordoba) con un enorme affluenza di pubblico (75.000 spettatori). Attualmente alternano i loro impegni tra tournèe di spettacoli e vari seminari tenuti sia in Europa che in America Latina.
Anche quest’anno debuttano con lo spettacolo di Miguel Angel Zotto a Roma, Milano e Londra e presto saranno in Italia, in particolare a TORINO per lo stage di tango, milonga e chacarera.

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mercoledì, marzo 07, 2007

Stage Adrian ARAGON y Erica BOAGLIO 23 - 24 - 25 Marzo 2007

Ritornano a Catania due stars del tango di levatura internazionale.
PROGRAMMA

Venerdi 23 marzo
20:15 - 21:30 - T1 - Principianti 1° Livello - Gruppo 2 / volèos simple: tecnica y combinaciones
21:45 - 23:00 - T2 - Avanzati / Movimientos fuera de eje (volcadas/colgadas)

Sabato 24 marzo
15:00 - 16:15 - T3 - Intermedi 2° livello - Gruppo unico / combinaciones in tango vals
16:30 - 17:45 - T4 - Intermedi 1° livello Gruppo 2 / Giri e Volèos
18:00 - 19:15 - T5 - Principianti 1° Livello - Gruppo 3 / volèos simple: tecnica y combinaciones
19:30 - 20:45 - T6 - Principianti assoluti - Gruppo 2 / combinazioni da salòn

ore 22:00
MilongadelBarrioalCUS
Sala Danza CUS,Cittadella Universitaria
a mezzanotte imperdibile esibizione di Erica e Adrian !



Domenica 25 marzo
11:30 - 12:45 - T7 - Principianti 1° Livello - Gruppo 3 / volèos simple: tecnica y combinaciones

pausa pranzo

15:30 - 16:45 - T8 - Intermedi 1° livello Gruppo 1 / Giri e Volèos
17:00 - 18:15 - T9 - Principianti assoluti - Gruppo 1 / combinazioni da salòn

ore 18:30
TangoHappyHour
Acquasanta,con
Adrian ed Erica ospiti 'Happy Hour'
fino alle 22:00


Location
tutte le lezioni al Centro Bu-Sen, via della scogliera n. 18 - Catania

Livelli
Principianti assoluti - corsi attivati a gennaio 2007
Principianti 1° livello - corsi attivati a ottobre 2006
Intermedi 1° livello - chi balla da ottobre 2005
Intermedi 2° livello - inizio del terzo anno di lezioni
Avanzati - dal quarto anno di lezioni

Costi (per persona)
una lezione 25 € / due lezioni 40 € /
per gli allievi dei corsi di Angelo&Antonella una lezione è compresa nel pacchetto mensile.
Le lezioni di stesso livello pur con il medesimo argomento saranno sempre diverse nei contenuti per cui se ne raccomanda la partecipazione oltre alla lezione già compresa nel pacchetto mensile
ogni lezione extra pacchetto: 15 €
per gli allievi universitari dei corsi di Angelo&Antonella sconto 30%

serata al CUS 5 € (buffet libero di bevande)
TangoHappyHour all'Acquasanta ingr. libero con consumazione obbligatoria 6 €

REGOLE
Per le lezioni del gruppo Avanzati è necessaria l'iscrizione a coppia.
Per gli altri gruppi è consigliata l'iscrizione a coppia ma è possibile anche l'iscrizione da singles; la partecipazione sarà subordinata al raggiungimento di un numero pari donne/uomini per ogni classe. L'OK verrà dato man mano che si consolideranno le iscrizioni e in ordine cronologico di iscrizione.
Nel corso della lezione, per gli iscritti da singles sarà richiesto il cambio di partner ogni 20 minuti.
Per rispetto ai partecipanti NON è consentito assistere alle lezioni

info e prenotazioni
Angelo - 339 5022208 / Antonella - 347 7962395 / Elena - 095 7142716
info su Caminitotango

lunedì, gennaio 22, 2007

Milonga... davvero carina

Iniziamo questa settimana con un video davvero carino!
A quel che penso(potrei anche sbagliarmi), loro sono due artisti che già conosciamo bene...
vediamo chi li riconosce per primo ;)
buona visione ;)

venerdì, novembre 24, 2006

Intervista a Miguel Angel Zotto

Miguel Angel Zotto & Erica Boaglio


Intervista a Miguel Angel Zotto
a cura di:Mariantonietta Mazzei

Miguel Angel Zotto:”Ho ancora un grande sogno da realizzare…”

Ho incontrato Miguel Angel Zotto in un piccolo bar vicino allo Smeraldo, il teatro milanese che ha accolto, come in passato, uno dei miti viventi del tango con la sua compagnia: sette coppie di ballerini, sei musicisti, due cantanti (Elena Roger e Ricardo Marin) . Miguel è ormai un artista mondiale, qui a Milano dopo una grande festa di Gala (sabato 6 marzo 2004) organizzata da Marina Fuhr e Antonio Napolitano terrà anche alcuni stages. Un omino elegante, lucente, orgoglioso, realista e…..con un ultimo grande sogno….il cinema.

