Pablo Villaraza y Dana Frigoli bailan un tango en Manchester
sabato, aprile 07, 2007
venerdì, aprile 06, 2007
Tanghèri in viaggio
| Proposte di viaggio | |
![]() | Questo Post è in continuo aggiornamento. Voi inserite commenti con le vostre proposte e i vostri consigli e io sistemo il post ;) a voi la parola... |
- Aliento - Io, relativamente ai miai impegni vorrei andare a Buenos Aires subito dopo capodanno '08 e restare (purtroppo soltanto) 10 o 15 giorni al massimo.
Condividere e organizzarsi
Io credo che un blog dovrebbe servire a condividere informazioni e ad organizzarsi insieme per fare cose carine, andare alle milonghe, vedere spettacoli...
Ma mi pare questo blog in tal senso non funzioni, non per colpa di chi lo amministra, che ci mette tutta la buona volontà e il desiderio di creare una "comunità", ma di noi che lo frequentiamo.
Vi faccio un esempio: ci sono stati due spettacoli davvero interessanti a Reggio Calabria (Otango) ed a Catania (100 anni di Tango).
Io ed altra gente, frequentatori delle milonghe, lettori del blog e buoni navigatori della rete, non ne sapevamo nulla. Capita. Non tutti sanno tutto, qualcosa può sfuggire, e magari a volte si fa affidamento sul fatto che se c'è qualcosa di bello in giro, se ne discuta, si venga a sapere; d'altronde si và alle milonghe per socializzare, quindi si dà per scontato che le persone che si frequentano settimanalmente, con cui si balla e si beve, si parla di scarpe, stili di ballo e mille altre cose amino scambiarsi informazioni ed organizzarsi insieme.
Insomma alimentare una comunità tanghera!
Ma una volta di più mi rendo conto di quanto questo non sia poi così vero e di come ci siano fin troppe barriere relazionali e comunicative tra le persone, tanghere o non.
Anche il blog non è riuscito nel suo intento informativo. Se non fosse stato per Antonio che ha postato due righe su Otango (ma ahimè soltanto il giorno prima dello spettacolo) non ci sarebbe stato nessun accenno.
A me piacerebbe (ma non è detto che debba essere così...) creare una comunità tanghera a Catania. Far diventare questo blog uno strumento utile di socializzazione e complicità tra persone che condividono la stessa passione.
Senza nulla togliere a Sergio, a cui và la mia simpatia per l'impegno e la costanza con cui ci propone sempre nuovi stimoli, io mi sento un pò delusa.
A voi i commenti.
Ma mi pare questo blog in tal senso non funzioni, non per colpa di chi lo amministra, che ci mette tutta la buona volontà e il desiderio di creare una "comunità", ma di noi che lo frequentiamo.
Vi faccio un esempio: ci sono stati due spettacoli davvero interessanti a Reggio Calabria (Otango) ed a Catania (100 anni di Tango).
Io ed altra gente, frequentatori delle milonghe, lettori del blog e buoni navigatori della rete, non ne sapevamo nulla. Capita. Non tutti sanno tutto, qualcosa può sfuggire, e magari a volte si fa affidamento sul fatto che se c'è qualcosa di bello in giro, se ne discuta, si venga a sapere; d'altronde si và alle milonghe per socializzare, quindi si dà per scontato che le persone che si frequentano settimanalmente, con cui si balla e si beve, si parla di scarpe, stili di ballo e mille altre cose amino scambiarsi informazioni ed organizzarsi insieme.
Insomma alimentare una comunità tanghera!
Ma una volta di più mi rendo conto di quanto questo non sia poi così vero e di come ci siano fin troppe barriere relazionali e comunicative tra le persone, tanghere o non.
Anche il blog non è riuscito nel suo intento informativo. Se non fosse stato per Antonio che ha postato due righe su Otango (ma ahimè soltanto il giorno prima dello spettacolo) non ci sarebbe stato nessun accenno.
A me piacerebbe (ma non è detto che debba essere così...) creare una comunità tanghera a Catania. Far diventare questo blog uno strumento utile di socializzazione e complicità tra persone che condividono la stessa passione.
Senza nulla togliere a Sergio, a cui và la mia simpatia per l'impegno e la costanza con cui ci propone sempre nuovi stimoli, io mi sento un pò delusa.
