sabato, maggio 26, 2007
Lilit Karapetian - Tango
Artist: Lilit Karapetian
Song: Tango
Album: Im Huysn Es (You are My Hope)
Year: 2004
La vera storia del Tango delle Nuvole.
Curiosando qua e là...per alcuni non sarà nuova cosa..ma per chi adora questo pezzo e non sa.... eccovi la vera storia del tango delle nuvole...."A Tango tis Nefelis" o "Nefeli's Tango" ma non tutti sanno il vero nome del brano "Tango to Evora"
In molte milonghe europee da qualche tempo il musicalizador propone un tango cantato che non è un tango e non è nemmeno argentino, una melodia dolcissima che ha conquistato subito tante donne (non tutte in realtà) e che si lascia ballare al punto da apparire nello show di qualche coppia professionista.
Il titolo originale qualche volta è "A Tango tis Nefelis", qualche altra "Nefeli's tango". In Italia è conosciuto come "Il tango delle nuvole". E' stato portato, dopo un viaggio in Grecia, da Marina Cavalli e da David Tammaro: insegnano tango a Milano al Dancing L'Ancora di Via Malugani 5 che al mercoledì e al venerdì diventa la Milonga de mis amores. In uno di questi giorni, un anno e mezzo fa, David Tammaro (probabile autore del titolo italiano) l'ha annunciato al microfono e lo ha fatto ascoltare con successo tanto che le coppie dei ballerini lo hanno rivoluto e da allora lo richiedono sempre. Lo ballano con tale raccoglimento da venir definito "il tango in apnea".
Benché il tango argentino sia diffuso in quasi tutto il mondo comprese la Grecia (il Club Querer di Atene) e la Turchia ( il Feneryolu o il Grand Hotel Haliç di Istambul) non ci aspettiamo che sulle sponde del Mar Egeo nasca un "Tango delle nuvole" capace di infilarsi nelle milonghe in mezzo alla musica di Buenos Aires.
Infatti questo tango non arriva dalla Grecia: ma neppure dall'Argentina, è figlio della musica celtica, ha per madre proprio la sua più grande interprete, Loreena McKennitt, dieci milioni di dischi.Il titolo vero è Tango to Evora. Di origine irlandese, maestra d'arpa, compositrice, cantante e attrice, è nata in Canada nella comunità di Morden, un villaggio del Manitoba. Il pezzo non è mai stato un tango e non è stato concepito per Evora ma per la colonna sonora di The Burning Times, una pellicola diretta da Donna Reid. L'ha commissionato a Loreena McKennitt il National Film Board of Canada. Successivamente l'artista ha chiesto il permesso di inserirlo in un album e questo è successo nel 1991 quando è uscito The Visit ed il pezzo (4'03") si è chiamato Tango to Evora.
Sette anni dopo Loreena McKennitt ha saputo, senza scandalizzarsi, che la sua musica era stata arrangiata tanto in Turchia (da Nilufer) che in Grecia, dalla grande Haris Alexiou che i suoi ammiratori hanno soprannominato affettuosamente Harula, la graziosa Haris. E' stata ed è rimasta la più famosa cantante che la Grecia abbia avuto dal 1971, quando il suo successo, non solo nazionale, è iniziato con When a woman drinks. Harula, celebre a Parigi poiché molte canzoni sono cantate in francese, ha scoperto la musica di Loreena McKennitt nel 1996 e come tutte le donne che ascoltano anche una sola volta Tango to Evora, se ne è innamorata.
Poiché il pezzo era solo strumentale, ha pensato di arrangiare la musica dandole un accento greco e di suo pugno ha scritto le parole. Una storia ben lontana dalle storie dei tanghi, una piccola fiaba. Nefeli è una fanciulla, due angeli vogliono portarla via e spegnere i suoi ricordi. Zeus la fa fuggire trasformandola in una nuvola. Nefeli's tango è entrato immediatamente nell'album Gyrizontas che ha avuto un successo straordinario, tanto da figurare dopo pochi mesi nel top-10 mondiale.
