martedì, novembre 20, 2007

MILONGA PEGASO'S CIRCUS

MuyLindoTango e Pegaso's Club sono lieti di invitarVi alla...

MILONGA PEGASO'S CIRCUS
Milonga para bailar con tandas y cortinas

Venerdì 23 Novembre 2007 dalle ore 22:00

Ingresso € 6,00

Parcheggio interno e custodito € 1,00

info su http://www.muylindotango.it

Daniele & Olga
+39 338 6473506 - +39 347 5882311

venerdì, novembre 16, 2007

Nostalgia

Si parla spesso di nostalgia nel tango.
Innumerevoli brani sono incentrati su questo tema, sia nella produzione musicale della tradizione tanghera delle origini, che in quella dei nostri giorni, i giorni delle contaminazioni, degli stili imbastarditi, delle milonghe commerciali, degli spettacoli per le masse. Possono cambiare i suoni, gli strumenti, gli argomenti ma in tutte le tendenze musicali tanghere che si sono susseguite in questi decenni, dall’Ottocento ad oggi, la nostalgia ha impregnato di se cuori e parole dei tangheri.
Chi di noi non l’ha mai provata, cari amici? Nessuno credo.

Wikipedia scrive che “la nostalgia (parola composta dal greco νόστος = ritorno e άλγος = dolore: "dolore del ritorno") è uno stato psicologico di tristezza e di rimpianto per la lontananza da persone o luoghi cari o per un evento collocato nel passato che si vorrebbe rivivere”.
Senza legare questa emozione a qualcosa di tangibile, Baudelaire dice che è una “condizione di anelito indefinito”, come dire che si sta male per una mancanza, anche se in fondo non sappiamo bene di cosa, una sorta di condizione di attesa dello spirito che chiede di essere appagato in qualche modo e che ci spinge a cercare, a cercare, a cercare.

Anche nel tango è così. La nostalgia “nel” tango.
In ogni brano, in ogni ballo è come se tornassimo indietro in un luogo imprecisato della mente, un viaggio felice e malinconico allo stesso tempo, che ci riporta a una dimensione intima, come ogni ricerca, come ogni ritorno.
Oltre a rappresentare un elemento ispiratore di tanti tanghi, come la meravigliosa “Nostalgia” di Cobian e Cadicamo, la nostalgia è anche in qualche modo figlia, prodotto e inevitabile conseguenza del tango.
La nostalgia “di” tango.
Un desiderio estremo di rapimento, di ricongiungimento, di appagamento, che ci fa soffrire quando siamo lontani dalle milonghe e che ci spinge a tornare, a disegnare passi, ad abbracciare la musica, sera dopo sera, dopo sera...
Quello che resta quando ce ne teniamo lontani è una nostalgia sottile, invadente, stizzosa.
Una “Nostalgia de tango”.


Solo queda
Resta soltanto
nostalgia de tango
nostalgia di tango
de lo que bailava
di quello che ballava
Mi cuerpo en sus manos
Il mio corpo nelle sue mani
tango de nostalgia,
tango di nostalgia,
tango,y se acabo'
tango, ed è finito
sin quedarme nada
senza lasciarmi niente.
Quedo solo. Quedo sola.
Resto solo. Resto sola.

Testo del brano “Nostalgia de tango” di Pippo Pollina

giovedì, novembre 15, 2007

NADA - orchestra Rodolfo Biagi, testo Horacio Sanguinetti



He llegado hasta tu casa...
¡Yo no sé cómo he podido!
Si me han dicho que no estás,
que ya nunca volverás...
¡Si me han dicho que te has ido!
¡Cuánta nieve hay en mi alma!
¡Qué silencio hay en tu puerta!
Al llegar hasta el umbral,
un candado de dolor
me detuvo el corazón.

Nada, nada queda en tu casa natal...
Sólo telarañas que teje el yuyal.
El rosal tampoco existe
y es seguro que se ha muerto al irte tú...
¡Todo es una cruz!
Nada, nada más que tristeza y quietud.
Nadie que me diga si vives aún...
¿Dónde estás, para decirte
que hoy he vuelto arrepentido a buscar tu amor?

Ya me alejo de tu casa
y me voy ya ni sé donde...
Sin querer te digo adiós
y hasta el eco de tu voz
de la nada me responde.
En la cruz de tu candado
por tu pena yo he rezado
y ha rodado en tu portón
una làgrima hecha flor
de mi pobre corazòn.



