domenica, agosto 26, 2007

Tango Argentino stile Tango Salon

Dal 31 agosto al 2 settembre
Tre giorni di stage di tango argentino
stile Tango Salon per tutti i livelli con Anna&Enzo

venerdì 31 agosto
19:30-20:45 Lezione A LIVELLO PRINCIPIANTE/INTERMEDIO "incrocio della donna
stile Tete"
20:45-22:00 Lezione B LIVELLO PRINCIPIANTE ASSOLUTO* "camminare
abbracciati, ritmo e musicalità"
22:00-23:15 Lezione C LIVELLO INTERMEDIO/AVANZATO "il giro"

sabato 1 settembre
14:00-15:15 Lezione D LIVELLO PRINCIPIANTE/INTERMEDI "sequenza per seguire
la direzione antioraria nella pista da ballo"
15:15-16:30 Lezione E LIVELLO INTERMEDIO/AVANZATO "modularita
dell'abbraccio nei differenti giri"
16:30-17:45 Lezione F LIVELLO PRINCIPIANTE ASSOLUTO* "breve sequenza da
tango salon"

domenica 2 settembre
16:00-17:15 Lezione G LIVELLO PRINCIPIANTE ASSOLUTO* "gli otto passi
della base del tango"
17:15-18:30 Lezione H LIVELLO PRINCIPIANTE/INTERMEDIO "ballare una sequenza
con orchestre differenti"
18:30-19:45 Lezione I LIVELLO INTERMEDIO/AVANZATO "piccola colgada
per vals"

COSTI
1lezione 15,00 euro
3lezioni 40,00 euro
4lezioni 50,00 euro
5lezioni 60,00 euro
6lezioni 70,00 euro
7lezioni 80,00 euro
8lezioni 90,00 euro
9lezioni 100,00 euro

Le lezioni si terranno presso il Marina Palace Hotel & Congress Hall ****
via Provinciale, 1 - Acitrezza (CT)
*lezioni base per chi non ha mai ballato tango argentino
NB: per rispetto ai partecipanti non è possibile assistere alle lezioni
A tutti gli iscritti sarà riservato il biglietto di ingresso al concerto di
Daniele Di Bonaventura Band'Uniòn che si terrà sabato 1 settembre al
Castello di Acicastello
Info e iscrizioni: 335.6888597 - 339.3609808 enzomercuri@omertango.it

Javier Antar y Maria Trubba - El violin de Becho


Quarta esibizione di Javier e Maria al Catania Tango festival
15 agosto 2007

music:
"El violin de Becho" di Alfredo Zitarrosa
Becho toca el violin en la orquesta
cara de chiquilin sin maestra
y la orquesta no sirve no tiene
más que un solo violin que le duele

Por que a becho le duelen violines
que son como su amor chiquilines
becho quiere un violin que sea hombre
que al dolor y al amor no los nombre

Becho tiene un violin que no ama
pero siente que el violin lo llama
por las noches como arrepentido
vuelve a amar ese triste sonido

Mariposa marron de madera
niño violin que se desespera
cuando becho lo toca y se calma
queda el violin sonando en su alma

Porque a becho le duelen violines
que son como su amor chiquilines
becho quiere un violin que sea hombre
que al dolor y al amor no los nombre

Vida y muerte violin padre y madre
canta el violin y becho es el aire
ya no puede tocar en la orquesta
porque amar y cantar eso cuesta
Becho suona il violino nell’orchestra,
faccia di bimbetto senza maestra,
e la orchestra non serve, non ha
più che un solo violino che le duole.

Perché a Becho dispiacciono violini
che sono come il suo amore, bimbetti.
Becho vuole un violino che sia uomo,
che il dolore e l’amore non li nomini.

Becho ha un violino che non ama,
però sente che il violino lo chiama,
nelle notti, come pentito,
torna ad amare quel triste suono.

Farfalla marrone di legno,
bimbo, violino che si dispera.
Quando Becho lo suona e si calma,
resta il violino, suonando nella sua anima.

Perché a Becho dispiacciono violini
che sono come il suo amore, bimbetti.
Becho vuole un violino che sia uomo,
che il dolore e l’amore non li nomini.

