giovedì, giugno 05, 2008

Spettacolo, stage e milonga. Programma intenso ai Magazzini del sale di Messina

Un interessante programma di Tango si svolgerà a Messina il 14-15 giugno presso i Magazzini del sale, sede di prove del Teatro dei Naviganti, in Via del Santo n° 67.

Sabato 14 Giugno ore 21,00 Spettacolo "Tango, el mito de la pasiòn"
, creato e rappresentato da Silvina Larrea e Pablo Pouchot, noti coreografi e ballerini profesionisti argentini.

I primi ballerini Larrea e Pouchot, accompagnati dal corpo di ballo composto da 6 ballerini, interpretano alcuni momenti della storia del tango, raccontando la passione nelle sue forme contraddittorie. Stili danzanti ed interpretativi, insieme ai diversi cambi di costumi, creano un arcobaleno di sensazioni sulle note dei tanghi tradizionali, tango-vals, milonga eil tango nuevo di Astor Piazzolla. La voce recitante dell`attore Casimiro Alaimo completa la dimensione poetica dell`opera.

Domenica 15 giugno 2008
Stage di Tango con i maestri
Larrea e Pouchot

A questo link troverete calendario, tematiche e costi delle lezioni.

Sempre Domenica, dalle 21:30 inizierà la Milonga ai Magazzini del sale,
musicalizzano Silvina Larrea e Pablo Pouchot.

mercoledì, giugno 04, 2008

I° Eolian Tango Meeting

Dal 10 al 16 Giugno nella meravigliosa isola di salina il Salone Margherita di Napoli e il Comune di S. Marina Salina organizzano un evento di tango interessante, con la possibilità di accedere a 3 milonghe serali totalmente gratuite.
L'evento prevede diversi giorni di stage di tango e milonga con i maestri argentini Alejandra Soto e Gonzalo Robinson. Programma.

MILONGHE :
Giovedì 12 Milonga del Porto ingresso libero
Venerdì 13 Milonga al RapaNui Resort ( Serata Di Gala) – ingresso a pagamento
Sabato 14 Milonga in Piazza S. Marina ingresso libero con esibizione dei maestri e concerto di Diego Moreno e la sua band.
Domenica 15 Milonga di chiusura in Piazza S. Bartolo ( Lingua ) ingresso libero

martedì, giugno 03, 2008

Milonghe a numero chiuso

Cari Tanghéri,
mi è successa una cosa che come tanghera mi ha intristito e fatto riflettere sul fatto che il tango non è per tutti apertura e incontro.
Vi spiego. Ho contattato l'organizzazione del Siracusa Tango Festival per prenotare delle lezioni. Non ho potuto ahimè prenotarle perchè non ho un compagno e il festival non mette a disposizione dei supporter. Va bene, peccato ma pazienza, mi rifarò ad Agosto a Catania.

La cosa che mi ha intristito però è che mi è stato detto di affrettarmi a prenotare l'ingresso alle milonghe che erano a numero chiuso.
Mi è sembrato di aver letto male, invece era proprio scritto così. Milonghe a numero chiuso... Dovevo pagare un mese prima l'ingresso ad una o più milonghe, che oltretutto hanno un prezzo notevole.

Pensate che io, da tanghera evidentemente troppo ingenua e populista, ero rimasta al concetto di milonga intesa come luogo di incontro con chiunque desideri condividere la passione per il tango. Mi hanno sempre insegnato che la milonga è un luogo libero e aperto a tutti, in cui incontrarsi e confrontarsi, in cui creare liberi scambi e conoscere persone nuove. Ma non consideravo che per altri il tango può essere anche chiusura in nome di pseudo-valori selettivi. La selezione, la chiusura. Brutte parole associate al tango.

La giustificazione che mi è stata data è che per noi avventori questa scelta è sinonimo di serietà da parte degli organizzatori, serietà "che in altri festival manca" e che così si garantirebbe un ambiente più confortevole e più "veritiero" rispetto a quello di una VERA milonga.
Ma una milonga a numero chiuso questo può davvero offrirlo? A Buenos Aires, patria delle milonghe, questa è una prassi diffusa?