A voi i commenti.
diario da buenos aires - seconda parte
Dopo la sistemazione dei bagagli ( da cui ti rendi conto di aver portato cose inutili e di averne dimenticate altre indispensabili ) e una buona dormita di rito, si va giu' per strada. Piove ancora e cosi' pensiamo di andare a pranzare al ristorante all'angolo che ci e' stato raccomandato come buono . E' vero , e' tutto buonissimo ma sopratutto ottimo e' il prezzo..... 5 euro a testa per un pranzo completo persino di dolce e caffe' (annacquato).
Piove ancora.... torniamo a consultare il "Tangauta" rivista di tango di cui ci ha fornito Beda conoscendo l'obbiettivo principale del nostro viaggio!!!
Qui hai tutte le indicazioni che vuoi sul mondo del tango, lezioni, nomi dei maestri, punti vendita di scarpe di cd di musica tematica e milonghe , dai matine' a quelle che chiudono alle sei del mattino (Giovanni e Antonio sarebbero contentissimi).
Dopo una "rapida" consultazione decidiamo : telefoniamo ad Alfio, argentino contattato dall'Italia, per farci indicare da lui la milonga da visitare la prima sera e ... andiamo al Canning Salon ad affrontare il TANGO a B.A. .
31 marzo 2007 ore 10,00 locali (15,00 italiane)
.... il mondo della milonga a B.A. e' .... fantastico . Entriamo e tra la folla immediatamente riconosciamo Alfio dalle foto pubblicate sul suo blog e gli andiamo incontro. Ci accoglie al suo tavolo e ci presenta alcune amiche.
E' fatta .... il tango a B.A. ci attende . Conversiamo un po e poi ci diamo alle danze . Qui la musica procede con incessante regolarita': una tanda e' formata da 4 tanghi seguiti da una cortina di circa 2 minuti in cui tutti, ma proprio tutti sgombrano la pista sedendosi ai rispettivi tavoli per poi eventualmente rialzarsi . Si conoscono un po tutti cosi' come siccede da noi ; all'arrivo si abbracciano e si baciano ( da un lato solo ) e poi ballano fra loro, non avverto la pratica del cabezeo.. Ballano molto bene ed in mezzo a loro ci sono dei maestri che riconosco tra cui un vecchio maestro incontrato al festival di Madrid del 2004, Chico Frumboli , ed il compagno della Parrilla.
Tra un tango e l'altro chiaccherano a coppie fermi al centro della pista e si crea un vociare . approfittano di questi pochi secondi per raccontarsi qualcosa ..... sembra quasi vietato cominciare subito a ballare, anche volendo non potresti perche' sono tutti li', fermi. Poi, dopo che il tango successivo e cominciato abbondantemente, ricominciano a ballare, prima una, poi due, tre coppie finche' a meta' tango ballano tutti. Che costrizione per noi catanesi abituati a ballare tutto di seguito! Cosa dobbiamo dirci mai Matteo ed io dopo tanti anni di convivenza in quei pochi secondi? forse pero' a pensarci bene qualcosa ci sarebbe! E ci proviamo.......
E' bello anche guardare ma, vorrei ballare con un argentino...
Alfio sembra leggere nei miei pensieri e mi invita.
Balliamo una tanda...balla divinamente.
Per stasera posso tornare soddisfatta.
Anche Matteo balla con una ragazza argentina amica di Alfio e mi dice che e' bravissima.
Mentre pensavamo di andare via, arriva un tizio un po bizzarro magro, biondo con i capelli dritti, sorriso sornione... che fare? ballo o rifiuto?.... d'altra parte sono a B. A. anche per
conoscere come si balla da queste parti!?... accetto. Il pentimento è immediato ... Questo comincia a fare una sceneggiata solo per l'abbraccio e poi comincia... mi scuote, destra - sinistra, destra - sinistra... Alla fine del primo tango, al momento dedicato alla"chiacchera" chiedo: " sei argentino? " - " no, sono di Montreal "... e aggiunge qualcosa. Continuiamo a ballare e mi rendo conto sempre di piu' che e' uno che bleffa, il tango lo stava inventando in quel momento.
Penso :" il pazzo della milonga l'ho beccato subito !!! ".
Matteo e Salvina
Piove ancora.... torniamo a consultare il "Tangauta" rivista di tango di cui ci ha fornito Beda conoscendo l'obbiettivo principale del nostro viaggio!!!
