lunedì, ottobre 29, 2007

domenica, ottobre 28, 2007

venerdì, ottobre 26, 2007

Esteban Morgado

Eccellente chitarrista, compositore e arrangiatore, Esteban Morgado nasce a Buenos Aires nel 1958. Dopo aver seguito i corsi dei maestri Hector Stafforini, Manolo Juarez, Miguel Angel Girolet e Gabriel Senanes, lavora sia in ambito locale che internazionale, collaborando con numerosi musicisti, cantanti e attori: Alfredo Zitarrosa, Isabel Parra, Ranko Fuchisawa, Roberto Goyeneche, Litto Nebbia, Raúl Lavie, Ernesto Acher.

In veste di musicista e arrangiatore si trova spesso ad affiancare la cantante Adriana Varela, mentre partecipa, sempre in collaborazione con musicisti ed orchestre, ad eventi prestigiosi, tra cui l'Encuentro de las Américas, organizzato da Quincy Jones a Miami nel 1994, La cumbre de los países de Iberoamérica, a Cartagena (Colombia) nel 1993, il Festival del Rey, a Barcellona, nel 1998.

Con il quartetto che porta il suo nome, nonché a fianco di artisti come Lidia Borda e Brian Chambouleyron (con cui sviluppa il progetto Patio de Tango), Morgado si esibisce in occasione di svariati festival internazionali, prendendo parte anche a programmi televisivi come “Letra y Música”, condotto da Silvina Cnediek.

Oltre a svolgere regolarmente, sin dagli anni ottanta, l’attività di insegnante attraverso numerosi laboratori, corsi e seminari, nel 2002 Morgado imprime una svolta alla sua carriera iniziando ad esibirsi da solo in uno dei locali più importanti di Buenos Aires, il 36 Billares: il successo è tale che l’anno seguente si raccolgono ben 12.000 persone per ascoltarlo. Nel 2003 il disco Cuesta arriba gli guadagna il Premio Carlos Gardel nella categoria miglior artista di tango, a conferma della sua lunga e prestigiosa attività al servizio di questa rinnovata tradizione musicale.
tratto da romaeuropa.net

Alcuni brani tratti dall'album "Cuesta Arriba Tango" da ascoltare con il realplayer

Alas De Tango (Gurevich L. / Scherman Alicia)
Artist : Esteban Morgado Cuarteto
Sings : Leon Gieco

Cinema Paradiso (Ennio Morricone)
Artist : Esteban Morgado Cuarteto

Soledades (Esteban Morgado)
Artist : Esteban Morgado Cuarteto

Potete ascoltare il resto dei brani e acquistare il Cd su Tangostore

http://www.estebanmorgado.com.ar/

giovedì, ottobre 25, 2007

Viaggio nei quartieri di Buenos Aires - La Boca, anima genovese

Come tutti saprete, ci sono parecchi quartieri di Buenos Aires che, insieme ad altre zone dell'Argentina, a cavallo tra il XIX e il XX secolo sono stati popolati da emigranti italiani: in ognuno di questi quartieri hanno trovato dimora il carattere e le peculiarità di diverse nostre Regioni come la Liguria, la Campania e la Sicilia.
Mi emoziona sempre leggere delle vicende che i nostri connazionali vissero in quei luoghi che sento vicini per la passione che nutro per il Tango, soprattutto se penso che lo sviluppo di questa musica e di questo ballo è anche merito di noi Italiani, che abbiamo contribuito a crearlo e a connotarlo con le note malinconiche dell’emigrante che abbandona la sua terra e i suoi cari, che combatte per il pane e per farsi una posizione sociale, che cerca nelle note di una canzone una via di fuga da realtà fatte di nostalgia, degrado e povertà.
Uno di questi luoghi di raccolta delle nostre ondate migratorie è stato il quartiere bonariense de La Boca.