1
-“Tangos, una Leggenda”: c’è qualcosa di meritatamente autocelebrativo nel titolo del tuo ultimo spettacolo, dal momento che anche tu insieme al tango sei una leggenda? (sorride quasi imbarazzato) Diciamo che riguarda entrambi; ho cercato di celebrare il tango, il mio amore per il tango e per me stesso…anche se devono essere gli altri a dire se sono una leggenda.

2
-Cosa è cambiato da “Parfumes de tango”, a” Una noche de tango” fino a quest’ultimo capolavoro? C’è stata un’evoluzione…c’è veramente tutto ciò che rende uno spettacolo completo: danza, musica dal vivo, teatro e rievocazione storica (attraverso immagini proiettate alle spalle dei ballerini)…manca ancora qualcosa? La differenza sta negli anni di esperienza. Sono arrivato ad una conoscenza più ampia del tango e soprattutto del teatro che ho studiato ampiamente in Argentina, infatti lo spettacolo è molto cinematografico.Per il futuro vorrei ampliare il numero della Compagnia (almeno 10 coppie)e raccontare un po’ di tutto sulle varie generazioni del tango. Come in ogni ambito artistico, non si è mai arrivati…si può sempre fare qualcosa di più o semplicemente di diverso: attualmente aspiro al cinema, la forma più diretta di comunicazione con pubblico, anche quello meno specializzato. A volte mi sembra quasi che sia il pubblico stesso a chiedermi questo ulteriore passo in avanti.

3- Cosa ha fatto diventare Miguel Angel il famoso e adorato “Zotto”? Quali sono stati i tuoi modelli? Non so cosa mi ha affiancato in questo percorso, sicuramente qualcosa che nasce da dentro, un amore assoluto per la mia professione,prima di tutto. I miei modelli sono stati Copes e Maria Nieves, Fino e Maria Teresa: mi hanno sempre affascinato per la professionalità e per la presenza scenica. Infine non potrò mai dimenticare il mio maestro, Todaro, che per me rappresenta il vero tango.

4-Horacio Ferrer ha dichiarato che sei il terzo rivoluzionario dopo Gardel e Piazzolla. In cosa pensi di esserti contraddistinto maggiomente? Sicuramente per l’importanza che ha il teatro nel mio spettacolo, che non è di solo tango. Questo fa sì che venga apprezzato anche da chi non balla ma ama un certo tipo di espressione artistica. Ferrer poi si è soffermato principalmente sull’aspetto coreografico, che ha giudicato rivoluzionario, probabilmente per la sintesi di stili e di diverse esperienze che sono confluite nel Mio tango.

5-C’è una musica che senti particolarmente dentro….che ti fa vibrare? Io amo Pugliese che si presta allo stile che piace ballare a me, senza acrobazie, ma molto “per terra”,il tango-salòn. C’è un pezzo che non posso non avere nel cuore: Gallo ciego di Augustin Bardi, che per me ha fatto una vera rivoluzione musicale. Mi piace tantissimo anche Pedro Lauri.

6- In quale Paese ti senti più amato e apprezzato? Sicuramente l ’Italia; l’anno scorso a Napoli è stato un vero e proprio trionfo, un calore fortissimo.

7-Quali caratteristiche deve avere secondo te il milonguero e quali la milonguera? Il vero milonguero balla a terra , accarezzando il pavimento, dando soddisfazione alla donna, lasciandole il suo spazio per esprimersi, e lei, come è ben noto, deve aspettare. In Argentina non si sente dire “Come balla bene questa donna!” ma “Come aspetta bene questa donna!”.

8- Intravedi un tuo erede, o comunque c’è qualche ballerino giovane che apprezzi maggiormente? Sicuramente mio fratello Osvaldo che ha ballato nel mio primo spettacolo (Parfume) ballando con Lorena e che ora lavora con Julio Iglesias. Ogni giorno io vedo ballerini giovani davvero validi, a cominciare dai ragazzi della Compagnia. Credo che meriti particolare attenzione Gabriel Misè.

9- Da piccolo pensavi che avresti fatto questo mestiere? No, anche se amavo ballare ed ero molto attratto dal teatro. Quando avevo 11 anni ballavo il Rock and Roll, a 17 il tango nelle milonghe, a 21 ho comiciato a dedicarmi seriamente al tango. Per tanti anni ho fatto anche l’imbianchino a Buenos Aires…ed ora a distanza di tanto tempo, eccomi qua.