Vita e morte, violino, padre e madre,
canta il violino, e Becho è l’aria (melodia)
ormai non può suonare nell’orchestra,
perché amare e cantare, quello costa.

sabato, agosto 25, 2007

Tango ad Acicastello



TANGO AD ACICASTELLO
con il patrocinio del Comune di Acicastello e della Provincia Regionale di Catania
da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre
TRE giorni di TANGO
con
Concerto, Mostra di Pittura, Lezioni di Tango Argentino e Serate Danzanti

PITTURA: mostra di "pittura e tango" dei giovani artisti
dell’Accademia delle Belle Arti di Catania scelti da Salvo Russo
che si ispirano vivendo nell'atmosfera più intima al tango.
I passi, i suoni, i luoghi dove il tango veniva e viene praticato
diventano fonti preziose per un viaggio nell’immaginario pittorico
che si traduce in una serie di dipinti di forte impatto espressivo.
venerdì 31 agosto ore 18:00 Inaugurazione Mostra
presso il Castello di Acicastello

(dir. artistica Salvo Russo)

CONCERTO: sabato 1 settembre ore 21:00 al castello di Acicastello
concerto di Daniele di Bonaventura Band’Uniòn
  • Daniele Di Bonaventura, bandoneòn
  • Marcello Peghin, chitarra 10 corde
  • Felice Dela Gaudio, contrabbasso
  • Alfredo Laviano, percussioni
www.danieledibonaventura.it / www.myspace.com/danieledibonaventura
(dir. artistica Enzo Mercuri)
ingresso gratuito (fino ad esaurimento posti) con invito da ritirare il 31 agosto
presso il Marina Palace Hotel & Congress Hall
via Provinciale, 1 - Acitrezza (CT)


STAGE: Tre giorni di stage di tango argentino
stile Tango Salon per tutti i livelli con Anna&Enzo
venerdì 31 agosto, sabato 1 settembre e domenica 2 settembre
Le lezioni si terranno presso il Marina Palace Hotel & Congress Hall ****
via provinciale, 1 - Acitrezza (CT)
info e iscrizioni: 335.6888597 - 3393609808
enzomercuri@omertango.it


SERATE DANZANTI: Milonga in Piazza
per due giorni nella suggestiva piazza di Acicastello
sabato 1 settembre (dopo il concerto) dalle ore 23:00
domenica 2 settembre dalle ore 21:30
ingresso gratuito
(selez.musicali Enzo Mercuri)

Esibizione "Javier Antar y Maria Trubba" al CTF 2007

Javier Antar y Maria Trubba (http://www.javierymaria.com/), si esibiscono durante il Catania Tango Festival 2007, presso il lido Azzurro.



Giannicola

venerdì, agosto 24, 2007

Maria Plazaola racconta Gavito - Prima parte

Come vi siete conosciuti? Come ti ha invitato a ballare?
Ho conosciuto Gavito al Beso, nel novembre del 2001.
Gavito non stava mai a Buenos Aires, era sempre in giro con i Forever Tango, così io non sapevo chi fosse, sapevo che esisteva Gavito, ma non l’avevo mai incontrato.