Qui hai tutte le indicazioni che vuoi sul mondo del tango, lezioni, nomi dei maestri, punti vendita di scarpe di cd di musica tematica e milonghe , dai matine' a quelle che chiudono alle sei del mattino (Giovanni e Antonio sarebbero contentissimi).
Dopo una "rapida" consultazione decidiamo : telefoniamo ad Alfio, argentino contattato dall'Italia, per farci indicare da lui la milonga da visitare la prima sera e ... andiamo al Canning Salon ad affrontare il TANGO a B.A. .
31 marzo 2007 ore 10,00 locali (15,00 italiane)
.... il mondo della milonga a B.A. e' .... fantastico . Entriamo e tra la folla immediatamente riconosciamo Alfio dalle foto pubblicate sul suo blog e gli andiamo incontro. Ci accoglie al suo tavolo e ci presenta alcune amiche.
E' fatta .... il tango a B.A. ci attende . Conversiamo un po e poi ci diamo alle danze . Qui la musica procede con incessante regolarita': una tanda e' formata da 4 tanghi seguiti da una cortina di circa 2 minuti in cui tutti, ma proprio tutti sgombrano la pista sedendosi ai rispettivi tavoli per poi eventualmente rialzarsi . Si conoscono un po tutti cosi' come siccede da noi ; all'arrivo si abbracciano e si baciano ( da un lato solo ) e poi ballano fra loro, non avverto la pratica del cabezeo.. Ballano molto bene ed in mezzo a loro ci sono dei maestri che riconosco tra cui un vecchio maestro incontrato al festival di Madrid del 2004, Chico Frumboli , ed il compagno della Parrilla.
Tra un tango e l'altro chiaccherano a coppie fermi al centro della pista e si crea un vociare . approfittano di questi pochi secondi per raccontarsi qualcosa ..... sembra quasi vietato cominciare subito a ballare, anche volendo non potresti perche' sono tutti li', fermi. Poi, dopo che il tango successivo e cominciato abbondantemente, ricominciano a ballare, prima una, poi due, tre coppie finche' a meta' tango ballano tutti. Che costrizione per noi catanesi abituati a ballare tutto di seguito! Cosa dobbiamo dirci mai Matteo ed io dopo tanti anni di convivenza in quei pochi secondi? forse pero' a pensarci bene qualcosa ci sarebbe! E ci proviamo.......
E' bello anche guardare ma, vorrei ballare con un argentino...
Alfio sembra leggere nei miei pensieri e mi invita.
Balliamo una tanda...balla divinamente.
Per stasera posso tornare soddisfatta.
Anche Matteo balla con una ragazza argentina amica di Alfio e mi dice che e' bravissima.
Mentre pensavamo di andare via, arriva un tizio un po bizzarro magro, biondo con i capelli dritti, sorriso sornione... che fare? ballo o rifiuto?.... d'altra parte sono a B. A. anche per
conoscere come si balla da queste parti!?... accetto. Il pentimento è immediato ... Questo comincia a fare una sceneggiata solo per l'abbraccio e poi comincia... mi scuote, destra - sinistra, destra - sinistra... Alla fine del primo tango, al momento dedicato alla"chiacchera" chiedo: " sei argentino? " - " no, sono di Montreal "... e aggiunge qualcosa. Continuiamo a ballare e mi rendo conto sempre di piu' che e' uno che bleffa, il tango lo stava inventando in quel momento.
Penso :" il pazzo della milonga l'ho beccato subito !!! ".
Matteo e Salvina
giovedì, aprile 05, 2007
WEEKEND di TANGO&TERME - Ischia
Associazione AmorTango propone
"WEEKEND di TANGO&TERME"
con ALICJA ZIOLKO e CONSTANTIN RÜGER
ISCHIA 4- 5- 6 MAGGIO 2007
Un weekend all’insegna del benessere: per scoprire e godere dei benefici delle acque termali nella splendida cornice dell’isola di Ischia e per assaporare fino in fondo il linguaggio del tango ed il suo magico mondo di emozioni.