Vi prego illuminatemi, perchè io in queste pratiche vedo solo "nero".

lunedì, giugno 02, 2008

Venerdi' 13 Giugno Musica dal vivo con gli Otros Aires a Pisa!!!

Otros Aires” è un progetto di tango elettronico creato nel 2003 dal musicista e architetto Miguel Di Genova nella città di Barcellona.

Influenzato sin dall’inizio dall’incrocio con Barcellona, questo progetto irrompe nella scena catalana con uno spettacolo audiovisivo dal taglio storico dove si fondono l’estetica portena degli inizi del secolo passato, il tango, il barrio, l’immigrazione, Gardel, la milonga, le orchestre tipiche, con una varietà di stili legati all’elettronica.
Esordisce a dicembre del 2003 al locale Nova (Barcellona) e poi viene presentato in posti differenti della capitale catalana (Local Bar, Domestic, Barroc, Club Cube, e in altri ancora) in cui allora erano 3 musicisti a lavorare al progetto: Toni Cubedo al basso, Joseph Lluis Guart al piano e Miguel Di Genova alla voce, chitarra, secuencias e audiovideo.A metà del 2004, ormai a Buenos Aires, Di Genova incontra Hugo Satorre (Bandoneòn), Pablo Lasala (Tastiere) ed Emmanuel Mayol (Batteria) con i quali finisce di realizzare il primo disco degli Otros Aires dal nome omonimo. Il medesimo viene presentato l’11 dicembre del 2004 (giorno del tango, compleanno di Gardel) nella Casa Museo di Carlos Gardel.Durante il 2004 ed il 2005 gli Otros Aires si sono presentati in vari posti: la Torre Monumental (nella notte dei musei), la Casa Museo di Carlos Gardel (nel giorno del tango), milonghe come La Nacional, El Parakultural, Italia Unita, Palermo Tango Club e la Vikinga; il Circolo degli Argentini Creativi, il Museo Renault, lo Yaght Club Puerto Madero, le giornate per la Cultura di Laprida, Telefè, Canal 9, CM, Radio Set, Festival “Codigo Pais”, Festival del tango in Uruguay e in altri ancora.
Nel marzo 2006 gli Otros Aires si presentano al Festival del Tango di Buenos Aires a “La Viruta” e a giugno dello stesso anno inizia un tour fra la Germania e l’Olanda che tocca le città di Wiesbaden, Schwerin, Berlino (Festival del tango), Amburgo, Brema, Stoccarda, Dusseldorf, Friburgo, Monaco, Eindhoven e Tilburg.
A novembre di questo stesso anno realizzano un secondo tour che li porterà a Istanbul, Atene, Varsavia e terminerà a Santiago del Cile. Nel 2007 il loro tour tocca anche l’Italia (1/7/2007 Milano; 3/7/2007 Padova; 10 e 12/7/2007 Bologna). Tra la fine del 2006 e gli inizi del 2007 con la stessa formazione con cui avevano girato i tour, gli Otros Aires incidono il secondo album chiamato “Dos”. Dos è un modo di “sentir elettronico” del barrio, della milonga, della danza e del ritmo, dei classici tangueros. Gli Otros Aires mostrano ancora una volta una visione assolutamente portena dell’arte musicale del XXI secolo.
La formazione attuale degli Otros Aires è composta da Miguel Di Genova (voce e chitarra), Emmanuel Mayol (batteria), Omar Massa (bandoneón) e Diego (piano).

