mercoledì, marzo 12, 2008

Foto con i Los Hermanos Macana alla Cappella Bonajuto (4.3.2008)

Ecco a voi alcune delle foto che sono state scattate in occasione della splendida serata che i fratelli Macana ci hanno fatto vivere la scorsa settimana alla Cappella Bonajuto.
Guillermo ed Enrique sono due ballerini eccezionali e due ragazzi simpaticissimi!
Mi complimento con neotango che ha organizzato la serata ponendo un limite massimo al numero degli ingressi, in modo da mantenere l'ambiente confortevole e senza eccessi a cui la Cappella Bonajuto ci ha abituati.
Sono state scattate altre foto che io non ho per motivi di tutela della privacy, ma se qualcuno degli interessati volesse averle può tranquillamente contattare Ennio, che sarà lieto di regalarle.
Besitos

martedì, marzo 11, 2008

Un Abbraccio lungo 6.000 Anni



07/02/2007 MANTOVA — Un abbraccio lungo seimila anni. Un'emozionante scoperta fatta per «caso» che riporta agli albori dell'umanità. Due scheletri del neolitico, presumibilmente di sesso diverso, perfettamente conservati, tumulati faccia a faccia, teneramente, se si può dire, avvinghiati. La misteriosa sepoltura è venuta alla luce nelle nebbie della campagna di San Giorgio, alle porte della città ducale, durante lavori di bonifica archeologica sui resti di una immensa villa rustica romana del I secolo dopo Cristo, in corso da due mesi. [...] Gli «amanti di Valdaro» come è stata subito battezzata la coppia, rappresentano a detta degli scopritori l'unico esempio di doppia sepoltura documentata in Italia settentrionale e la singolarità del ritrovamento si presta, in attesa di rilievi scientifici, a interpretazioni anche le più fantasiose. Di certo si evince che i due furono sepolti uno di fronte all'altro nello stesso momento, faccia a faccia. Le ossa delle braccia e delle gambe si sovrappongono in un abbraccio la cui evidenza sembra quasi turbare come se si violasse oltre alla sacralità della morte un'intimità perdurata nei millenni. [...] Lo scheletro di sinistra, ritenuto di sesso maschile, a livello delle vertebre cervicali ha una punta di freccia in selce, quello a destra, che potrebbe essere della compagna è stato trovato con una lama di selce molto lunga dove c'erano una coscia e il fianco. Si tratta di oggetti rituali per accompagnare il viaggio nell'aldilà o siamo di fronte a tracce concrete di una morte violenta? Sulla giovane età della coppia non si nutrono dubbi. I denti ci sono tutti, perfetti e non si conoscono precedenti di sepolture congiunte. Al massimo si sono trovate madri con il bambino mentre le sepolture parentali si presentano sempre allineate e parallele. E a questo punto l'archeologia si tinge di giallo. La morte dei due giovani è stata violenta e contemporanea? Un delitto del neolitico? O invece, secondo una versione altrettanto drammatica la giovane donna sarebbe stata sacrificata dopo la morte del marito secondo un rito analogo a quello delle vedove indiane? Un costume di cui si conserva traccia nella successiva età del rame. E se invece si fosse di fronte ad un dramma della gelosia di due amanti sorpresi? A un Paolo e Francesca usciti dal girone della preistoria? C'è spazio per fantasticare, ma di sicuro i due amanti non saranno divisi. «Recupereremo i due scheletri senza separarli — si entusiasma Elena Menotti — e li collocheremo nel Museo archeologico nazionale che sarà pronto fra due anni nell'ex mercato dei bozzoli».[...]


http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.viareggio-online.com/img/2s.jpg&imgrefurl=http://www.viareggio-online.com/news.php%3FidNews%3D337&h=205&w=250&sz=19&hl=it&start=10&um=1&tbnid=66i9-dH8tzgxlM:&tbnh=91&tbnw=111&prev=/images%3Fq%3Dteneramente%2BAmore%2Bmorricone%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26channel%3Ds%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG

http://archiviostorico.corriere.it/2007/marzo/14/Viaggio_nozze_Como_per_gli_co_7_070314029.shtml

articolo di Pietro Pacchioni

Seppur quest'immagine possa avere un pò di "macabro" io riesco a provare tanta gioia osservando l' ETERNITA' di questo Abbraccio!

