mercoledì, maggio 30, 2007
Milonga Portena (Miguel Maiman)
Tango Clip - "Milonga Portena".
Dancers: Liat & Doron, Debby & Guy, Tamar & Ronen.
Scope e Tentazioni
Successo per il 1° Meeting ufficiale di TANGHERI
Finalmente possiamo dire di aver trascorso una piacevolissima serata ed inaugurato questa nuova serie di Meeting del nostro mitico gruppo di "Tangheri", una community che cresce nell'armonia del tango e nel puro divertimento.
La serata è stata ricca di sorprese, sorrisi, nuove conoscenze, alcuni di noi non si conoscevano personalmente ed è stata questa un'ottima occasione per farlo. L'organizzazione è stata impeccabile, la musica altrettanto e cosa altro posso dirvi ???
A breve.. vedrete apparire per magia un post con qualche scatto fotografico di questo evento..
Abbiate fede.
;)
p.s.:"mettete qui i commenti in merio alla serata"
Abbiate fede.
;)
p.s.:"mettete qui i commenti in merio alla serata"
Plauso al musicalizador "El Torito" !
Avevo pensato di utilizzare semplicemente un commento per orientare le mie lodi ad Antonio El Torito ma, visto l'argomento a me caro,esagero un pò e rendo i miei pensieri più visibili.
Gestire la musica ad una serata di tango è un operazione ardua che richiede grande esperienza di ascolto, sensibilità musicale e attenzione ai gusti della sala... i brani gestiti da Antonio, è giusto dirlo, sono frutto delle ricerche e degli accostamenti di un certo Natucci che lavora in Buenos Aires presso la milonga El Beso. Decidere però la prosecuzione delle tandas delle varie orchestre è un compito difficile. Infatti, l'orecchio e il senso ritmico dell'ascoltatore "chiamano", per così dire, o meglio esigono, certi cambi di stile, certe contrapposizioni che rendono varia l'escursione musicale sia in senso melodico che in velocità ritmica. Le medesime musiche, infatti, proposte ad una serata in modo differente, possono dare all'ascoltatore un idea completamente diversa: è facile, a prescindere dallo stato d'animo di quest'ultimo, apprezzare o disprezzare la stessa musica ascoltata ad un altra serata ma "mixata", per usare un termine più vicino ai giorni nostri, in modo differente.
Un bravo musicalizador è colui che, improvvisando tra il vasto repertorio in suo possesso, scova, per così dire, la tandas ideale che fa da seguito a quella appena proposta e che usa la musica anche come "trascina-pista". Così, se per esempio, egli ha proposto una tandas lirica del primo Pugliese, di solito accompagnato da Moràn o Chanel, successivamente sarebbe un suicida se proseguisse con un Di Sarli e la voce di Rufino o Podestà: in pista si urterebbe causa colpi di sonno! Una tandas musicale di Rodolfo Biagi o Alfredo Gobbi, dal ritmo scandito e traditore a questo punto sarebbe l'ideale (come ho notato ha fatto El Torito). Stesso discorso vale in relazione a brani con ritmi allegri e sostenuti eseguiti di solito in tono maggiore come quelli Anibal Troilo se fossero succesivamente accostati ai brani di Juan D'Arienzo...a quel punto, in pista, occorrerebbe un calmante. Insomma, per farla breve, è spesso l'errato modo di accostare le tandas a far sostenere i più progressisti che sono tutte marcette!
Non posso non pensare a tal proposito colui che considero il più grande musicalizador oggi in attività, Felix Picherna. Felix non passa mai brani oltre la prima metà degli anni cinquanta ma, visto il modo di proporli, sembra che nessuno trovi l'esigenza di qualcosa di più recente per ravvivare la serata (provare per credere: anche quest'estate tornerà a Catania in occasione del festival).