Guarda e ascolta:Tango to Evora
La vera storia del Tango delle Nuvole. Musica celtica, fiaba greca
L'arpa della grande Loreena McKennitt, le parole e la voce di Haris Alexiou hanno creato una composizione spesso proposta nelle milonghe europee. Non è un tango, però.
testo di MASSIMO DI MARCO
L'arpa della grande Loreena McKennitt, le parole e la voce di Haris Alexiou hanno creato una composizione spesso proposta nelle milonghe europee. Non è un tango, però.
testo di MASSIMO DI MARCO
In molte milonghe europee da qualche tempo il musicalizador propone un tango cantato che non è un tango e non è nemmeno argentino, una melodia dolcissima che ha conquistato subito tante donne (non tutte in realtà) e che si lascia ballare al punto da apparire nello show di qualche coppia professionista.
Il titolo originale qualche volta è "A Tango tis Nefelis", qualche altra "Nefeli's tango". In Italia è conosciuto come "Il tango delle nuvole". E' stato portato, dopo un viaggio in Grecia, da Marina Cavalli e da David Tammaro: insegnano tango a Milano al Dancing L'Ancora di Via Malugani 5 che al mercoledì e al venerdì diventa la Milonga de mis amores. In uno di questi giorni, un anno e mezzo fa, David Tammaro (probabile autore del titolo italiano) l'ha annunciato al microfono e lo ha fatto ascoltare con successo tanto che le coppie dei ballerini lo hanno rivoluto e da allora lo richiedono sempre. Lo ballano con tale raccoglimento da venir definito "il tango in apnea".
Benché il tango argentino sia diffuso in quasi tutto il mondo comprese la Grecia (il Club Querer di Atene) e la Turchia ( il Feneryolu o il Grand Hotel Haliç di Istambul) non ci aspettiamo che sulle sponde del Mar Egeo nasca un "Tango delle nuvole" capace di infilarsi nelle milonghe in mezzo alla musica di Buenos Aires.
Infatti questo tango non arriva dalla Grecia: ma neppure dall'Argentina, è figlio della musica celtica, ha per madre proprio la sua più grande interprete, Loreena McKennitt, dieci milioni di dischi.Il titolo vero è Tango to Evora. Di origine irlandese, maestra d'arpa, compositrice, cantante e attrice, è nata in Canada nella comunità di Morden, un villaggio del Manitoba. Il pezzo non è mai stato un tango e non è stato concepito per Evora ma per la colonna sonora di The Burning Times, una pellicola diretta da Donna Reid. L'ha commissionato a Loreena McKennitt il National Film Board of Canada. Successivamente l'artista ha chiesto il permesso di inserirlo in un album e questo è successo nel 1991 quando è uscito The Visit ed il pezzo (4'03") si è chiamato Tango to Evora.Sette anni dopo Loreena McKennitt ha saputo, senza scandalizzarsi, che la sua musica era stata arrangiata tanto in Turchia (da Nilufer) che in Grecia, dalla grande Haris Alexiou che i suoi ammiratori hanno soprannominato affettuosamente Harula, la graziosa Haris. E' stata ed è rimasta la più famosa cantante che la Grecia abbia avuto dal 1971, quando il suo successo, non solo nazionale, è iniziato con When a woman drinks. Harula, celebre a Parigi poiché molte canzoni sono cantate in francese, ha scoperto la musica di Loreena McKennitt nel 1996 e come tutte le donne che ascoltano anche una sola volta Tango to Evora, se ne è innamorata.
Poiché il pezzo era solo strumentale, ha pensato di arrangiare la musica dandole un accento greco e di suo pugno ha scritto le parole. Una storia ben lontana dalle storie dei tanghi, una piccola fiaba. Nefeli è una fanciulla, due angeli vogliono portarla via e spegnere i suoi ricordi. Zeus la fa fuggire trasformandola in una nuvola. Nefeli's tango è entrato immediatamente nell'album Gyrizontas che ha avuto un successo straordinario, tanto da figurare dopo pochi mesi nel top-10 mondiale.
Guarda e ascolta:Tango to Evora
venerdì, maggio 25, 2007
Il grande Tetè
Pedro Alberto Rusconi, in arte TETE, è uno dei più grandi maestri del tango milonguero.