lunedì, marzo 10, 2008

In occasione dello stage, due parole su Susana Miller


Ho avuto il dispiacere di conoscere Susana Miller nel dicembre del 2005. Ballavo da circa un anno e affrontavo le palesi difficoltà del principiante “in via di sviluppo”… qualcosa si muoveva dentro me ma non sapevo esternarlo, il tango era ancora un desiderio, un’idea che non prendeva corpo nei miei movimenti e poi , per me, allora tutto il tango era uguale e tutto era ancora sconosciuto…
Osannavo già alcuni maestri e mi doleva la loro irragiungibilità.
L’incontro con Susana fu devastante. Il primo (e pessimo) approccio con quello stile definito “milonguero” che infastidiva la mia coscienza nel suo minimalismo ma stuzzicava curiosità e prurigini culturali. La doccia fredda subita dalla Miller sarà indimenticabile. Mi aspettavo di imparare qualcosa di nuovo, di aggiungere qualche nuova figura al palmares di sequenze che già abozzavo ma… niente di tutto questo. Ebbi il sentore di non aver imparato nulla nel primo anno.

Forse per Susanna è solo una tecnica, un modo di essere. Un carisma che si gratifica e si autoalimenta col metterti in difficoltà, col farti capire che è meglio dedicarsi al ballo liscio o ricominciare da zero.

Fino ad allora avevo pensato del “milonguero” un tango chiuso e null’altro. Come pensano i più.

Iniziammo con alcuni esercizi di respirazione e mi sembrò strano trovarmi in una sala dove si stava per praticare una disciplina ayurvedica al posto del tango ma… ad un certo punto il nostro respiro fu bloccato, l’asse fu leggermente inclinato in avanti, i piedi distanti tra di essi e un equilibrio nuovo sembrava palesarsi… sembrava, ma non fu così. Fui massacrato. Spingevo col busto e non dovevo, tornavo diritto e lei mi richiamava, mi fece notare come il braccio e la mano destra li usavo per indicare e il sinistro era alto, e poi basso, l’allungo del piede troppo lungo e poi gli occhi… Oddìo gli occhi… gli occhi guardavano a terra e lei non voleva… “Fammeli vedere questi occhi!!!! Alzali!!!” e arrivò a mettermi le mani sul viso! Non ce l’aveva con me, faceva con tutti così… sembrava delusa. Ad un certo punto si sedette. Accese una sigaretta. La fumò sconsolata nonostante il divieto della palestra. E noi restammo in silenzio. Si ricominciò da capo e lei propose una figura banale. Un pretesto. Una cosa semplice in fondo. Evidentemente non le interessava altro che la postura, la pulizia dei movimenti e la chiarezza della marcacion. Andammo avanti con l’altra lezione e toccò nuovamente a Simona subirmi (l’unica nota positiva dello stage sembrava il fattore “C” che mi fece fare le lezioni con la Puleo come supporter)
Alla fine della lezione la Miller ci prese uno per uno e ci “provò”… si congedò dicendoci “Non ci sono uomini con cui ballare in questa città”… Avevo due lezioni pagate il giorno dopo. Ne feci solo una. Non mi andò più di essere umiliato.

Susana Miller impostore o guru del tango?
Sono passati circa due anni e mezzo. Oggi voglio reincontrarla. Mi piacerebbe capire se in quei giorni era “nera” per i fatti suoi o quello è davvero il suo carattere. Negli anni successivi ho conosciuto la sua discepola più eletta, Maria, e ho fatto germinare il seme che mi impose Susana. E mi piacerebbe oggi, con un pizzico di sfida, farle vedere che è cambiato qualcosa.
E magari ringraziarla… perché, pur odiandola in primis, con lei iniziai un percorso che non ho più abbandonato. Fegato signori, siete avvisati. Troverete un personaggio del tango che sarà consegnato alla storia. Nel bene e nel male.

The power of Tango - Orchestra (a)tipica in BA

A BuenosAires signori miei ci si può imbattere pure in queste situazioni "atipiche" e magiche, "Orquesta típica feria de San Telmo", qualcosa di simile la vidi personalmente con gran stupore nei meandri della metrò nella romantica "Paris" dove giovani ed eccellenti maestri(a gruppi di 5-10 elementi formavano piccole orchestre) regalavano ai passanti opere di musica classica di alto spessore.
Beh trovare su uno strettissimo marciapiede un'orchestrina formata da
3 bandoneon - 4 violini - 1 violoncello - 1 piano ed una voce, non è una cosa normale..


