lunedì, maggio 26, 2008

Grazie Chico e Juana

Vorrei esprimere i miei ringraziamenti ( e penso anche di altri) a Chico e Juana per la loro disponibilità, pazienza che hanno mostrato durante le lezioni dello stage che si è concluso ieri e che ha impegnato molte coppie di tangheri di Catania e non.
Voglio anche esprimere la mia piena soddisfazione per l’impostazione dello stage che si è incentrato sullo sviluppo di un tema che si è evoluto man mano che si avanzava di livello.

Ringrazio: Enzo ed Anna, per aver invitato nuovamente Chico e Juana (e sinceramente spero che questa esperienza si ripeta) e per aver trovato una nuova location veramente comoda, sia per le milonghe che per gli stage;

Ringrazio i ballerini con cui ho avuto il piacere di ballare.....un doveroso grazie al mio ballerino preferito che ha sempre una

pazienza di Giobbe con me....;

Tutti quelli che numerosi hanno partecipato alla serata di venerdì..............ed invece vanno i miei complimenti a coloro che, approffittando delle finestre aperte per fare circolare l’aria, hanno pensato bene di scavalcare per evitare di pagare (nuautri semu spetti) alla faccia ed in barba al rispetto di chi ha pagato e di chi si è esibito generosamente..la cosa che più mi dà fastidio che coloro sono frequentatori/ci e quindi volti noti delle milonghe catanesi.
Un grazie speciale al mio compagno che mi sopporta/supporta quando mi viene la febbre da tango.
E per ultimo ma non per questo meno importante ringrazio il blog che mi permette di poter esprimere i miei pensieri…a presto.

sabato, maggio 24, 2008

tango bon ton #2


a volte non ammette le nostre pause.. Lui, una macchina!!


Tan & Go, tra pausa e movimento..
Tan & Go si conoscono da sempre. Hanno respirato insieme sin dal primo giorno l’aria corposa ed equivoca delle milonghe, e non concepiscono la dimensione singola.
Oltre i confini ristretti della loro relazione, per loro, c’è il baratro del nulla, ma di ciò non hanno il minimo sentore.
Si amano, di solito, di uno strano amore complice e appena viziato, e trovano sempre una intesa, per comune necessità del vivere o per ragionevolezza; e accade pure, a volte, che oscure forze centrifughe li portino su sofferte posizioni di ostilità, senza che mai vacilli però la certezza del loro simbiotico legame.

Tan è lenta flemmatica lunatica distratta, o tale appare. Sogna molto e intensamente, e lo fa ad occhi chiusi, spesso, fiduciosa com’è nella diligente e responsabile conduzione di Go.
Tan è affetta da resistenza passiva, qualità discorde da altre che le sono proprie. Tan infatti è molto vitale. Gode, si direbbe, di una formidabile integrità neurovegetativa che la rende tonica e fresca, capace di rapide riprese anche a seguito di forti e protratti logorii. Metafora calzante è una sorgente d’acqua capace di zampillare sempre fresca e cristallina a dispetto di qualsiasi offesa inquinante. Dalla sua ha una serie di sacrifici lunga migliaia di millenni e grande milioni o miliardi di unità, e forse più.
Lei ama essere sentire sostare e lasciarsi trasportare. E quando è in movimento prefigura fermate ulteriori, giacché ama, e non poco, corredare di ricami voluttuosi le soste, prevedibili o fortuite che siano.

Go è irrequieto dinamico muscolare. Traccia linee di movimento, le segue e prima che si esauriscano ne traccia altre e le persegue ancora, come un segugio infaticabile. Brucia energie adeguate al bisogno e quando nella foga calorica gli sovrabbondano ne dispensa, non richieste, a Tan che, paziente comprensiva e a volte grata, accetta contiene e smaltisce.
Go considera Tan statica. Con genuina credulità attribuisce alla sua indole femminea quella sorta di modulata riluttanza al movimento; crede sia il riflesso in campo motorio di quella qualità tutta femminea che fonda la propria azione sulla risposta, ispirata e pregiudizialmente resistente, alla azione maschile; giacchè l’interesse maschile può essere mosso da desiderio frugale, assecondare il quale porta a pericolose precarietà, inaccettabili per progetti di medio-lungo corso, depositaria com’è del destino della discendenza.
Go sente la condanna alla iniziativa, l’esposizione al rischio del rifiuto, la responsabilità di governare al meglio l’azione comune, l’immanenza ineludibile del timbro competitivo delle prestazioni e il logorio conseguente; considera questa una sfida inevitabile e pensa che il tutto vada assunto in blocco, tal quale, comodo e scomodo, facile e difficile, successo e sconfitta, accoglimento e rifiuto, dolce e amaro, gioia e dolore,.. come nella vita, se si vuol vivere.
Della disposizione opposta e complementare di Tan, Go ama la diversità, l’aspirazione ad occupare spazi cui lui non aspira.. (propensione che gli sembra tanto cortese, se osservata con attenzione lieve..); ed ama pure quella sua attitudine appena percettibile alla inerzia, di solito molto ben dosata, che gli appare sì foriera di faticosi intralci, ma che si rivela funzionale e risolutiva nella complessa questione del governo delle faccende comuni, giacché dirime i conflitti di attribuzione delle decisioni e delle esecuzioni, e rende possibile cooperare per il comune scopo; come quando un mezzo a rimorchio attivando un lieve contrasto al moto, consente alla fune di traino di permanere sempre ben tesa, scongiurando così dannosi strattoni e rincalzi da panico.

