mercoledì, aprile 04, 2007

lunedì, aprile 02, 2007

Che coppia !!!

Direi che due bimbi in equilibrio potrebbero far nascere un bel dibattito soprattutto aggiungendo anche la lettura di una favola:
Il porcospino ballerino

C’era un porcospino che era un vero fenomeno a ballare. Sapeva ballare tutti i tanghi, tutti i valzer, tutte le mazurke e anche il rock and roll e il tip tap. Si chiamava Franchino. Appena sveglio, la prima cosa che faceva era un balletto, poi faceva colazione tuffando nel caffelatte i biscotti buonissimi che gli preparava la nonna. “Complimenti, nonna, sono ancora più buoni del solito!” le diceva Franchino ogni mattina. “Complimenti Franchino, hai fatto una piroetta perfetta!” gli diceva la nonna quando lo vedeva ballare. La nonna, infatti, era molto orgogliosa di Franchino e un giorno gli portò a casa un giornale e gli disse:“Guarda qua, questo è quel che fa per te!” Sul giornale c’era il bando di concorso del Gran Ballo a Coppie. “Iscriviti subito!” gli consigliò la nonna. “Prima devo trovare una compagna” disse Franchino. “Non sarà difficile, bravo come sei!” E invece per Franchino era difficile trovare una compagna di ballo, e anche parecchio. Infatti, ballare tra porcospini era assolutamente impossibile perché, dopo due piroette e quattro passi, con tutti quegli aculei ci si ritrovava incastrati per bene. Quindi nessuna porcospina era disposta a ballare con Franchino. D’altra parte gli aculei di Franchino erano un bel problema anche per le altre ballerine. “Fossi matta!” aveva detto Madama Lepre quando Franchino l’aveva invitata ad iscriversi al concorso in coppia con lui “Non voglio mica ritrovarmi infilzata e bucherellata come un colabrodo!” E si era iscritta al concorso in coppia con Messer Scoiattolo e tutti i giorni si allenavano insieme ad eseguire fantastiche evoluzioni di rock acrobatico. Allora Franchino aveva invitato Madamigella Pavoncella, che era una vera campionessa di tango, ma anche lei si era messa a strillare: “Ma tu sei matto, caro mio! Ballare mi piace e tu sei anche bravo, ma mica voglio finire all’ospedale!” E poi si era iscritta al concorso con Messer Gallo e insieme, sulla pista da ballo, si davano un sacco di arie. Franchino, mentre le altre coppie si esercitavano per il concorso, ballava da solo, ben lontano da tutti. Il giorno del concorso si avvicinava e lui non aveva ancora trovato una compagna, e ormai disperava di riuscirla a trovare, quando si sentì chiamare: “Ehi, Franchino, come balli bene! Non è che vorresti partecipare al concorso con me?” Chi gli aveva parlato era la Tartaruga Uga che già da un po’ lo stava osservando. “Tu… tu… balleresti con me?” chiese stupito Franchino. “Ma non hai paura di pungerti, forarti, bucherellarti e…” e poi, mentre Uga rideva, si rese conto che a una tartaruga, con quel guscio duro, non poteva certo far del male. “Ma tu, cosa sai ballare?” chiese poi Franchino. “I lenti. So ballare tutti i lenti” rispose la Tartaruga Uga molto lentamente e, per dimostrarglielo, si mise subito a ballare un lento. E certamente non si era mai visto un lento più lento! Anche la giuria del concorso fu d’accordo e Franchino e Uga vinsero il primo premio nella categoria balli lenti. Franchino, dalla gioia, eseguì uno sfrenato tip tap in piedi sul guscio della Tartaruga Uga che risuonava come un tamburo in modo fantastico. E così venne acclamato anche campione di tip tap dalla giuria entusiasta. Franchino, dalla gioia, si mise a ballare con Uga il tango col casquet e Uga, protetta dal suo guscio, cadeva e rimbalzava così bene che la giuria assegnò a loro anche il premio per il tango. Quella sera Franchino tornò a casa con ben tre coppe d’oro e festeggiò quel successo con la Tartaruga Uga e con la nonna, tuffando biscotti ognuno in una coppa d’oro colma di caffelatte.

Tango Nuevo o Tango Milonguero??
A voi i commenti...

Pertanto:

  • Chi ammette d'esser un pò Madama Lepre?
  • Chi Messer Gallo?
  • Chi Madamigella Pavoncella?
  • ... E soprattutto Porcospini e Tartarughe uniamoci!!! ;-)

"Le favole aiutano a crescere e chi non ha voglia di crescere... almeno nel Tango."

P.s. Grazie a Faby e Giannicola x la collaborazione

Julio Balmaceda y Corina De La Rosa



Julio Balmaceda y Corina De La Rosa bailan "Bajo un cielo de estrellas" - Miguel Calò

domenica, aprile 01, 2007

Intervista a Pablo e Dana -il nuevo che avanza

Quando l’energia e l’entusiasmo si incontrano, non possono che dar vita ad una chiacchierata tutta incentrata sul “nuovo” (che a seconda di come lo guardi può anche non essere considerato tale). Questa potrebbe essere la sintesi dell’incontro di Tangomagazine con il nuovo (anzi il nuevo) tango di Pablo Villaraza e Dana Frigoli.