PROGRAMMA
Venerdì 4 maggio ore 20,30-22,00 TECNICA DONNE Alicja Ziolko
(tutti i livelli)
a seguire “MILONGA di benvenuto” musicalizador Alicja
Sabato 5 maggio ore 11,30-13,00 MUSICALITA’ Alicja Ziolko
(tutti i livelli)
ore 16,00-17,30 TANGO A. Ziolko e C. Rüger
(livello I*)
ore 17,30-19,00 TANGO A.Ziolko e C. Rüger
(livello II*)
ore 22,00 “MILONGA DE MIS AMORES”
Grande serata con performance dei maestri.
Domenica 6 maggio ore 10,30-12,00 MILONGA A. Ziolko e C. Rüger
(livello I)
ore 12,00-13,30 MILONGA A. Ziolko e C. Rüger
(livello II)
ore 16,00-17,30 PRATICA guidata A. Ziolko e C. Rüger
(tutti i livelli)
*Livello I: da 6 mesi a 2 anni di tango
*Livello II: oltre 2 anni di tango
Al fine di garantire un’alta qualità di insegnamento alle lezioni saranno ammesse max 12 coppie.
COSTO PACCHETTO A PERSONA 240 €.
Il pacchetto comprende:
- pernottamento per due notti in trattamento di mezza pensione in camera doppia presso l’Hotel Terme Tritone****;
- tre lezioni ed una pratica per ogni livello.
Le donne possono scegliere come terza lezione musicalità ( sabato mattina) o tecnica donne
(venerdì sera).
Le donne che intendono partecipare a tutte e quattro le lezioni ed alla pratica possono farlo con
un costo aggiuntivo di 10 euro.
- due serate di milonga; durante la serata di sabato sera performance dei maestri.
Compreso nel prezzo: uso della piscina termale coperta, Kneipp, sauna, palestra, spiaggia privata.
Ampio salone per le lezioni e per le serate di milonga che, tempo permettendo, si svolgeranno sulla terrazza al mare.
Il reparto termale è a disposizione per massaggi e cure estetiche che non sono comprese nel prezzo.
Supplemento camera singola 15 €.
Bevande e tutto quanto non espressamente specificato è da considerarsi ESCLUSO da pacchetto.
Hotel Tritone: http://www.hoteltritone.it/
Alicja Ziolko
Artista norvegese poliedrica e sensibile.
Attrice, ballerina, coreografa e dj di tango.
Studia tango argentino a Parigi con Teresa Cunha e a Buenos Aires con Mingo ed Esther Pugliese, Graziela Gonzales e Roberto Herrera
Fonda ad nel 1994 Oslo “Oslo Tangoverksted” (Oslo Tango Workshop)
e nel 1996 la sua scuola di tango con lezioni, pratica ed eventi con ospiti argentini.
Insegna tango nelle maggiori città norvegesi ed europei. Nel 2004 fonda la sua scuola a Roma.
Partecipa ad innumerevoli spettacoli e performances nei maggior eventi di tango europei.
Collabora e firma spettacoli e coreografie.
Forte di una solida preparazione teatrale affianca al tango l’attività di attrice.
Ulteriori informazioni su http://www.alicjaziolko.com
Constantin Rüger
Ballerino, coreografo e dj di tango argentino.
Svolge i suoi studi con i migliori maestri internazionali: Naveira, Balmaceda, Chico, Metin, Susana Miller, Tete, Eric Jorasson, ed altri.
Presente in numerosi workshops a Berlino, New York, Stoccola, Copenaghen, Stavanger.
Ha partecipato in tangoshows: “Swango”-New York 2002, “Illusiones de Tango”, Berlino 2006.
Organizza a Berlino la grande milonga del venerdì:”Walzerlinksgestrict”
Il suo stile è: chiuso-aperto-appoggiato-in asse-fuori asse…lavora con una ampia tecnica e musicalità per far trovare ad ognuno il suo proprio ed unico tango.
Le adesioni nominative dovranno pervenire ai seguenti recapiti entro il 31 MARZO 2007.
amortango@libero.it oppure LUCIANO 081 507 13 12- 339 740 48 60.
"WEEKEND di TANGO&TERME"
con ALICJA ZIOLKO e CONSTANTIN RÜGER
ISCHIA 4- 5- 6 MAGGIO 2007
Un weekend all’insegna del benessere: per scoprire e godere dei benefici delle acque termali nella splendida cornice dell’isola di Ischia e per assaporare fino in fondo il linguaggio del tango ed il suo magico mondo di emozioni.