Eccellente rappresentante dell’epoca d’oro del tango, regala emozioni sempre uniche danzando con passione, semplicità ed eleganza.
Ha incominciato a ballare all’età di 14 anni e frequenta le milongas di Buenos Aires da oltre 50 anni.
Nel 1994 fu scelto dalla grande coreografa Pina Bausch come maestro per il suo spettacolo dedicato al tango, “Nur Dù”.
La sua passione per l’insegnamento del vero tango milonguero si focalizza sul rispetto della musica e l“non comprate forme ripetitive, comprate il tango”
“non si ballano figure o passi, si balla la musica”
“perché il tango è e sarà musica: è imparare a camminare, ascoltare e sentire con il cuore… perché diventi qualcosa di proprio, da cui non ci si possa separare”
“vivere la musica significa sentirla ovunque: nel corpo, nell'espressione, nel cuore”
“i miei primi balli me li ha fatti fare mia mamma: ero ancora un bambino, figlio di emigranti italiani… ma la mia scuola è stata la gente; i miei maestri, gli amici … ho passato così la mia vita con il tango, la notte: conoscendo, ascoltando, apprendendo nei club”
“questa danza è molto profonda e molto speciale: è come una parte della vita dell'uomo… ogni milonga* è una storia”
*locale dove si balla il tango
“Il tango tiene una storia di vita, di amore, di coppia. Non è facile spiegare perché questa danza continua a emozionare e a richiamare gente. Ecco, forse la maniera più vera per raccontare il tango è che il tango è come innamorarsi”
Pedro Alberto Rusconi, alias Tete, cominciò a ballare a 14 anni, durante un carnevale nel suo quartiere i Pompeya, nel quale trascorse “tutta la notte ballando sui piedi di una povera ragazza…dopodiché imparai”.
Dei primi passi ricorda: “Me li insegnò la donna che più ho amato, mia madre, che era una fan di Pugliese”. E racconta: “Poi, facevamo pratica tra uomini e qualche volta, non so se lo posso dire, ballavamo con “effeminati” nel Club Franja de Oro. Erano ragazzi omosessuali che facevano la parte della donna. Andavamo con un fazzoletto al collo, per fare conquiste, se ci riuscivamo”.
Tetè frequenta la milonga da 46 anni, è pensionato municipale e confessa una seconda occupazione: il non far niente. “tutta la mia vita è stata la notte. Anche se devo svegliarmi presto, non ho pregiudizi: sonno o no, mi alzo e faccio la doccia. Non conosco cosa significhi dormire otto ore di seguito”.
Nel 1994, quando la grande coreografa contemporanea Pina Baush venne a Buenos Aires con la sua compagnia, lo vide ballare nel quartiere di San Telmo. Lo invitò subito in Germania, come maestro.
Tete (one of the best known milongueros) and his partner Silvia improvise to a
DiSarli Tango at Porteno y Bailarin milonga in Buenos Aires in December 2005
Ho deciso di pubblicare il video di Tetè immaginando a priori i commenti che possano scaturire... l'ho fatto ancora una volta perchè amo difendere il tango della strada, quello spontaneo, vero, sanguigno... Tetè è uno degli ultimi milongueros viejos a cui non importa nulla di esibirsi. E' un maestro con cui si apprende molto più velocemente di tanti ballerini coreografi che calcano i palcoscenici... e molti di loro, a Buenos Aires, segretamente, spiano e copiano le basi dai vecchi come Tetè...
dedicato a chi, prima della forma, si rende conto di avere bisogno di sostanza.
A chi ama ballare senza farsi vedere.
Eccellente rappresentante dell’epoca d’oro del tango, regala emozioni sempre uniche danzando con passione, semplicità ed eleganza.
Ha incominciato a ballare all’età di 14 anni e frequenta le milongas di Buenos Aires da oltre 50 anni.
Nel 1994 fu scelto dalla grande coreografa Pina Bausch come maestro per il suo spettacolo dedicato al tango, “Nur Dù”.