Tentativo di traduzione:

Sono arrivato fino a casa tua...
non so come ho potuto!
Se mi hanno detto che non ci sei,
che giammai ritornerai...
Se mi han detto che te ne sei andata!
Quanta neve c'è nella mia anima!
Quanto silenzio c'è alla tua porta!
Al giungere fino all'uscio,
un "lucchetto" di dolore
mi ha arrestato il cuore.
Niente resta della tua casa natale...
solo ragnatele che tessono la cattiva erba.
Il roseto neanche esiste
ed è chiaro che tutto è morto quando sei andata via tu...
Tutto è una croce!
Niente, nient'altro che tristezza ed inquietudine.
Nessuno che mi dica se sei ancora viva...
Dove sei? per dirti...
che oggi son ritornato pentito a cercare il tuo amore.
Già mi allontano dalla tua casa
e me ne vado, ma adesso non so dove...
Senza volerlo ti dico Addio
e pure l'eco della tua voce
dal nulla mi risponde.
Sulla croce del tuo "lucchetto"
ho pregato per il tuo dolore
ed ho fatto scivolare, sul tuo portone,
una lacrima divenuta fiore
del mio povero cuore.

P.s. sono ben accetti interventi per migliorare la traduzione, soprattutto per il termine "candado".
P.p.s. Grazie a chi mi ha ricordato che questo testo è davvero splendido!

Film y milongas...

Cari ottenebrati milongueri post diurni, l’altra sera in una milonga di voghera(non dirò mai la vera città, neanche sotto tortura), fui spettatore involontario di un passo di emulazione filmica-tanghera.Dopo alcuni anni passati nelle milonghe, la mia istintiva fame di sapere, mi aveva portato a conoscere, solo teoricamente preciso, i nomi delle più importanti figure di tango.
Quindi con la giusta tecnica, da me migliorata, a lettura verticale, potevo riconoscere facilmente i ballerini filmico-tangheri.
Da allora quanti assasinationtango, tangolesson, tangodisaura, shallwedance, tivadiballare?, mi sono passati sotto gli occhi…
Alcuni anche vestiti come i loro beniamini in 8mm, altri per non farsi individuare invece vestiti più casual.
Ora nel caso specifico, il tizio, disse alla donna di turno, dopo la figura(magra) andata male: “Non conosci questo passo? Ma è famosissimo è quello di Veron con Geraldine…
Non ho sentito la risposta della sventurata, voi mie care amiche di milonga cosa avreste detto?
So long.
“Humilitas Occidit Superbiam”

martedì, novembre 13, 2007

Tango con caschè!


Adriano Celentano
Diego Abatantuono

domenica, novembre 11, 2007

Gaston Torelli & Mariela Sametband


Dancer: Gaston Torelli & Mariela Sametband
Song: Tango - Ensueños

venerdì, novembre 09, 2007

Stage Ney Melo y Jennifer Bratt

Ney e Jennifer ballano un tango le cui radici affondano nelle storiche milongas di Villa Urquiza, Buenos Aires. L'importanza del saper caminare è alla base di tutto, poi la musicalità, l'abbraccio molto intimo e le gambe che giocano senza mai strafare. Jennifer Bratt è considerata da molti come la migliore ballerina di tango negli Stati Uniti. I suoi abbellimenti raffinati e piedi eloquenti sono comparati a quelli della ballerina ben conosciuta Geraldine Rojas. Ney Melo è uno degli giovani insegnanti più dotati di Tango Argentino. Insieme, Ney e Jennifer hanno insegnato e recitato in oltre 30 città e 12 paesi, e organizzano 2 viaggi annuali per ballerini a Buenos Aires (dove vivono per una parte dell'anno). Un vero piacere vederli ballare, presto una coppia che si farà conoscere anche in Europa.


Programma
Venerdi 30 novembre
20:00 -21:00 livello unico
tecnica donna: Parada, Ocho Cortado and other common places for embellishments
21:00 -22:30 livello intermedio/avanzato
Introduzione allo "stile di Villa Urquiza"
Dalle ore 23:00 al Salon in via del cimitero,1 - Mascalucia (CT)
Serata con esibizione di ney melo e jennifer bratt Ingresso 10,00 euro

Sabato 1 dicembre
15:30 -17:00 livello intermedio - pasos muy portenos
17:15 -18:45 livello intermedio/avanzato - Vals: Timing and Turning
19:00 -20:30 livello avanzato - giro: Enrosques & Agujas
Domenica 2 dicembre
15:30 -17:00 livello unico - "Perfecting the Boleo"
17:15 -18:45 livello intermedio/avanzato - milonga con traspiè
19:00 -20:30 livello avanzato - sacadas
Lo stage si terrà presso l'OIKOS via Bartoli, 10 (trav. v.le Mario Rapisardi)
Info e iscrizioni
Omertango
335.6888597 (enzo) 339.3609808 (anna)

Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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