10-Tanti dicono, e concordo pienamente, che il tango sia la rappresentazione della vita, in particolar modo della vita di coppia (basti pensare al nome della tua compagnia, Tango por dos, che evidenzia quanto il tango non può che essere per due),in che modo secondo te? Assolutamente sì, il tango è la coppia, non esiste tango da soli, un vero ballerino sa entrare nel corpo della sua partner e viceversa, come nella vita. Io sto attraversando un periodo particolare, sono fidanzato, la mia compagna vorrebbe imparare a ballare il tango, io cerco di insegnarglielo, come faccio con i miei allievi. Così come ho fatto anche con Soledad, che prima di essere la mia ballerina è stata una mia allieva. Con Milena è stato diverso, perché aveva già un percorso alle sue spalle e ha portato la danza classica e contemporanea nello spettacolo. A Soledad ho insegnato soprattutto a conoscere il suo talento e ad esprimerlo.

11- Pensi ci siano dei luoghi comuni sul tango da sfatare? Anzitutto bisogna liberare il tango da tre pregiudizi: che è un ballo da vecchi, che è triste e che è maschilista. Senza la donna non esiste tango, così come in tutti gli ambiti della vita quotidiana…(sorride con occhio furbo). La musa ispiratrice dell’uomo è la donna. L’uomo propone e basta ( come al solito la donna poi dispone…)

12- Quanto l’essere argentino (mi riferisco alla vostra carismatica solarità) ha influito sul tuo successo? Sicuramente tanto, noi siamo aperti, a noi piace amarci e “toccarci”.La donna balla dentro l’abbraccio dell’uomo. Ci sono paesi del Nord Europa in cui le persone a malapena si toccano, non si baciano mai. Il tango supplisce a questa carenza, con un evidente contatto fisico.

13-E infine una domanda che sono certa ti fanno tutti:cos’è per te il tango? Il tango è la rappresentazione dell’Argentina, dello spirito argentino, anche se questo purtroppo l’argentino non lo capisce. (aspetta qualche istante, ci pensa ancora un po’)Il tango è la mia vita. Ci alziamo, facciamo una foto, i due proprietari del locale lo osservano…gli dicono che ha un viso molto fotogenico… pensano che sia meglio fare una foto con lui, chiunque egli sia.Magari un giorno lo vedranno al cinema…..

mercoledì, novembre 01, 2006

Pasiones - tango y musical

Articolo tratto dal numero 1 di tango Magazine

Se si cerca una rottura degli schemi abituali nella rappresentazione del tango, non si può non parlare di Pasiones, uno spettacolo che rompe davvero e definitivamente con lo schema tradizionale delle rappresentazioni del tango, trasformandosi in un musical capace di conquistare, coinvolgere, commuovere. Non solo tango ma danza moderna e musical, luci suggestive e coreografie altamente spettacolari, per uno show davvero mozzafiato che unisce all’emozione e alla magia del tango l’energia e la forza del musical e dello spettacolo da strada.
I due ideatori e protagonisti, Erica Boaglio e Adrian Aragon, hanno danzato nei migliori palcoscenici del mondo.Con la loro compagnia materializzano sul palcoscenico le storie del cuore della loro terra l’Argentina, svelandone l’anima più popolare e trascinando lo spettatore in un vortice di sensazioni ed emozioni che risultano essere in perfetta sintonia con il titolo dello spattacolo, Pasiones appunto.
La storia dello spettacolo è la storia stessa dell’Argentina delle sue culture e delle sue grandi miserie, dei suoi sogni e delle sue speranze. Passione, seduzione, folklore si intrecciano così strettamente da dare vita propria alla musica che a sua volta prende forma con la danza sfociando in uno spettacolo che la maggior parte della critica ha definito a giusta ragione ‘l’essenza più profonda dello spirito argentino’.
Più tecnicamente lo spettacolo si compone di quattro parti nelle quali vengono raccontate storie di vita vissuta attraverso momenti di amore e seduzione, dove la notte è sempre presente con incontri e feste. E dove c’è spazio anche per uno storia a sfondo calcistico... Di più non si deve dire, bisogna andare a vedere.