PROGRAMMA
Venerdì 4 maggio ore 20,30-22,00 TECNICA DONNE Alicja Ziolko
(tutti i livelli)
a seguire “MILONGA di benvenuto” musicalizador Alicja
Sabato 5 maggio ore 11,30-13,00 MUSICALITA’ Alicja Ziolko
(tutti i livelli)
ore 16,00-17,30 TANGO A. Ziolko e C. Rüger
(livello I*)
ore 17,30-19,00 TANGO A.Ziolko e C. Rüger
(livello II*)
ore 22,00 “MILONGA DE MIS AMORES”
Grande serata con performance dei maestri.
Domenica 6 maggio ore 10,30-12,00 MILONGA A. Ziolko e C. Rüger
(livello I)
ore 12,00-13,30 MILONGA A. Ziolko e C. Rüger
(livello II)
ore 16,00-17,30 PRATICA guidata A. Ziolko e C. Rüger
(tutti i livelli)
*Livello I: da 6 mesi a 2 anni di tango
*Livello II: oltre 2 anni di tango
Al fine di garantire un’alta qualità di insegnamento alle lezioni saranno ammesse max 12 coppie.
COSTO PACCHETTO A PERSONA 240 €.
Il pacchetto comprende:
- pernottamento per due notti in trattamento di mezza pensione in camera doppia presso l’Hotel Terme Tritone****;
- tre lezioni ed una pratica per ogni livello.
Le donne possono scegliere come terza lezione musicalità ( sabato mattina) o tecnica donne
(venerdì sera).
Le donne che intendono partecipare a tutte e quattro le lezioni ed alla pratica possono farlo con
un costo aggiuntivo di 10 euro.
- due serate di milonga; durante la serata di sabato sera performance dei maestri.
Compreso nel prezzo: uso della piscina termale coperta, Kneipp, sauna, palestra, spiaggia privata.
Ampio salone per le lezioni e per le serate di milonga che, tempo permettendo, si svolgeranno sulla terrazza al mare.
Il reparto termale è a disposizione per massaggi e cure estetiche che non sono comprese nel prezzo.
Supplemento camera singola 15 €.
Bevande e tutto quanto non espressamente specificato è da considerarsi ESCLUSO da pacchetto.
Hotel Tritone: http://www.hoteltritone.it/
Alicja Ziolko
Artista norvegese poliedrica e sensibile.
Attrice, ballerina, coreografa e dj di tango.
Studia tango argentino a Parigi con Teresa Cunha e a Buenos Aires con Mingo ed Esther Pugliese, Graziela Gonzales e Roberto Herrera
Fonda ad nel 1994 Oslo “Oslo Tangoverksted” (Oslo Tango Workshop)
e nel 1996 la sua scuola di tango con lezioni, pratica ed eventi con ospiti argentini.
Insegna tango nelle maggiori città norvegesi ed europei. Nel 2004 fonda la sua scuola a Roma.
Partecipa ad innumerevoli spettacoli e performances nei maggior eventi di tango europei.
Collabora e firma spettacoli e coreografie.
Forte di una solida preparazione teatrale affianca al tango l’attività di attrice.
Ulteriori informazioni su http://www.alicjaziolko.com
Constantin Rüger
Ballerino, coreografo e dj di tango argentino.
Svolge i suoi studi con i migliori maestri internazionali: Naveira, Balmaceda, Chico, Metin, Susana Miller, Tete, Eric Jorasson, ed altri.
Presente in numerosi workshops a Berlino, New York, Stoccola, Copenaghen, Stavanger.
Ha partecipato in tangoshows: “Swango”-New York 2002, “Illusiones de Tango”, Berlino 2006.
Organizza a Berlino la grande milonga del venerdì:”Walzerlinksgestrict”
Il suo stile è: chiuso-aperto-appoggiato-in asse-fuori asse…lavora con una ampia tecnica e musicalità per far trovare ad ognuno il suo proprio ed unico tango.
Le adesioni nominative dovranno pervenire ai seguenti recapiti entro il 31 MARZO 2007.
amortango@libero.it oppure LUCIANO 081 507 13 12- 339 740 48 60.