Quella sera al Beso mi ha invitata, era seduto al tavolo dove generalmente si siedono i ballerini bravi, così ho accettato il suo cabezeo. Abbiamo iniziato a ballare ed è stata una sorpresa, mi ha fatto entrare subito in un’altra dimensione musicale, non capivo cosa stesse facendo
ma, in quel periodo, io ero come annoiata del ballo, conoscevo quasi tutti i ballerini e ballavo sempre con le stesse persone…
Con Gavito era tutto diverso, tutto era nuovo, un linguaggio nuovo per il mio corpo. Non mi rendevo conto di quello che facesse, mi domandavo: che cosa sta facendo? Cammina da questo lato? Mi faceva girare in calesita, prima su una gamba, poi su un’altra, era tutto così diverso… Quando abbiamo smesso di ballare mi sentivo tremare. Questo è stato il primo incontro. Poi è partito e non l’ho più visto. Solo dopo mi hanno detto che avevo ballato con Gavito, per questo era così speciale: con il suo abbraccio intenso – tutti al Beso ballano abbracciati –
il suo abbraccio però era tanto profondo che anche il mio lo diventava, il mio braccio sinistro sembrava quasi avanzare rispetto al mio corpo e proseguire sul suo.
Nel marzo del 2002, l’ho incontrato di nuovo al Beso. Mi ha invitata di nuovo a ballare. Non ballava con nessuna quella sera – e stava invitando a ballare me! – Ero tutta nervosa perché ora sapevo chi era. Abbiamo ballato due tanghi e poi mi ha chiesto se potevo andare al Sunderland il sabato sera. Mi sono detta: al Sunderland il sabato sera? Mi sta invitando a uscire? Gli ho risposto: « No… ho un fidanzato » e lui « ma no, vieni, mi piace ballare con te, lì c’è la musica giusta, c’è spazio per ballare, si va in gruppo… ». Conoscevo il Sunderland, è frequentato soprattutto da coppie; diceva che voleva andare lì perché si poteva ballare di più… In realtà era tutta un’astuzia, perché sapeva che stava tornando al Sunderland dopo tanto tempo e sicuramente gli avrebbero chiesto di ballare un tango, aveva pianificato tutto perché ballassi con lui davanti a tutti.
Non sapevo cosa fare. Alla fine sono andata con un’amica e ci siamo sedute al suo tavolo, dove c’era molta gente. Quando hanno chiesto a Gavito di ballare mi ha detto: « Facciamo un tango insieme? » gli ho risposto: « No!!! sei matto? » E lui: « Stai tranquilla, ma non incrociare al cinque! L’unica cosa che devi fare è non incrociare al cinque » « che vuoi dire? Non incrociare al cinque? » Gavito: « Tu aspetta, non avere fretta e non incrociare al cinque!».
È partita la musica: El ingeniero, di Carlos Di Sarli... È stato bellissimo. Non mi ricordo cosa ho fatto, non sapevo fare niente di quello che faceva Gavito, solo dopo ho imparato a ballare con lui, ma in quel momento era tutto nuovo... Mi ricordo solo dell’incrocio: mi ha fatto fare tutti gli incroci piano, è stato bellissimo.
Quando è finito il tango, mi ha preso da parte e mi detto che Marcela, la sua ballerina, era incinta e stava cercando un’altra compagna. Marcela avrebbe continuato a lavorare negli spettacoli dei Forever Tango ma non avrebbe potuto accompagnarlo in nessun’altra occasione: stage, esibizioni. Io dicevo che era matto, non gli credevo. Sapevo che Gavito era un seduttore, mi sembrava un corteggiamento e poi non credevo possibile che volesse proprio me come ballerina. Non ero nessuno in quel momento, c’erano tante ballerine brave che potevano ballare
con lui, non capivo perché stesse scegliendo proprio me, ma mi disse che non voleva una ballerina già formata, voleva “farla lui”. Inoltre diceva che avevo una cosa che non si poteva insegnare: la sensualità, la femminilità: per questo mi sceglieva. Io non mi sentivo così. Gavito, nel tempo, mi ha fatto scoprire questa parte di me. Continuavo a pensare che mi stesse corteggiando. Poi ho indagato, ho chiesto in giro e ho scoperto che era vero che stava cercando una nuova compagna, aveva già fatto altre prove a sorpresa ad altre ballerine, a suo modo stava facendo un “casting” e il ballo al Sunderland era stata la mia audizione!
Pochi giorni dopo abbiamo fatto un primo incontro nel Beso, una lezione, un ensajo, dove in un’ora mi ha fatto vedere tutto: l’otto indietro, l’otto in avanti, il boleo, l’incrocio… Tante cose. Impazzivo. Era troppo difficile per me: tutto quello che aveva elaborato per la tecnica femminile me l’ha fatto fare in un ora! Ho dovuto imparare tutto di nuovo, pensavo di saperle fare queste cose, ma no… non le sapevo fare, tutta la tecnica era diversa, con la caratteristica di dare valore ad ogni dettaglio.

Intervista a cura di Marianna Menzione
Tratta da
Tangomagazine – Novembre 2006

Poliedrico o...

Forse il caldo, che mi prende nelle notti di tango estive, forse gli arabeschi del destino, forse... In pratica guardate cosa ho scovato su YouTube. Mi ricorda il video di Micheal Jackson "Thriller". Ditemi cosa ne pensate. I più attenti lo avranno sicuramente visto nel blog "malena-tango". Allarghiamo la platea, farò bene?

giovedì, agosto 23, 2007

Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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