In situazioni analoghe, a quanto pare, la giustistia è costretta ad intervenire anche in queste casi cercando di tutelare i diritti dei cittadini (venditori e mercanti) che trovano intralcio, disagi e disservizi in tali forme d'esibizione, ma il potere del tango, la magia che esso crea.. e "la cultura"(come descrive il pubblico appagato che si ribella al tentativo di interruzione da parte della polizia) che rappresenta, fanno si che lo spettacolo continui tra le note magiche che si mescolano tra i suoni naturali del barrio San Telmo.
Il tutto ricomincia dal suono di una trillante campanella di una dolce e nostalgica nonnina che nn ha mai smesso di vivere e sognare nel tango e che dice semplicemente "BEEP...i musicanti portano felicità nel nostro quartiere".
;)
PS.:"i dialoghi sono in spagnolo ma sottotitolati in inglese, cmq. facilmente interpretabili"


Ciaux Giannicola ;)

venerdì, marzo 07, 2008

Cos'è L'amour...?!?

Cari, quasi primaverili, tanghéri, domani è la giornata internazionale della donna.
Colgo l'occasione per fare oggi, causa assenza domani, gli auguri a tutte le mujers e pazienti "seguidore" della milonga.
Posto un video che con il tango a poco a che vedere, forse, prendetelo come una pausa, una cortinas.
...


Il brano è di Edith Piaf “A quoi ça sert l’amour”, sullo sfondo Parigi, la città degli innamorati.
Corto realizzato da Louis Clichy.
Preparate i fazzoletti!

mercoledì, marzo 05, 2008

51 stelle, forse...

Cari i miei tanghéri differenziati, rieccomi (sigh!) di ritorno nell'orbe terraqueo.
Propriamente e fattivamente nell'astinenza da digitazione convulsiva-compulsiva.
Un caro saluto a tutti gli amici del blog, vecchi e nuovi.
Prendiamoci una pausa dallo stress elettoral-nazional-popolar, gustandoci questo tango
di Carlitos Espinoza y Mamie Sancy "En La Buena y En La Mala".



A proposito, forse alla fine voterò per Obama(?), Osama(?)...
Dopotutto non siamo una colonia degli States?
TangoThought nr.1, so long.

sabato, marzo 01, 2008

"Soñar... al ritmo del vals" - El vals soñador / Miguel Calò

Ecco uno dei vals più belli sia come musica che come testo … il brano inizia dicendo in parole povere “chi ha potuto mai resistere, ascoltando le prime note del vals, alla tentazione di ballare?”..il concetto di “sogno dove poter girare al ritmo del vals, impregnati dal profumo dell’amore che imprigiona i ballerini che vengono "privati" dell’addio, da un angelo che parla con la Voce del Cielo.

El vals soñador, secondo il mio modesto parere è uno dei migliori tango vals. Buon ascolto, buona lettura.. e buon vals ;)

Powered by eSnips.com


El vals soñador (Miguel Caló e Oscar Rubens)

(Testo Originale)

Quién al oír los primeros compases del vals
no ha tenido intención de bailar.
Si hasta parece que el mundo en su eterno rodar
girará al compás de algún vals.
Si usted ha soñado en sus brazos poder estrechar
a esa rubia que encanta al mirar.
Juntos muy juntos los dos estarán
si siguen el ritmo del vals.

Soñar,
dejarse arrullar,
decir al oído palabras tan dulces
que invitan a amar.
Soñar,
siguiendo el compás,
cerrando los ojos
muy cerca las bocas el sueño del vals.
Sentir que nos aprisiona
un perfume de amor.
Que un ángel con voz de cielo
nos roba el adiós.
Soñar,
siguiendo el compás
que todo es distinto
si entrega su alma
al ritmo del vals.

(Traduzione in siculo-messinese by Tangocheride)

A ccu iè chi a sentiri un valze
non ci vinni gana i ballari?
Chistu fa pariri chi u munnu i u so giriari
vannu cu tempu sò.
iddu spirava chi nte so brazza si putia strinciri fotti
a dda fimmina bionda chi incanta unu sulu ma vadda.
stritti sempri cchiù stritti sti dui
sunnu mentri vannu supra u ritmu du valzi.

Sugnari,
fassi ncudduriari
si spirunu supra a stu valzi paruli cusì duci
chi i fannu nnammurari
Sugnari,
cu ddu tiempu pricisu chi batti
nghiudennu l'occhi
e li bucchi sempri cchiù vicini nta sto sognu di valzi
sentiri chi nni sta ligannu
un ciauru d'ammuri
che un Anciulu con buci i cielu
nni leva l'addiu
Sugnari
cu tempu precisu
picchì tutti addiventa chiaru
si lassi chi l'anima si dugna
a lu ritmu du valzi.

Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

Ultime inserzioni