Diario da Buenos Aires - prima parte
30 marzo 2007 (venerdi')
Atterraggio perfetto, si applaude..... Buenos Aires e' davanti a noi, ci attende..... Ritirati armi e bagagli usciamo dall'aeroporto e' veniamo investiti da un'aria pesante che ci toglie il respiro, c'e' un umidita' del 95 % e piove, ma .......Buenos Aires ci attende!
All'uscita dell'aerostazione Carlos, contattato da Catania, ci attende davvero con una renault scalcinata di almeno 20 anni. E' gentile, cerca di blaterare qualcosa in italiano e
noi qualcosa in un improbabile castillano attingendo dalle poche parole apprese alle lezioni di tango.... comunque ci intendiamo, sa dove deve portarci e ci da' qualche consiglio per affrontare " la grande mela" ....
B.A. ci attende .....
Arrivati in via rincon al numero 294 ci attende Beda la proprietaria o l'intermediaria che ci ha affittato l'appartamento; e' una bella sessantenne dalla pelle abbronzata e dall'espressione luminosa e leale.
Apre il portone del palazzo ci fa entrare ed immediatamente lo "serra" dietro di se. A B.A. tutti fanno cosi'..... prendiamo l'ascensore, un'ascensore vecchio con doppie ante fatte da inferriate a soffietto, al piano tardiamo a chiudere le porte e .... una sirena parte a segnalare di chiuderle queste porte!..... finalmente vediamo il nostro appartamento, un grazioso bivani che ha tutto il necessario per un confortevole soggiorno. Beda ci da le ultime indicazioni ed un
biglietto da visita per cottattarla in caso di necessita'.
Beda va via.....
siamo soli a B.A. e piove,
piove a dirotto ......
Matteo e Salvina
Atterraggio perfetto, si applaude..... Buenos Aires e' davanti a noi, ci attende..... Ritirati armi e bagagli usciamo dall'aeroporto e' veniamo investiti da un'aria pesante che ci toglie il respiro, c'e' un umidita' del 95 % e piove, ma .......Buenos Aires ci attende!
All'uscita dell'aerostazione Carlos, contattato da Catania, ci attende davvero con una renault scalcinata di almeno 20 anni. E' gentile, cerca di blaterare qualcosa in italiano e
noi qualcosa in un improbabile castillano attingendo dalle poche parole apprese alle lezioni di tango.... comunque ci intendiamo, sa dove deve portarci e ci da' qualche consiglio per affrontare " la grande mela" ....
B.A. ci attende .....
Arrivati in via rincon al numero 294 ci attende Beda la proprietaria o l'intermediaria che ci ha affittato l'appartamento; e' una bella sessantenne dalla pelle abbronzata e dall'espressione luminosa e leale.
Apre il portone del palazzo ci fa entrare ed immediatamente lo "serra" dietro di se. A B.A. tutti fanno cosi'..... prendiamo l'ascensore, un'ascensore vecchio con doppie ante fatte da inferriate a soffietto, al piano tardiamo a chiudere le porte e .... una sirena parte a segnalare di chiuderle queste porte!..... finalmente vediamo il nostro appartamento, un grazioso bivani che ha tutto il necessario per un confortevole soggiorno. Beda ci da le ultime indicazioni ed un
biglietto da visita per cottattarla in caso di necessita'.
Beda va via.....
siamo soli a B.A. e piove,
piove a dirotto ......
Matteo e Salvina
mercoledì, aprile 04, 2007
Pizza a Napoli e tango a Buenos Aires
Ovvero Riflessioni di un tanghero diseducato e confuso
Per chi, come me, si emoziona alla vista del golfo di Napoli da Posillipo o piuttosto ama percorrere all’imbrunire la via che dal S. Carlo conduce a via Chiaia, passando dal settecentesco bar Gambrinus poco adiacente a piazza Plebiscito, non può che essere tentato da una visitina gastronomica presso la celeberrima e antichissima pizzeria Brandi… Non ricordo quante volte mi sia fermato là e non ricordo bene neanche il sapore della pizza che a tutt’oggi, si dice, sia proposta come l’antica ricetta insegna … In buona sostanza, la stessa pizza che assaggiò la regina Margherita possiamo gustarla ancora oggi… e, a conferma del fatto storico realmente accaduto, la pizzeria espone una lettera di plauso della regina stessa a ringraziamento del gustoso omaggio fatto dal Sig. Brandi ... (non apriamo volutamente una parentesi sulle gran doti di contraffattori dei napoletani... )
Pasta morbida ma non troppo, pomodoro, due foglie di basilico e rigorosamente mozzarella di bufala… Per i più audaci un solo ingrediente è permesso: salsiccia o melanzane o funghi o… un'insolenza imbottirla con più ingredienti!
