Una raccolta di brani di tango cantati in Italia negli anni 30
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Il tempo dell’amore
Merge old world tango aesthetics with a sinuous texture of jazz, flamenco and classical music and you have the immediately distinctive sound of Tango Lorca. Formed in 1999, this fiery quintet has created a fresh and continually growing body of original compositions and arrangements equally suited for the dance hall or the concert stage. While evoking an undoubtedly Argentine sentiment with classics from the "Golden Age", they also create new, innovative works with a timeless sense of beauty. Tango Lorca plays their music with a deep understanding of tradition as well as an obsessive desire to evolve the art form to new plateaus.Nacque originariamente come strumento per la musica sacra, per accompagnare i canti durante le processioni, in contrasto con il suo parente più prossimo, la Concertina (Konzertina), strumento considerato più popolare. Gli emigranti tedeschi portarono questo strumento con sé, all'inizio del XX sec., in Argentina, ove rapidamente incontrò grande successo, e fu presto inserito nel contesto della musica locale.
Come la fisarmonica e la concertina, il bandoneón si suona tenendolo fra le mani, comprimendone ed espandendone il mantice e premendone con le dita uno o più tasti.
A differenza della fisarmonica, il bandoneón non ha una tastiera vera e propria, ma porta su entrambi i propri lati dei bottoni: ne ha 38 per il registro acuto e 33 per il grave. Ogni tasto emette un suono, e per comporre un accordo è necessario premere più tasti contemporaneamente.
Molti dei bottoni del bandoneón generano note diverse quando premuti stirando il soffietto rispetto a quando sono premuti durante la compressione. Ciò significa che ogni gruppo di tasti ha in effetti due schemi di esecuzione: uno per le note in apertura ed uno per le note in chiusura. Giacché i tasti di pertinenza di una mano sono differenti da quelli dell'altra mano, si devono dunque imparare quattro differenti schemi di esecuzione per riuscire a suonare lo strumento.
Inoltre, nessuno di tali schemi presenta una sequenza scalare di note. Molti dei tasti adiacenti sono disposti a formare triadi: per esempio, i bottoni sotto tre dita vicine possono produrre i suoni LAb, DO e MIb quando lo strumento è compresso, e SOL, SIb e REb quando è stirato. Questo rende più facile eseguire una semplice melodia con I-V armonia, ma abbastanza difficoltoso suonare dei passaggi scalari elaborati.
Il bandoneón è conosciuto fra i tangueros come "fuelle", "mantice, soffietto": e il fuelle è l'anima delle orchestre di questo genere. Un tango di Pascual Contursi (testi) e Juan Bautista Deambroggio (musica), composto nel 1928 e che Carlos Gardel incorporò nel suo repertorio, tratta già il bandoneón come un figlio adottivo: "Bandoneón arrabalero, / viejo fuelle desinflado, / te encontré como a un pebete / que la madre abandonó" ("Bandoneón dei sobborghi, vecchio soffietto sgonfio, ti ho incontrato come un bimbetto che la madre ha abbandonato").
Fra i più importanti bandoneonistas argentini si devono citare almeno Juan D'Arienzo, Astor Piazzolla, Eduardo Arolas, Pedro Maffia, Pedro Laurenz, Ciriaco Ortíz, Osvaldo Fresedo, Aníbal Troilo, Roberto Di Filippo, Alejandro Barletta, José Libertella, Leopoldo Federico Daniel Cabrera,Dino Saluzzi.