Venerd' 13 Giugno dalle ore 22:30 in poi
Stazione Leopolda - Piazza Guerrazzi
Pisa (Toscana)

venerdì, maggio 30, 2008

Milonga di AlìTango

Sabato 7 Giugno 2008 ore 21.30
nuovo appuntamento alla Chiesa Vecchia di Via Nazionale 54, AlìTerme (ME)

Musicalizza: OKFilippo
ingresso 5 €
organizza Ass. Buenavista

info Maria 338 2459351

dettagli su http://salsabuenavista.sitonline.it/1/alitango_151807.html

lunedì, maggio 26, 2008

Grazie Chico e Juana

Vorrei esprimere i miei ringraziamenti ( e penso anche di altri) a Chico e Juana per la loro disponibilità, pazienza che hanno mostrato durante le lezioni dello stage che si è concluso ieri e che ha impegnato molte coppie di tangheri di Catania e non.
Voglio anche esprimere la mia piena soddisfazione per l’impostazione dello stage che si è incentrato sullo sviluppo di un tema che si è evoluto man mano che si avanzava di livello.

Ringrazio: Enzo ed Anna, per aver invitato nuovamente Chico e Juana (e sinceramente spero che questa esperienza si ripeta) e per aver trovato una nuova location veramente comoda, sia per le milonghe che per gli stage;

Ringrazio i ballerini con cui ho avuto il piacere di ballare.....un doveroso grazie al mio ballerino preferito che ha sempre una

pazienza di Giobbe con me....;

Tutti quelli che numerosi hanno partecipato alla serata di venerdì..............ed invece vanno i miei complimenti a coloro che, approffittando delle finestre aperte per fare circolare l’aria, hanno pensato bene di scavalcare per evitare di pagare (nuautri semu spetti) alla faccia ed in barba al rispetto di chi ha pagato e di chi si è esibito generosamente..la cosa che più mi dà fastidio che coloro sono frequentatori/ci e quindi volti noti delle milonghe catanesi.
Un grazie speciale al mio compagno che mi sopporta/supporta quando mi viene la febbre da tango.
E per ultimo ma non per questo meno importante ringrazio il blog che mi permette di poter esprimere i miei pensieri…a presto.

sabato, maggio 24, 2008

tango bon ton #2


a volte non ammette le nostre pause.. Lui, una macchina!!


Tan & Go, tra pausa e movimento..
Tan & Go si conoscono da sempre. Hanno respirato insieme sin dal primo giorno l’aria corposa ed equivoca delle milonghe, e non concepiscono la dimensione singola.
Oltre i confini ristretti della loro relazione, per loro, c’è il baratro del nulla, ma di ciò non hanno il minimo sentore.
Si amano, di solito, di uno strano amore complice e appena viziato, e trovano sempre una intesa, per comune necessità del vivere o per ragionevolezza; e accade pure, a volte, che oscure forze centrifughe li portino su sofferte posizioni di ostilità, senza che mai vacilli però la certezza del loro simbiotico legame.

Tan è lenta flemmatica lunatica distratta, o tale appare. Sogna molto e intensamente, e lo fa ad occhi chiusi, spesso, fiduciosa com’è nella diligente e responsabile conduzione di Go.
Tan è affetta da resistenza passiva, qualità discorde da altre che le sono proprie. Tan infatti è molto vitale. Gode, si direbbe, di una formidabile integrità neurovegetativa che la rende tonica e fresca, capace di rapide riprese anche a seguito di forti e protratti logorii. Metafora calzante è una sorgente d’acqua capace di zampillare sempre fresca e cristallina a dispetto di qualsiasi offesa inquinante. Dalla sua ha una serie di sacrifici lunga migliaia di millenni e grande milioni o miliardi di unità, e forse più.
Lei ama essere sentire sostare e lasciarsi trasportare. E quando è in movimento prefigura fermate ulteriori, giacché ama, e non poco, corredare di ricami voluttuosi le soste, prevedibili o fortuite che siano.