E dove sono quelle meravigliose e fantasiose pizze che si mangiano in Italia per ogni dove con 25 ingredienti diversi? “Che sono venuto a fare a Napoli ?” , qualcuno potrà chiedersi…
Non sono mai stato a Buenos Aires. Ho preferito sfiancare alcuni fortunati che vi sono stati al loro ritorno: “Che tango si balla lì?! Come si invita una dama? E’ vero che devi fissarla a lungo prima di invitarla? Secondo te, sarei in grado io di stare in milonga?”
E adesso dovrò andare a vedere di persona… infatti se è vero che dopo 3 o 4 brani è buona educazione lasciare la dama, se ad una proposta di gancho lei non risponde, se faccio un paio di vorticose sacadas le donne non ricambiano più alla mia “mirada”, se, al secondo fortuito scontro con l’altra coppia vengo invitato a sedermi, se devo per forza abbracciare stretto e devo pensare a fermare le figure che ho in testa e ballare nello spazio di un centimetro, se non ascolterò mai i Gotan Project in milonga… insomma, che ci vado a fare? A fare la scena del gringo? L’esemplare da prendere in giro per via del mio “Tango para exportacìon” ?
E temo che il problema non sia quello della confusione e dello spazio…smettiamola.
Nelle milonghe europee ormai c’è un enorme quantità di gente… mi chiedo, stiamo tentando in europa, inconsciamente, di creare un'autoctona e nuova cultura del tango? In fondo, il tango fa a buon titolo parte della nostra cultura e, per di più aggiungerei, eccome! Un terzo degli immigrati, un secolo fa, era di nazionalità italiana… guardate i cognomi dei direttori delle orchestre: D’Arienzo, D’Agostino, De Caro, Canaro, Pugliese…tutti terroni, dai! E, comunque, nella capitale nascente erano quasi tutti europei, pochi criolli…
Apprendo, rinfrancato e stupito, che gli argentini diedero già prova di 'provincialismo' quando il tango, esportato e ripulito a Parigi, si diffuse in patria anche tra le classi benestanti.
Ci pensammo noi europei…molto bene.
Ed ora?
Stiamo partecipando inconsapevolmente, ancora una volta, ad una nuova evoluzione? Che pena quei vecchi porteni milongueri! Non si accorgono oggi di come il tango stia cambiando, così come i loro nonni compadritos, ballando l’Orillero, non si accorgevano che a Parigi il tango ascendeva ai salotti bene…
Che casino… esiste un vero tango? Qual'è quello 'vero'? Dalle strade e dalle milonghe è andato sui palcoscenici…e dai palcoscenici torna di nuovo in milonga?
Scopro di maestri di tango che non sono mai stati a Buenos Aires… o di chi, una volta andato “alla fonte” non ha potuto esprimersi come credeva e non v’ ha più fatto ritorno… è veramente “la fonte” Buenos Aires o è solo distesa sul letto del Rìo de La Plata? O forse non esiste nessuna “fonte” e scorre dovunque la vera ispirazione Portena?
Ciascuno balla il tango che vuole e lo interpreta liberamente mi risponderanno i più anarchici…
Deduco, a questo punto, che va pure bene la pizza campagnola con aggiunta di bresaola, gorgonzola e peperoncino…de gustibus.
Non ricordo che sapore avesse la pizza da Brandi. Tre ingredienti. Era buona e basta. Ricordo l’aria che respirai, i camerieri con il loro fare fintamente ossequioso come tradizione partenopea impone. Il golfo, il S.Carlo, via Chiaia, piazza Plebiscito… Gambrinus.