Tan ama la pausa. Nella pausa il tempo tra un battito e l’altro, che per nota peculiarità del loro genere espressivo è già parecchio ampio, pare si dilati ulteriormente, come in un abisso. La melodia vi sprofonda e vi si diffrange in mille e più echi, che non di rado si irradiano oltre i confini dell’anima e irrompono vibrando nel corpo in equilibrio.
Nella pausa si addensano premesse intense, si accumulano tensioni a stento sostenibili.
Nella pausa anche il respiro rivela insidie : espande e implode i toraci, e fortuna vuole che forze sparse lungo i corpi si prodighino a compensare lo scompenso.

Go ama la pausa, anch’egli; ma sa che non è quello l’ambito che valorizza appieno la sua specifica natura. La sua natura si esprime nel movimento e nell’azione, nella regia delle loro evoluzioni per i meandri cangianti della pista trafficata, nel disimpegno dai tanti corpi estranei in movimento che pongono reiterati rischi di collisione, nelle schermaglie ammiccanti del semiserio gioco a due.
Go pertanto insiste nella pausa e partecipa di quel sensoriale tumulto sotterraneo ch'essa induce, ma non può concedersi ad un abbandono protratto, giacchè sente la necessità poco rinviabile di dare corso all’azione, e di dare così senso pieno alla sua natura e ragion d’essere alla sua presenza.

Tan & Go hanno indole opposta e complementare, in un punto solo intersecanti :
nell’attimo in cui una pausa sta per finire e un movimento sta per iniziare.
Proprio lì, in quel primo accenno di abbandono della pausa - atto impavido che osa disfare un equilibrio per conquistarne uno nuovo - Tan & Go sospendono la loro diversità e sono unicamente Tango; lì, in quel confine quasi irreale dove collidono desiderio e appagamento, in quella dimensione appena percettibile, in quello spazio irrilevante ove si insiste un tempo pressochè nullo.
Sono Tango in quel preciso limite, che per tanta fuggevole e sublime inconsistenza si fa travalicare molte, infinite volte..

giovedì, maggio 22, 2008

Siracusa Tango Festival

Manca poco più di un mese all'inizio del nuovo Siracusatangofestival, alla sua seconda edizione, che si svolgerà tra il 26 e il 29 giugno nella bellissima cornice di Ortigia con la sua facciata barocca, costruita inglobando il tempio greco di Athena. Da quest'ultimo proviene una lastra fittile della Gorgone che tiene in braccio Pegaso conservata nel locale Museo Archeologico assieme ad altri innumerevoli reperti.

Le coppie di maestri saranno:

Pablo Veron
Julio Balmaceda y Corina De La Rosa
Matias Facio e Kara Wenham
Gaston Torelli y Mariela Sametband

Iniziamo a farci un idea su di loro con alcuni video.

Iniziamo con Torelli y Sametband:




Ho scelto questo video perchè, dal mio punto di vista, è interpretato magistralmente!!
Buona visione e ai partecipanti... BUON FESTIVAL!!!

martedì, maggio 20, 2008

El dìa que me quieras 1935



El dìa que me quieras


Musica : Carlos Gardel
Letra : Alfredo Le Pera

Acaricia mi ensueño
el suave murmullo
de tu suspirar.
Cómo ríe la vida
si tus ojos negros
me quieren mirar.
Y si es mío el amparo
de tu risa leve
que es como un cantar,
ella aquieta mi herida,
todo todo se olvida.

El día que me quieras
la rosa que engalana
se vestirá de fiesta
con su mejor color.
Y al viento las campanas
dirán que ya eres mía,
y locas las fontanas
se contarán su amor.

La noche que me quieras
desde el azul del cielo,
las estrellas celosas
nos mirarán pasar.
Y un rayo misterioso
hará nido en tu pelo,
luciérnaga curiosa que verás
que eres mi consuelo.

El día que me quieras
no habrá más que armonía.
Será clara la aurora
y alegre el manantial.
Traerá quieta la brisa
rumor de melodía.
Y nos darán las fuentes
su canto de cristal.