Per fare un altro esempio, nei casi delle tandas miste, le più difficili su cui metterò alla prova prossimamente El Torito, si utilizzano brani di orchestre diverse da "omogeneizzare" e il compito non è facile. Oppure, nel caso di tangos cancion con due cantores differenti ma della stessa orchestra, si preferisce alternare le voci e creare un contrasto vocale lasciando intatto il tessuto stilistico dell'autore (per esempio Cortinas 1-De Angelis/Dante 2-De Angelis/Ruiz 3-De Angelis/Dante 4-De Angelis/Ruiz Cortinas).
Anche la scelta delle cortinas dev'essere attenta; un brano rock, o di musica caraibica e comunque non tango, deve durare da 30 a 60 secondi. Il tempo per "scoppiarsi" e lasciare che l'orecchio sia pronto ad un tandas stilisticamente diversa. E anche qui, El Torito m'ha stupito con una cortinas di Frank Sinatra...Personalmente non disprezzo le novità delle cortinas lunghe e ballabili, e vi confesso che ne avevo anche preparata qualcuna ma, il dittatore, non me le ha fatte mettere.
Naturalmente (e ora mi prendo i miei meriti) per chi non l'avesse notato, anch'io e Denis abbiamo dispensato consigli al nostro nuevo musicalizador e, quest'asse appunto Denis-Aliento-El torito (con un ingombrante presenza di quest'ultimo) m'è piaciuta veramente tanto: ottima sincronia.
Ultimo appunto: pur non essendo un estimatore del tango elettronico, l'unica tandas di tale stile che avete ballato è stata fortemente voluta, direi imposta, dal sottoscritto! Se non ci fossi stato io, quello, vi ammazzava a marcette (per usare un inopportuno epiteto) sino all'alba !!!
Al prossimo che quindi mi sfotte per i miei gusti musicali dirò: al peggio non c'è fine! Scherzi a parte, complimenti al Torito e complimenti a questa frenetica cultura tanguera crescente, così variegata, contrastante, complessa e bella. Bella. Bella perchè una passione che offre punti di vista differenti non sarà mai una passione banale.
Gestire la musica ad una serata di tango è un operazione ardua che richiede grande esperienza di ascolto, sensibilità musicale e attenzione ai gusti della sala... i brani gestiti da Antonio, è giusto dirlo, sono frutto delle ricerche e degli accostamenti di un certo Natucci che lavora in Buenos Aires presso la milonga El Beso. Decidere però la prosecuzione delle tandas delle varie orchestre è un compito difficile. Infatti, l'orecchio e il senso ritmico dell'ascoltatore "chiamano", per così dire, o meglio esigono, certi cambi di stile, certe contrapposizioni che rendono varia l'escursione musicale sia in senso melodico che in velocità ritmica. Le medesime musiche, infatti, proposte ad una serata in modo differente, possono dare all'ascoltatore un idea completamente diversa: è facile, a prescindere dallo stato d'animo di quest'ultimo, apprezzare o disprezzare la stessa musica ascoltata ad un altra serata ma "mixata", per usare un termine più vicino ai giorni nostri, in modo differente.
Un bravo musicalizador è colui che, improvvisando tra il vasto repertorio in suo possesso, scova, per così dire, la tandas ideale che fa da seguito a quella appena proposta e che usa la musica anche come "trascina-pista". Così, se per esempio, egli ha proposto una tandas lirica del primo Pugliese, di solito accompagnato da Moràn o Chanel, successivamente sarebbe un suicida se proseguisse con un Di Sarli e la voce di Rufino o Podestà: in pista si urterebbe causa colpi di sonno! Una tandas musicale di Rodolfo Biagi o Alfredo Gobbi, dal ritmo scandito e traditore a questo punto sarebbe l'ideale (come ho notato ha fatto El Torito). Stesso discorso vale in relazione a brani con ritmi allegri e sostenuti eseguiti di solito in tono maggiore come quelli Anibal Troilo se fossero succesivamente accostati ai brani di Juan D'Arienzo...a quel punto, in pista, occorrerebbe un calmante. Insomma, per farla breve, è spesso l'errato modo di accostare le tandas a far sostenere i più progressisti che sono tutte marcette!Non posso non pensare a tal proposito colui che considero il più grande musicalizador oggi in attività, Felix Picherna. Felix non passa mai brani oltre la prima metà degli anni cinquanta ma, visto il modo di proporli, sembra che nessuno trovi l'esigenza di qualcosa di più recente per ravvivare la serata (provare per credere: anche quest'estate tornerà a Catania in occasione del festival).