Per chi, come me, si emoziona alla vista del golfo di Napoli da Posillipo o piuttosto ama percorrere all’imbrunire la via che dal S. Carlo conduce a via Chiaia, passando dal settecentesco bar Gambrinus poco adiacente a piazza Plebiscito, non può che essere tentato da una visitina gastronomica presso la celeberrima e antichissima pizzeria Brandi… Non ricordo quante volte mi sia fermato là e non ricordo bene neanche il sapore della pizza che a tutt’oggi, si dice, sia proposta come l’antica ricetta insegna … In buona sostanza, la stessa pizza che assaggiò la regina Margherita possiamo gustarla ancora oggi… e, a conferma del fatto storico realmente accaduto, la pizzeria espone una lettera di plauso della regina stessa a ringraziamento del gustoso omaggio fatto dal Sig. Brandi ... (non apriamo volutamente una parentesi sulle gran doti di contraffattori dei napoletani... )Pasta morbida ma non troppo, pomodoro, due foglie di basilico e rigorosamente mozzarella di bufala… Per i più audaci un solo ingrediente è permesso: salsiccia o melanzane o funghi o… un'insolenza imbottirla con più ingredienti!
E dove sono quelle meravigliose e fantasiose pizze che si mangiano in Italia per ogni dove con 25 ingredienti diversi? “Che sono venuto a fare a Napoli ?” , qualcuno potrà chiedersi…
Non sono mai stato a Buenos Aires. Ho preferito sfiancare alcuni fortunati che vi sono stati al loro ritorno: “Che tango si balla lì?! Come si invita una dama? E’ vero che devi fissarla a lungo prima di invitarla? Secondo te, sarei in grado io di stare in milonga?”
E adesso dovrò andare a vedere di persona… infatti se è vero che dopo 3 o 4 brani è buona educazione lasciare la dama, se ad una proposta di gancho lei non risponde, se faccio un paio di vorticose sacadas le donne non ricambiano più alla mia “mirada”, se, al secondo fortuito scontro con l’altra coppia vengo invitato a sedermi, se devo per forza abbracciare stretto e devo pensare a fermare le figure che ho in testa e ballare nello spazio di un centimetro, se non ascolterò mai i Gotan Project in milonga… insomma, che ci vado a fare? A fare la scena del gringo? L’esemplare da prendere in giro per via del mio “Tango para exportacìon” ?
E temo che il problema non sia quello della confusione e dello spazio…smettiamola.
Nelle milonghe europee ormai c’è un enorme quantità di gente… mi chiedo, stiamo tentando in europa, inconsciamente, di creare un'autoctona e nuova cultura del tango? In fondo, il tango fa a buon titolo parte della nostra cultura e, per di più aggiungerei, eccome! Un terzo degli immigrati, un secolo fa, era di nazionalità italiana… guardate i cognomi dei direttori delle orchestre: D’Arienzo, D’Agostino, De Caro, Canaro, Pugliese…tutti terroni, dai! E, comunque, nella capitale nascente erano quasi tutti europei, pochi criolli…
Apprendo, rinfrancato e stupito, che gli argentini diedero già prova di 'provincialismo' quando il tango, esportato e ripulito a Parigi, si diffuse in patria anche tra le classi benestanti.
Ci pensammo noi europei…molto bene.
Ed ora?
Stiamo partecipando inconsapevolmente, ancora una volta, ad una nuova evoluzione? Che pena quei vecchi porteni milongueri! Non si accorgono oggi di come il tango stia cambiando, così come i loro nonni compadritos, ballando l’Orillero, non si accorgevano che a Parigi il tango ascendeva ai salotti bene…
Che casino… esiste un vero tango? Qual'è quello 'vero'? Dalle strade e dalle milonghe è andato sui palcoscenici…e dai palcoscenici torna di nuovo in milonga?
Scopro di maestri di tango che non sono mai stati a Buenos Aires… o di chi, una volta andato “alla fonte” non ha potuto esprimersi come credeva e non v’ ha più fatto ritorno… è veramente “la fonte” Buenos Aires o è solo distesa sul letto del Rìo de La Plata? O forse non esiste nessuna “fonte” e scorre dovunque la vera ispirazione Portena?
Ciascuno balla il tango che vuole e lo interpreta liberamente mi risponderanno i più anarchici…
Deduco, a questo punto, che va pure bene la pizza campagnola con aggiunta di bresaola, gorgonzola e peperoncino…de gustibus.
Non ricordo che sapore avesse la pizza da Brandi. Tre ingredienti. Era buona e basta. Ricordo l’aria che respirai, i camerieri con il loro fare fintamente ossequioso come tradizione partenopea impone. Il golfo, il S.Carlo, via Chiaia, piazza Plebiscito… Gambrinus.
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