La sua passione per l’insegnamento del vero tango milonguero si focalizza sul rispetto della musica e l“non comprate forme ripetitive, comprate il tango”“non si ballano figure o passi, si balla la musica”
“perché il tango è e sarà musica: è imparare a camminare, ascoltare e sentire con il cuore… perché diventi qualcosa di proprio, da cui non ci si possa separare”
“vivere la musica significa sentirla ovunque: nel corpo, nell'espressione, nel cuore”
“i miei primi balli me li ha fatti fare mia mamma: ero ancora un bambino, figlio di emigranti italiani… ma la mia scuola è stata la gente; i miei maestri, gli amici … ho passato così la mia vita con il tango, la notte: conoscendo, ascoltando, apprendendo nei club”
“questa danza è molto profonda e molto speciale: è come una parte della vita dell'uomo… ogni milonga* è una storia”
*locale dove si balla il tango
“Il tango tiene una storia di vita, di amore, di coppia. Non è facile spiegare perché questa danza continua a emozionare e a richiamare gente. Ecco, forse la maniera più vera per raccontare il tango è che il tango è come innamorarsi”
Pedro Alberto Rusconi, alias Tete, cominciò a ballare a 14 anni, durante un carnevale nel suo quartiere i Pompeya, nel quale trascorse “tutta la notte ballando sui piedi di una povera ragazza…dopodiché imparai”.
Dei primi passi ricorda: “Me li insegnò la donna che più ho amato, mia madre, che era una fan di Pugliese”. E racconta: “Poi, facevamo pratica tra uomini e qualche volta, non so se lo posso dire, ballavamo con “effeminati” nel Club Franja de Oro. Erano ragazzi omosessuali che facevano la parte della donna. Andavamo con un fazzoletto al collo, per fare conquiste, se ci riuscivamo”.
Tetè frequenta la milonga da 46 anni, è pensionato municipale e confessa una seconda occupazione: il non far niente. “tutta la mia vita è stata la notte. Anche se devo svegliarmi presto, non ho pregiudizi: sonno o no, mi alzo e faccio la doccia. Non conosco cosa significhi dormire otto ore di seguito”.
Nel 1994, quando la grande coreografa contemporanea Pina Baush venne a Buenos Aires con la sua compagnia, lo vide ballare nel quartiere di San Telmo. Lo invitò subito in Germania, come maestro.
Tete (one of the best known milongueros) and his partner Silvia improvise to a
DiSarli Tango at Porteno y Bailarin milonga in Buenos Aires in December 2005
Ho deciso di pubblicare il video di Tetè immaginando a priori i commenti che possano scaturire... l'ho fatto ancora una volta perchè amo difendere il tango della strada, quello spontaneo, vero, sanguigno... Tetè è uno degli ultimi milongueros viejos a cui non importa nulla di esibirsi. E' un maestro con cui si apprende molto più velocemente di tanti ballerini coreografi che calcano i palcoscenici... e molti di loro, a Buenos Aires, segretamente, spiano e copiano le basi dai vecchi come Tetè...
dedicato a chi, prima della forma, si rende conto di avere bisogno di sostanza.
A chi ama ballare senza farsi vedere.
1° Meeting Ufficiale di Tanghéri, 29 Mag. 2007 - Green Sport - cena, tango e ...
L'incontro Tanghero si terrà alle ore 21 presso il locale GREEN SPORT - via cisterna 2 bocche, 8 acireale (mappa )Menu della serata
Antipasti rustici, giro pizza, bevande (acqua, coca e vino locale), dolce semifreddo e a partire dalle
23:00 (non prima) fino alle 2:00 tutti a ballare
TANGO on the night!! (ingresso per i non partecipanti alla cena 3€ non prima delle 23:00)
prevendita (18€ - tutto incluso)
Elenco adesioni all'iniziativa:
Aliento Milonguero - Giannicola - ETN@TANGO(+1) - Seguidora - RO - Tangoinomane - Sisilly - Antonio (el torito) - Gvnn - Fabi - Donatella - Sergio - Denis - Giorgia - Scarlett - Centopunti - Ivana - Alessandro - Anna - Demetra(+1) - Elisa - Mirella(+1) - Eliduccia - Giuseppe ...