Per fare un altro esempio, nei casi delle tandas miste, le più difficili su cui metterò alla prova prossimamente El Torito, si utilizzano brani di orchestre diverse da "omogeneizzare" e il compito non è facile. Oppure, nel caso di tangos cancion con due cantores differenti ma della stessa orchestra, si preferisce alternare le voci e creare un contrasto vocale lasciando intatto il tessuto stilistico dell'autore (per esempio Cortinas 1-De Angelis/Dante 2-De Angelis/Ruiz 3-De Angelis/Dante 4-De Angelis/Ruiz Cortinas).
Anche la scelta delle cortinas dev'essere attenta; un brano rock, o di musica caraibica e comunque non tango, deve durare da 30 a 60 secondi. Il tempo per "scoppiarsi" e lasciare che l'orecchio sia pronto ad un tandas stilisticamente diversa. E anche qui, El Torito m'ha stupito con una cortinas di Frank Sinatra...Personalmente non disprezzo le novità delle cortinas lunghe e ballabili, e vi confesso che ne avevo anche preparata qualcuna ma, il dittatore, non me le ha fatte mettere.
Naturalmente (e ora mi prendo i miei meriti) per chi non l'avesse notato, anch'io e Denis abbiamo dispensato consigli al nostro nuevo musicalizador e, quest'asse appunto Denis-Aliento-El torito (con un ingombrante presenza di quest'ultimo) m'è piaciuta veramente tanto: ottima sincronia.
Ultimo appunto: pur non essendo un estimatore del tango elettronico, l'unica tandas di tale stile che avete ballato è stata fortemente voluta, direi imposta, dal sottoscritto! Se non ci fossi stato io, quello, vi ammazzava a marcette (per usare un inopportuno epiteto) sino all'alba !!!
Al prossimo che quindi mi sfotte per i miei gusti musicali dirò: al peggio non c'è fine! Scherzi a parte, complimenti al Torito e complimenti a questa frenetica cultura tanguera crescente, così variegata, contrastante, complessa e bella. Bella. Bella perchè una passione che offre punti di vista differenti non sarà mai una passione banale.
martedì, maggio 29, 2007
Vrooom - Prolaz
Tango "troppo nuevo"
Artist: Vrooom
Song: Prolaz
Album: Evolucija
Year: 2005
La musica fa parte della colonna sonora del film Moj Svet Pun Svetlosti (World Filled with Light).
Trio Soledad plays Piazzolla
Ciao ragazzi, voglio condividere con voi un brano di Piazzolla, Oblivion, eseguito dal Trio Soledad durante il concerto della scorsa settimana a Gravina di Catania (cliccate qui per vedere il post con tutte le informazioni relative).
Io li ho trovati davvero bravi.
Mi piacerebbe proporre a qualche maestro (sono certa che ce ne sono tra i nostri lettori) di organizzare una milonga con musicisti che suonano dal vivo, sarebbe una bellissima emozione! Certo forse i costi delle serate aumenterebbero un pochino, ma io sarei disposta qualche volta a pagare un pò di più. Voi che ne dite?
P.S. Mi scuso con voi e con Stefano se il video alla fine viene troncato malamente, ma la mia Canon mi consente di acquisire filmati con durata massima di 3 minuti (Giannicola non dire niente!!!).
Io li ho trovati davvero bravi.
Mi piacerebbe proporre a qualche maestro (sono certa che ce ne sono tra i nostri lettori) di organizzare una milonga con musicisti che suonano dal vivo, sarebbe una bellissima emozione! Certo forse i costi delle serate aumenterebbero un pochino, ma io sarei disposta qualche volta a pagare un pò di più. Voi che ne dite?