Incontro con Adrian ed Erica
Per noi Pasiones è come se fosse un figlio, l’abbiamo concepito davvero tutto noi, dall’idea alle coreografie. Facciamo noi anche la direzione. Per noi è stata la realizzazione di un grande sogno che avevamo da sempre: formare una nostra compagnia con cui sviluppare le nostre idee’. Dalle prime parole di Erica Baglio che con Adrian Argon è l’ideatrice e l’anima di Pasiones, si capisce già quale sia l’atmosfera che permea tutto lo spattacolo perchè nasce da una grande forza e da una grande determinazione. E da un grande amore: quello per l’Argentina. Oltre che per il tango si capisce.
‘Pasiones parla di un’Argentina di oggi, delle passioni che hanno gli argentini -dice Adrian- non si parla solo di tango di Buenos Aires ma ci siamo spostati anche all’interno dell’Argentina e ci siamo trovati con altri tipi di ritmi diversi dal tango: la chacarera e il malambo, i più importanti. Il lavoro più complesso nel nostro spettacolo è stato proprio mescolare tutti questi ritmi differenti e dare loro una armonia e forma che li rendesse in un qualche modo omogenei’.
‘Al di là delle altre difficoltà è stata proprio la fatica riversata nelle “sistemazioni” dei ritmi diversi che ha preso maggior parte del tempo.’ ‘I ritmi folclorici -dice ancora Adrian- sono molto più rustici di quelli di un’orchestra di tango. Il lavoro musicale, gli arrangiamenti sono stati un lavoro molto importante e siamo riusciti a creare una banda sonora che durante lo spettacolo rende quasi visibili i passaggi da un brano di tango ad una chacarera, ad esempio.
Questo perchè non volevamo fare uno spettacolo separato in parti, ma piuttosto uno spettacolo omogeneo, fondendo questi ritmi così diversi tra loro’.
Pasiones per Erica e Adrian è la conclusione di un percorso che ha radici antiche. Noi - dice Erica - abbiamo sempre sognato di lavorare sul palco. Fin dall’inizio abbiamo lavorato con grandi compagnie come TangoX2, facendo magari le 8 del mattino nel dopo settacolo per discutere e
approfondire temi. In alcune milongas abbiamo conosciuto il tango della notte e i suoi protagonisti, i “milongueros”, che ci hanno ubriacato di passioni e di espressioni e che ci hanno arricchito come artisti. Chi vuol fare il ballerino di tango deve prendere da lì il Tango, da quelle persone.



Quello che si fa sul palcoscenico è una proiezione di quello che si vive in milonga. Pasiones è un musical dove si raccontano quattro storie: ‘quelle che pensiamo rappresentino le maggiori passioni Argentine’ hanno detto Adrian ed Erica. La prima storia è la genesi del perchè gli argentini siano così passionali con la scoperta delle radici e delle motivazioni di questa caratteristica che è universalmente riconosciuta. Poi si passa alla notte di Buenos Aires. ‘Baires è una città aperta 24 ore su 24, con gente che brinda, che fa festa e che ti fa conoscere una realtà
sconosciuta.’ Ci sono personaggi che arricchiscono questa notte-dice Adrian-e sono belli da raccontare, belli da far vedere. Raccontando la notte di Buenos Aires ovviamente si passa a parlare di tango e raccontiamo le persone che si trasformano al calare del sole quando si accendo le luci della città e comincia la notte. Sono personaggi che si travestono da persone normali durante il giorno e che mostrano la loro vera natura solo di notte.’
Con la terza storia si entra nella semplicità e familiarità della gente dell’interno dell’Argentina. Più semplice, più ricca nelle relazioni umane e per questo anche più vera. Dividono quel poco che hanno con gli ospiti che arrivano e ogni volta è sempre festa. ‘Non serve avvisare: sei sempre il benvenuto.’Questa storia ha un risvolto autobiografico -dice Adrian- dato che assieme ai miei amici sono andato, alle tre di notte, sotto le finestre di una ragzza per farle una serenata. Lei si è affacciata, sono usciti il padre e il resto della famiglia, è diventata subito una festa, ci hanno fatto entrare e abbiamo gozzovigliato fino alle 8 del mattino. Queste sono cose che si sono perse nella vita moderna cittadina dove tutti sono sempre alla ricerca del superfluo. Questa gente invece conserva valori maggiori un senso della vita più semplice che dà spazio alle emozioni, senza tante sovrastrutture, in un certo senso sono molto più liberi di esprimere le proprie passioni’. L’ultima storia racconta di una passione comune a tutta l’Argentina e che ai recenti Mondiali ha subito un duro colpo: il calcio. ‘Abbiamo lavorato molto per riuscire a integrare il tango in un musicale e per riusicre a fare una partita di calcio con una palla vera sul palcoscenico a passi di tango -dicono Erica ed Adrian- è una coreografia molto originale, di grande impatto e che alla gente piace molto.
Pasiones ha una sensibilità molto forte, descrive bene le passioni Argentine, ed è stato un lavoro che ha portato a una messa in scena particolare diversa dai soliti spettacoli di tango che si basano sulla bravura del ballerini.
Pasiones racconta storie, storie moderne che piacciono al pubblico moderno che ha sempre affollato i nostri spettacoli. Segno che tutti i nostrri sforzi sono stati ripagati.

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