(elenco in aggiornamento per confermare la tua presenza aggiungi la tua adesione come commento a questo POST specificando +1 per ogni partecipante in più che porterai con te)
info contact us"
Attenzione !! sono aperte le prevendite per la serata, quindi siete invitati a contattare e versare la quota per partecipare alla serata possibilmente entro e non oltre giovedi 24 Mag.
"si avvisa che non verrà accettato nessun ingresso al di fuori della lista dei prenotati perchè martedì 29 il green sport sarà chiuso al pubblico e riservato esclusivamente al nostro meeting. Nella lista verrà inserito soltanto chi avrà prenotato e versato la quota di partecipazione entro i termini stabiliti".
per le quote di prevendite rivolgersi personalmente a:
Denis
Giorgia
Giannicola
Sergio
Ivana
Alcira Canda - El duelo
Video Clip de la cantante argentina de tango Alcira Canda del tema "El duelo" del año 2003. Para mas informacion: www.alciracanda.com
Per gli amanti della lettura
Nata dall'idea di Daniele (tangoblivion) e grazie ad un mio piccolo contributo ecco che nasce la
Se volete condividere le vostre informazioni letterarie sul Tango, potete iscriversi (completamente gratis e in 30 secondi) e inserire dati.
Intanto potete iniziare a visionare la libreria a questo indirizzo http://www.anobii.com/groups/01b1672c1cc181cd50/.
E' nata ieri quindi ancora non troverete molto, per questo serve l'aiuto di tutti!
Cercate di iscrivervi e non mi fate fare brutta figura con Daniele ;)
LIBRERIA DEL TANGO
un posto utile per catalogare i propri libri(o quelli che più interessano) e scambiare informazioni, giudizi, critiche.Se volete condividere le vostre informazioni letterarie sul Tango, potete iscriversi (completamente gratis e in 30 secondi) e inserire dati.
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E' nata ieri quindi ancora non troverete molto, per questo serve l'aiuto di tutti!
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giovedì, maggio 24, 2007
Cantico della Plazaola
Mi permetto di "rubare" un commento pregnante e denso di significato scritto da Farolit e pubblicato sul sito tangoquerido di Messina e inerente al metodo di insegnamento e alla personalità di questa straordinaria artista... Vi prego, se potete, di leggerlo con attenzione.22 Maggio 2007
Maria.
Maria ha un' idea. Un' idea esatta del tango.
E per un' idea esatta del tango non ci vogliono parole a spiegare, non basterebbero. Allora Maria non ha solo un’ idea esatta del tango, Maria è un’ idea esatta del tango. La incarna nel suo stesso corpo, senza troppe parole. La sua idea è “armonia”. E fa le magie.
Non alza la voce, mai, perché non deve farlo: appena apre bocca por favor, simultaneamente, si crea un naturale silenzio attorno a lei. Inizia a parlare e le sue parole, esatte - (nell’intenzione e nella misura, mai una di più né una di meno), si espandono attorno e, nell’espandersi, creano spazio concavo, una cassa armonica tutta protesa all’ascolto. Lei può anche sussurrare qualcosa, questo qualcosa risuona cristallino.
Maria è il centro di un’armonia naturale.
Ed è come se lei non lo sapesse o, addirittura, come se trovasse naturale che sia così. Anche il cerchio di persone che si forma attorno a lei è esatto, senza aver preso le misure prima.
Lo è naturalmente come lo è il cerchio della corolla di un fiore o di una goccia caduta nell’acqua, lo è senza saperlo. E’ quasi una Principessa Disney, una Biancaneve nel bosco, una Cinderella tra gli animaletti, incantevole creatura di un mondo incantato. Quasi.
Se non fosse che quell’incantamento nasce proprio da lei, non da Disney, nasce dal dominio potente che Maria esercita sugli elementi che la compongono e la circondano. Lei non fa differenza tra ciò che la compone e ciò che la circonda, tra il suo corpo e lo spazio, gli altri.