El día que me quieras
endulzarán sus cuerdas
el pájaro cantor.
Florecerá la vida,
no existirá el dolor.

La noche que me quieras
desde el azul del cielo,
las estrellas celosas
nos mirarán pasar.
Y un rayo misterioso
hará nido en tu pelo.
Luciérnaga curiosa que verás
que eres mi consuelo.

domenica, maggio 18, 2008

Solo Bandonenon?

Il Sax è uno strumento che mi ha sempre affascinato. Ho scovato questi due video nei quali vengono eseguiti due brani che hanno fatto la storia del tango: Malena e Adios Nonino.
Buon ascolto...



venerdì, maggio 16, 2008

Una Milonga sul Mare nella suggestiva Baia di Marina Corta

Stage di Tango Argentino - Lipari 16-19 Maggio 2008- con i maestri argentini Soledad Chaves y Lucas Di Giorgio e con la partecipazione di Fausto Carpino e Veronica Toumanova

Costo : Euro 270,00







Programma

VENERDI’
17.00/18.30 GIROS Y ENROSQUES I livello
18.45/20.15 SACADAS Y BARRIDAS II livello

SABATO
16.00/17.00 TECNICA UOMO-DONNA Livello unico
17.15/18.45 BOLEOS I livello
19.00/20.30 COLGATAS Y VOLCADAS II livello

DOMENICA
16.00/17.00 CHACARERA Livello unico
17.15/18.45 VALS Livello unico
19.00/20.30 MILONGA Livello unico

il prezzo comprende: lo stage (11 ore suddivise in due livelli + 3 ore per principianti), l’ingresso alle milonghe (3 sere) mezza pensione all’hotel Carasco **** in camere doppie superior (balcone vista mare - le camere riservate con balcone vista mare sono in numero limitato e saranno assegnate in ordine di prenotazione), scelta tra 4 primi, 4 secondi e 4 contorni (bevande escluse)

  • - € 10,00 per il supplemento singola al giorno
  • - 30% di riduzione per il terzo e il quarto letto (50% per bimbi fino a 12 anni)
  • - servizio pulmino da e per il porto arrivo: 16.05.08 partenza: 19.05.08
A prezzi convenzionati sono previste altre attività: - escursioni in barca per visitare le altre isole dell’arcipelago - escursioni naturalistiche con guida nell’isola di Lipari - geoterme nell’isola di Vulcano (se già aperte) - prolungamento del soggiorno

Prenotazioni presso l’hotel Carasco: info@carasco.it

info : Enza: 333/3392959 enza.scalisi@tele2.it , Roberto: 339/4032045 grisor@tiscali.it
organizzazione: Lipartango - tango argentino Isole Eolie - http://www.lipartango.it/

Antonio Marangolo -- Juan Carlos Biondini Duo a Borgotaro

Concerto al Museo delle Mura di Borgotaro (Parma) di Antonio Marangolo -- Juan Carlos Biondini Duo



Parte prima




Parte seconda

Si sono definiti come due "emigranti" della musica, due emigranti di lusso: in realtà, quelli che hanno suonato, che hanno deliziato il pubblico, al Museo delle Mura, sono due grandissimi artisti, in senso assoluto. Flaco Biondini e Antonio Marangolo, per quasi due ore, con una performance live, degna di un grande teatro, hanno fatto sognare tutti. Perfetti tecnicamente, con una grande anima, con una grande passione per la musica, che traspariva da ogni nota, da ogni loro frase; un duo, le note di un sax e di una chitarra, in grado di far emozionare, di scavare nella fantasia del pubblico. Di evocare, di condividere, insieme ai loro, i nostri pensieri migranti. "Semplicemente" con un sax e con una chitarra.
Due grandi maestri dell'anima, dei sentimenti.

Antonio Marangolo
Sassofonista, arrangiatore, compositore, ha iniziato le sue collaborazioni con il mondo della canzone d'autore con Fossati, Venditti, Vanoni e altri. Lunga e fortunata la collaborazione con Paolo Conte e Vinicio Capossela. Arrangiatore per Miriam Makeba, Caterina Caselli, Sergio Endrigo.
Sassofonista di Francesco Guccini con il quale lavora dal 1983.

Juan Carlos Biondini
Chitarrista argentino originario di Junìn ( Buenos Aires). Dopo avere lavorato diversi anni nel proprio paese si trasferisce in Italia e inizia la sua collaborazione con Francesco Guccini del quale diviene chitarrista.
Ha collaborato con Paolo Conte, Bruno Lauzi, Claudio Lolli, Pierangelo Bertoli, Vinicio Capossela.
Nel 1994 viene nominato membro onorario della " Accademia del Tango e del Bolero".
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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