Cominciamo dal principio: da quanto tempo lavorate insieme?

Pablo: Lavoriamo insieme da sei anni e mezzo.Nel dicembre del 2002 siamo venuti per la prima volta in Italia.All’inizio ci chiamavano più che altro in Asia, poi siamo venuti in Europa portando la tecnica che abbiamo sviluppato durante gli ultimi cinque anni.

In che cosa consiste la vostra ricerca, la tecnica che avete elaborato? È tango nuevo?

P: Non so se è tango nuevo, abbiamo preso il “vocabolario tanghero tradizionale” trasformandolo, senza perderne l’essenza che per noi è fondamentale. Abbiamo lavorato molto sulla nostra coppia nel tango, cercando di consolidarla. Un lavoro complesso perché significa condividere dubbi e risultati nel bene e nel male. Dal punto di vista della tecnica ricerchiamo un tango più comodo, più confortevole, non voglio dire “nuevo” perché è una parola che non ci entusiasma molto, piuttosto il nostro è un tango giovane, per il tipo di ricerca non per l’età.

Allora che cos’è il tango nuevo?

P: Penso che si debba intendere come un nuovo modo di concepire il tango: cambia l’obbiettivo della ricerca. Prima era focalizzata sull’uomo, tutto si basava sulla sua comodità. Oggi il tango nuevo si basa sulla comodità della donna, se la donna è scomoda l’uomo comincia a preoccuparsi un po di più di lei e questo è un cambiamento nel tango. Nella forma classica del tango, la donna appariva ma, il centro dell’attenzione era l’uomo, oggi è ancora l’uomo ma, attraverso la donna.

Dana: esatto! L’uomo attraverso la donna. Questa è la definizione perfetta, l’uomo diventa protagonista facendo sentir comoda e facendo risaltare la propria donna.

P: È un concetto complesso, soprattutto per noi uomini latini, perché veniamo da una generazione che aveva una concezione “machista” del tango. Per questo anche a me costa fatica, come a tutti credo; forse in Germania, dove già da molti anni è cambiato il rapporto uomo-donna, è più facile. In Italia però penso che sia ugualmente difficile.

Come mai allora gli uomini sembra abbiano tanta in difficoltà quando si tratta di abbracciare la donna nel tango? Come mai la maggior parte dei giovani sembra prediligere il tango nuevo prorio perché meno basato sull’abbraccio e più sul virtuosismo tecnico e musicale?
Dov’è finito il macho?

Continua a leggerlo su TangoMagazine

sabato, marzo 31, 2007

Tango Lezione VII - 8 con sacada



Con la consapevolezza che un video non può sostituire una lezione ma con la voglia di condividere il materiale che si trova sulla rete ecco che nasce una nuova serie di post.
Queste sono delle esclusive lezioni di tango realizzate da due dei più importanti maestri nel mondo, Mora Godoy e Osvaldo Zotto.

venerdì, marzo 30, 2007

Asì se baila el tango...(segùn mi entender...)

El grande Mariano "Chicho" Frumboli junto a la estupenda Eugenia Parrilla bailan sobre las notas de un clàsico del tango: Poema por Francisco Canaro.

Ogni tanto mi prende...

Periodicamente. Direi ogni 3 mesi... Mi prende cavolo! Non c'è verso. Come un chiodo fisso mi trapana il cervello finchè non soddisfo questa voglia! Cos'èèèèèèèèèè? E' la famosissima "bulimia da scarpe del tango"!
Ora.......... fino a ieri io credevo che fosse una mania tutta femminile, ma al majazè tra una chiacchiera e l'altra è venuto fuori che anche gli ometti hanno questa sindrome inguaribile!
Addirittura un amico mi ha "confessato" che lui "se ne è fatte" 6 (paia!) in un anno e mezzo.
Donne, capirete il mio sconforto nel constatare la mia inadeguatezza...con sole 3 paia di scarpe in un anno! Sconfitta da un uomo...non è possibile (;-) !
Ed ecco che scatta la mania! Bulimia! Bulimia! Bulimia!
Però non possono mica essere delle scarpe banali, che hanno anche le altre, viste e straviste... Noooooo vero? Devono essere speciali! Delle scarpe che quando le indossi ti senti la ragazza più carina della festa! La cenerentola del ballo!
Che ti fanno sentire leggera e che hanno il tacco più vertiginoso e il colore più audace!
Si, belle.....ma dove le trovo scarpe così?
Ho fatto un giro tra parecchi siti argentini e non, negozi vari di catania, ma non mi sono innamorata di nessun modello! Che tristezza...io DEVO avere delle scarpe nuove prima possibile, perchè quest'astinenza mi sta consumando!
Quindi sorelle e fratelli tangheri...aiutatemi!
Ma a voi..........vi prende mai così?!!
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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