Il suo genio è Armonia naturale e, come tale, capace di trasferirsi al resto, con immediatezza. Aqui e ahora. Così, ùn-dòs-très, in tre secondi parte la Creazione dell’Armonia, da un suo piccolo gesto delle braccia, da un suo lieve richiamo onomatopeico tàcadàcadàcadà, dalle dita metafisiche che si spingono nel punto più alto del cielo a ricamare l’equazione del creato, dagli occhi imperiosi d'azzurro che non perdono un micromillimetro della partecipazione individuale all’orchestra, dal suo corpo di giunco che sta fermo con grazia composta oppure si muove oltre il limite senza alcuna tensione artificiale, ma che - sempre- agisce, con naturale esattezza, verso un esempio perfetto, eppure sempre possibile, per tutti .
Un esempio che non allontana l’imperfezione di chi la mira, ma piuttosto l’avvicina col desiderio di farne parte, di condividere, di parteciparne attivamente. Un gesto che dona a chiunque consapevolezza di essere un' armonia possibile. E, in tre secondi, ùn-dòs-très l’Armonia le risponde: altri corpi la seguono naturali, composti; pulsano, ritmici, sincronici come spighe di grano ondeggiate dal vento, come anemoni di mare, come stormi di storni, come banchi di pesci che seguono la stessa direzione e, repentini, la cambiano tutti insieme. Undòs tacadacadà… Sinìstra dèstra, sinìstra-dèstra-sinìstra. Intelligenza della natura.
Il pifferaio magico non ha pifferi per le sue magie. Parla ai lupi e alle colombe con lo stesso linguaggio. E i lupi e le colombe le rispondono. Nel tango anche gli occhi ballano dice con un sorriso di angelo leonardesco e ruota le mani in aria, in cerchi soavi che dialogano coi piedi di Gavito, disegnando nello spazio invisibili geometrie vitruviane, tracciando con piedi la linea esatta con cui la natura costruisce l’armonia, la linea da seguire, semplice non facile.
Ma sempre possibile: Natura, optuma duce! La Creazione del'Armonia non è altro che la scoperta.
La sua sagoma rinascimentale si mescola con dolcezza al tutto, alla ronda ritmata, creata. Ed ha sempre estrema cura di scegliere una musica adatta per ogni impulso necessario all'ascolto della naturalezza nuova, una frase di note sgorgata da violini, una metrica esatta sospinta dal bandoneon che suggerisca, sostenga quell’armonia possibile del corpo. E dell’anima.
Maria non parla mai dell’anima.
Mentre il suo corpo esile si espande e si ritrae a suo piacimento, si allunga verso l’alto fino a toccare il tetto, si protende elastico come una palma giovinetta per 10 mestri senza cadere in avanti , si avvita verso sù come un viticchio d’uva senza fine, si assottiglia in una linea quasi a scomparire e riappare femminea o infantile sotto la forma che preferisce. Sotto gli occhi stupiti delle creature con cui dialoga.
E quando torna in sé ti parla come se tutto ciò fosse naturale, ovvio. "Hermano sol, hermana milonga, claro que sì : facciamo parte tutti della stessa armonia”.
Non siamo diversi. Non nella musica. La musica - il tango - offre la stessa possibilità di armonia a tutti, a chiunque vi stia veramente dentro. Bisogna solo accorgersene.
E lei è aqui y ahora per questo, per renderti consapevole di una scoperta naturale. Scoperta semplice ma non facile.
Mira, hermana Farolit, escucha hermano tango. Miro, hermana Maria, laudata sii.
Maria non parla mai dell’anima, non con le parole, perché ha scelto il corpo per fare parlare l’anima. Perché ha scelto il tango.
Il tango querido che, per sua natura, fa parlare l’anima attraverso il corpo qui e ora "esattamente"... Sinistra destra sinistra-destra-sinistra
Questa laude a Madonna Plazaola è il ringraziamento per una entusiasmante non-stop di due giorni (7 + 7 ore) in cui la generosa Maria ci ha fatto il bel dono di riportaci alla natura del tango, senza quasi farci percepire la tecnica. Perchè ci ha fatto capire che tecnica e natura dialogano l'una con l'altra senza costringersi ma esaltandosi a vicenda. Dove? Nella musica.
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