Go è irrequieto dinamico muscolare. Traccia linee di movimento, le segue e prima che si esauriscano ne traccia altre e le persegue ancora, come un segugio infaticabile. Brucia energie adeguate al bisogno e quando nella foga calorica gli sovrabbondano ne dispensa, non richieste, a Tan che, paziente comprensiva e a volte grata, accetta contiene e smaltisce.
Go considera Tan statica. Con genuina credulità attribuisce alla sua indole femminea quella sorta di modulata riluttanza al movimento; crede sia il riflesso in campo motorio di quella qualità tutta femminea che fonda la propria azione sulla risposta, ispirata e pregiudizialmente resistente, alla azione maschile; giacchè l’interesse maschile può essere mosso da desiderio frugale, assecondare il quale porta a pericolose precarietà, inaccettabili per progetti di medio-lungo corso, depositaria com’è del destino della discendenza.
Go sente la condanna alla iniziativa, l’esposizione al rischio del rifiuto, la responsabilità di governare al meglio l’azione comune, l’immanenza ineludibile del timbro competitivo delle prestazioni e il logorio conseguente; considera questa una sfida inevitabile e pensa che il tutto vada assunto in blocco, tal quale, comodo e scomodo, facile e difficile, successo e sconfitta, accoglimento e rifiuto, dolce e amaro, gioia e dolore,.. come nella vita, se si vuol vivere.
Della disposizione opposta e complementare di Tan, Go ama la diversità, l’aspirazione ad occupare spazi cui lui non aspira.. (propensione che gli sembra tanto cortese, se osservata con attenzione lieve..); ed ama pure quella sua attitudine appena percettibile alla inerzia, di solito molto ben dosata, che gli appare sì foriera di faticosi intralci, ma che si rivela funzionale e risolutiva nella complessa questione del governo delle faccende comuni, giacché dirime i conflitti di attribuzione delle decisioni e delle esecuzioni, e rende possibile cooperare per il comune scopo; come quando un mezzo a rimorchio attivando un lieve contrasto al moto, consente alla fune di traino di permanere sempre ben tesa, scongiurando così dannosi strattoni e rincalzi da panico.

Tan ama la pausa. Nella pausa il tempo tra un battito e l’altro, che per nota peculiarità del loro genere espressivo è già parecchio ampio, pare si dilati ulteriormente, come in un abisso. La melodia vi sprofonda e vi si diffrange in mille e più echi, che non di rado si irradiano oltre i confini dell’anima e irrompono vibrando nel corpo in equilibrio.
Nella pausa si addensano premesse intense, si accumulano tensioni a stento sostenibili.
Nella pausa anche il respiro rivela insidie : espande e implode i toraci, e fortuna vuole che forze sparse lungo i corpi si prodighino a compensare lo scompenso.

Go ama la pausa, anch’egli; ma sa che non è quello l’ambito che valorizza appieno la sua specifica natura. La sua natura si esprime nel movimento e nell’azione, nella regia delle loro evoluzioni per i meandri cangianti della pista trafficata, nel disimpegno dai tanti corpi estranei in movimento che pongono reiterati rischi di collisione, nelle schermaglie ammiccanti del semiserio gioco a due.
Go pertanto insiste nella pausa e partecipa di quel sensoriale tumulto sotterraneo ch'essa induce, ma non può concedersi ad un abbandono protratto, giacchè sente la necessità poco rinviabile di dare corso all’azione, e di dare così senso pieno alla sua natura e ragion d’essere alla sua presenza.

Tan & Go hanno indole opposta e complementare, in un punto solo intersecanti :
nell’attimo in cui una pausa sta per finire e un movimento sta per iniziare.
Proprio lì, in quel primo accenno di abbandono della pausa - atto impavido che osa disfare un equilibrio per conquistarne uno nuovo - Tan & Go sospendono la loro diversità e sono unicamente Tango; lì, in quel confine quasi irreale dove collidono desiderio e appagamento, in quella dimensione appena percettibile, in quello spazio irrilevante ove si insiste un tempo pressochè nullo.
Sono Tango in quel preciso limite, che per tanta fuggevole e sublime inconsistenza si fa travalicare molte, infinite volte..
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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