P.S. Mi scuso con voi e con Stefano se il video alla fine viene troncato malamente, ma la mia Canon mi consente di acquisire filmati con durata massima di 3 minuti (Giannicola non dire niente!!!).
Serata conclusiva alla Tasca
Ieri sera abbiamo trascorso insieme l'ultimo appuntamento della stagione alla serata di practicas libra alla Tasca.

Vorrei quindi ringraziare tutti i coloro che hanno creduto a quest'iniziativa e hanno trovato nell'aspetto un pò ruspante della Tasca anche i lati positivi dell'informalità... un ringraziamento quindi ad Emiliano, il titolare, che si è rivelata una splendida persona, ospitale, accomodante e spensierato; forse anche un pò troppo visto che alcune volte ha alternato rudimentali e secolari impianti stereo a cui ci siamo comunque adattati cercando in essi il gusto del grammofono; e infine, a salvarci, i computer e la conoscenza elettronica di Denis, Sergio e Giovanni... ringrazio gli stessi a cui aggiungo Antonio El Torito di cui ho apprezzato le interessanti selezioni musicali. L'occasione credo sia stata gradita anche per gli scambi culturali del caso: adesso abbiamo un'invidiabile raccolta musicale e di video che, in un prossimo futuro, saranno riutilizzati.
Un ringraziamento particolare a Giorgia che mi ha "stressato" per mesi affinchè questo progetto prendesse corpo. Si è dimostrata un'insostituibile compagna di lavoro, poliedrica e precisa. Ha alternato ruoli di organizzatrice, cassiera e non ultimo chef di dolci, con tutta la cura e l'apprensione( a volte un pò troppa ;) del caso.
E infine un auto-ringraziamento a me stesso che, tutto sommato, una volta trovata la location, conosciuto Emiliano e fidatomi di Giorgia non ho praticamente fatto più nulla... ma il bello, nella vita, in fondo è anche demandare.
La serata è stata carinissima, con tanto di prosecco freddo a fiumi e pasta con zucchine fritte e ricotta salata! Il tutto quindi a compendio di una splendida stagione che ha ci ha già visto impegnati in altre iniziative (vedi lo stesso blog) che vertono a consolidare lo spirito comunitario di questo gruppo crescente e giunto a numeri di tutto rispetto.Si sono alternate alla Tasca in questi mesi circa 70 persone con punte a serata intorno ai 35 partecipanti e, in considerazione che la practicas era organizzata il lunedì e le nostre condizioni erano un pò improvvisate, direi che sono stati numeri ragguardevoli.

Vorrei quindi ringraziare tutti i coloro che hanno creduto a quest'iniziativa e hanno trovato nell'aspetto un pò ruspante della Tasca anche i lati positivi dell'informalità... un ringraziamento quindi ad Emiliano, il titolare, che si è rivelata una splendida persona, ospitale, accomodante e spensierato; forse anche un pò troppo visto che alcune volte ha alternato rudimentali e secolari impianti stereo a cui ci siamo comunque adattati cercando in essi il gusto del grammofono; e infine, a salvarci, i computer e la conoscenza elettronica di Denis, Sergio e Giovanni... ringrazio gli stessi a cui aggiungo Antonio El Torito di cui ho apprezzato le interessanti selezioni musicali. L'occasione credo sia stata gradita anche per gli scambi culturali del caso: adesso abbiamo un'invidiabile raccolta musicale e di video che, in un prossimo futuro, saranno riutilizzati.
Un ringraziamento particolare a Giorgia che mi ha "stressato" per mesi affinchè questo progetto prendesse corpo. Si è dimostrata un'insostituibile compagna di lavoro, poliedrica e precisa. Ha alternato ruoli di organizzatrice, cassiera e non ultimo chef di dolci, con tutta la cura e l'apprensione( a volte un pò troppa ;) del caso.
E infine un auto-ringraziamento a me stesso che, tutto sommato, una volta trovata la location, conosciuto Emiliano e fidatomi di Giorgia non ho praticamente fatto più nulla... ma il bello, nella vita, in fondo è anche demandare.
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