La Boca del Riachuelo.
Primo porto della città, collocato a sudest di Buenos Aires, è chiamato così perchè si trova dove il fiume Riachuelo sbocca nel Río de la Plata. Il quartiere è stato protagonista di ingenti immigrazioni, provenienti soprattutto dalla nostra Genova, che giunsero in questa zona portuense tra il 1880 e 1930.
Nei primi decenni del secolo scorso infatti, appena si arrivava in questo quartiere si aveva la sensazione di essere proprio nella città di Colombo, grazie alla presenza di pittori e poeti, commercianti , artigiani e marinai, casalinghe e prostitute che riproducevano una piccola Genova in terra argentina, con i sapori e i profumi della focaccia calda e della farinata, il dialetto genovese, la tempra industriosa di lavoratori e faccendieri che i genovesi esportarono in tutta la zona. “Anticlericali convinti di fede massone, socialista e anarchica, raccolti in quella che è l'oramai centenaria associazione mutuale La Ligure, questi vecchi genovesi resero la vita difficile a più di un parroco della chiesa locale” (cit. Emanuela Guano).
Quasi tutti abitavano nei conventillos, le case dalle pareti in lamiera che ospitavano anche fino a sei famiglie, che condividevano i servizi e si ammassavano in stanze dormitorio; i muri esterni dei conventillos erano dipinti con le vernici per le barche, avanzate nei cantieri, e hanno caratterizzato fino ai giorni nostri il volto pittoresco e multicolor della Boca.
Il porto di Genova è stato il luogo da cui iniziò questa emorragia umana, che arrivò a contare più di 20 milioni di Italiani emigrati verso le Americhe nel periodo che và dal 1860 alla vigilia della seconda guerra mondiale; come oggi si assiste inermi allo sbarco di uomini dall’Africa e dai paesi dell’Est Europeo verso le nostre coste, in quegli anni l’Argentina visse una vera e propria invasione, in parte scatenata dalla politica estera del paese che aveva tentato di attirare immigrazione “qualificata”, ma che invece dovette inaspettatamente accogliere moltitudini di genti per lo più analfabete. Il Governo, influenzato dal generale Roca, promosse infatti l’immigrazione europea con la promessa di terre e facilitazioni per abitare le campagne, ma accadde il contrario: le campagne rimasero disabitate, mentre Buenos Aires si popolò di immigrati.

A differenza delle immigrazioni successive, quella genovese dei primi decenni fu più fortunata, più industriosa e qualificata, tanto che già intorno al 1860 i genovesi erano diventati commercianti e imprenditori de La Boca, nonché proprietari di residenze nelle campagne intorno a Buenos Aires; pare che in quegli anni quella genovese fosse la comunità italiana più numerosa in Argentina, contava circa 71.000 individui nel censimento del 1869.

Nel corso dei decenni questo quartiere non ospitò solo l’operosità dei suoi abitanti, ma anche l’espressione delle loro anime attraverso la pittura ed il Tango: intorno alla seconda metà del ‘900 pittori come Benito Quinquela Martin, il pittore dei porti, dipingevano per le strade o sulle barche, caratterizzando questo quartiere con i colori delle loro creazioni, così come oggi avviene nelle innumerevoli esposizioni d’arte che si susseguono nelle sue vie.

Per quanto riguarda il tango, mi piace riportare ancora una volta le parole di Emanuela Guano “Del tango, la Boca é uno dei luoghi mitici. Lo é perché il tango esprime la malinconia degli immigrati. E lo é anche perché l'angiporto forniva lo sfondo adeguato per un ballo di origine postribolare, e per canzoni i cui testi (letras) erano scritti in lunfardo, il gergo della malavita infarcito di espressioni dialettali italiane, spesso genovesi. Fino a non molti anni fa, il tango lo si ballava fino all'alba nelle pizzerie (cantinas) della Boca, tra una porzione di faina' e un bicchiere di vino”.

Oggi La Boca è uno dei quartieri turistici più visitati di Buenos Aires, con la sua strada del Caminito, i suoi caffè, i musei, lo stadio del Boca Juniors, che ancora viene chiamato "xeneises" ("genovesi", nel dialetto genovese), i resti delle barche lasciati dalle inondazioni del Rachuelo, le case multicolor, le esposizioni di artigianato, le gallerie d'arte, gli spettacoli di strada ed il Tango ballato all'aria aperta.
Per maggiori informazioni sulla Boca dei genovesi potete visitare il portale http://www.liguri.net/

Come passa il tempo...

Salve a tutti, primi ballerini e prime ballerine della nostra amata Sicilia.
Mentre il festival di Palermo si avvicina a grandi passi (31 ottobre - 4 novembre), il nostro umore, mutevole come il tempo, ci accompagna
tra le milonghe, regalandoci abbracci e ganchos. Attenzione però a chi segue...
Il video proposto, festeggiava i 12 anni del Club Gricel, milonga de B.A.
Pareja de baile: Alejandro y Marisol.
Buona vita e buon tango.

martedì, ottobre 23, 2007

CRETE SENESI -Toscana, Siena

Dal 31 ottobre al 4 novembre 2007
"Vacanza tanguera" nelle:

CRETE SENESI

con: Fernando Serrano y Caterina Perre in: Hotel Montaperti****
a pochi km da Siena e dalle Terme di Rapolano
Costo Totale: 420,00 euro
incluso stage e serate di milonga con l'esibizione dei maestri
musicalizador: Horacio Quota
supplemento singola: 20,00 euro al giorno
prenotazione e anticipo: 150,00 euro
corsi per tutti i livelli anche principianti assoluti

A due passi dal sito della storica battaglia di Montaperti,come una terrazza su Siena, il colle del Montaperti Hotel offre ad Ovest il tramonto sulla Città del Palio e ad Est l’alba sulle Crete Senesi, in un contesto paesaggistico e storico fra i più belli d’Italia.
corsi e serate aperti anche ai residenti:
Costi: lez 1h principianti: 15,00 euro
1 lez 1h 1/2: 20,00 euro
2 lez: 40,00 euro
Pacchetto completo 3 lez 55,00 euro

PROGRAMMA DEI CORSI:
Giovedi 1
H16,00-17,00 principianti -tango
H 17,00- 18,30 intermedi - tango
H 18,30 – 20,00 avanzati- tango
Venerdì 2
H16,00-17,00 principianti- tango
H 17,00- 18,30 avanzati- tango vals
H 18,30 – 20,00 intermedi - tango vals
Sabato 3
H16,00-17,00 principianti- tango
H 17,00- 18,30 intermedi - milonga
H 18,30 – 20,00 avanzati- milonga

serate di milonga:
31 /10, 1 e 2/11: dalle 22,45 ingresso libero!!!!

sabato 3 novembre: dalle 22,45 milonga, h 24,00: esibizione dei maestri - ingresso: 8,oo euro

l'Hotel Montaperti è famoso per il suo:Ristorante "1260"
In una terra dove la gastronomia è sovrana il Ristorante “1260” interpreta perfettamente i gustosi matrimoni fra i piatti stagionali preparati esclusivamente con prodotti freschi e gli uvaggi più profumati della terra toscana. Facendosi interprete di questa antica sapienza il nostro Chef saprà introdurvi ai sapori più raffinati quanto ai piatti più tradizionali della cucina regionale.

esempi di menu:

Sformatino di porcini con crema di pecorino - Gnocchi verdi con salsa di asparagi e parmigiano - Arista al forno con crema di mele Renette -Patate al forno - Tortino di frolla con mele e pesche
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Crostini toscani - Crespelle con radicchio e crema di noci - Bocconcini di manzo alla birra
Tortino di patate - Crostata all’albicocca
nella mezza pensione sono inclusi: acqua, vino e caffè

Le Terme
sconto sull'ingresso con tessera "ARGENTINOtango"

A Rapolano Terme ci sono due stabilimenti termali: una è l' Antica Querciolaia, dove anche Giuseppe Garibaldi si è curato la ferita dell' Aspromonte. L'altro stabilimento termale si chiama Terme di San Giovanni, a 2 Km dal paese, circondato da un bosco di lecci. Entrambe hanno una sorgente di acqua a 38-39 °C, piscine e ambulatori pecializzati, dove le acque sono utilizzate per le cure termali: idromassaggi, inalazioni, nebulizzazioni, aerosol e fanghi.
Le acque sulfereo - solfato - bicarbonato - calciche hanno infatti un' azione antiflogistica, antiinfiammatoria, antianafilattica, fluidificante e econgestionante, trovando applicazioni nella nella prevenzione e nella cura delle malattie delle articolazioni, della pelle e dell' apparato respiratorio.

LE CRETE SENESI, un parco fotografico tra calanchi e biancane
Le crete senesi sono un'area compresa nei comuni di Asciano, Buonconvento, Monteroni d'Arbia, Rapolano Terme, Trequanda e San Giovanni d'Asso.E' un'area di grande valore paesaggistico per i panorami ampi e suggestivi, fatto di dolci colline interrotte da grandiosi fenomeni erosivi come calanchi e biancane.
Gli alberi sono praticamente assenti, se non raggruppati in piccoli boschetti. Mancano anche le colture arboree come vigneti ed oliveti. Il terreno è infatti argilloso, ed è coltivato solo a grano e foraggere (lupinella, sulla): l'economia agricola è da sempre legata a questi due prodotti. Ecco che che nella zona troviamo mulini ad acqua, un mulino a vento e granai fortificati (grance), oltre ad alcuni allevamenti di pecore per la produzione del pecorino.

Il territorio è ricco di acque termali, tra le quali spicca quella dell' Acqua Borra , a pochi km da Siena. Il sottosuolo, oltre che l'acqua calda, offre il famoso tartufo bianco delle crete senesi.
La zona è piaciuta anche agli Etruschi, che hanno lasciato preziose testimonianze.
e a soli 6 km..........

SIENA
La città è universalmente conosciuta per il suo patrimonio artistico e per la sostanziale unità stilistica del suo arredo urbano medievale. È stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.

Per informazioni: "ARGENTINOtango" Alessandro e Francesca Argentino 333.9449790 - 349.3716672

lunedì, ottobre 22, 2007

Milena Plebs y Miguel Angel Zotto


El tangazo "chiqué" bailado por Miguel Angel Zotto y Milena Plebs
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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