venerdì, ottobre 12, 2007

Una verde milonga...

Cari abitatori abituali della comunità di tangheri anonimi, rieccomi qui, portato dal vento di ottobre. Scarico quindi in questa digitale comunità un pò della mia "saudage". Ho saputo dal mio uomo sul campo, che nella città di passaggio (Messina), si tiene una nuova milonga. Sono indeciso se darvi prima la notizia o la polemica...
Notizia: Ogni domenica al Guernica, via Castellamare 6, Messina, milonga pomeridiana organizzata da OkTango <www.oktango.it>. Dalle 17,30 alle 19,30 pratiche di tango. Dalle 19,30 alle 22 classica milonga.
Ingresso alle pratiche + milonga + consumazione + socializzazione = 7€



Polemica: Naturalmente aperta(la milonga) a tutti, proletari, precari(molti), circensi(pochi), nueva nobiltà tanguera, sangue blu e principesse, a questo proposito consiglio di leggere art. interessante di zietta farola sul suo blog. La milonga si svolge nella città dei passaggi frettolosi (Messina), dove i frequentatori di quest'ultima, diverso dall'essere di Lei abitanti, la vedono ogni giorno soffocata dal cemento abusivo ma poi condonata, violentata dalle istituzioni, commissariata nelle istituzioni, precarizzata.
Finalmente a maggio, forse, si riandrà a votare. Fioriranno rose e nuove facce(rifatte) da eleggere, che campeggeranno sui muri. Si darà una risposta definitiva ai problemi dei messinesi, un bellissimo ed avveniristico ponte ad arcata unica.
So long.

giovedì, ottobre 11, 2007

Boris Kovac & LaDaABa Orchest "Tango Apocalypso"



Cosa fare nell'ultima notte prima della fine del mondo? Balliamo e cerchiamo di essere felici ancora una volta... almeno.
A dispetto (o forse proprio in ragione) delle tragedie che hanno sconvolto i Balcani nell’ultimo decennio, la vita culturale Jugoslava è in grande fermento, basti pensare ai successi cinematografici di Emir Kusturica e a quelli musicali di Goran Bregovic.
Uno dei più attivi animatori di questa feconda scena culturale è Boris Kovac, compositore, strumentista e artista multimediale nato nel 1955 a Novi Sad, capitale della regione multietnica della Vojvodina, situata nella Pianura Pannonica ai confini con l’Ungheria.
Molti dei suoi progetti sono legati al teatro. Nel 1982 Kovac ha fondato il Ritual Nova Ensemble, un gruppo aperto e flessibile formato da musicisti, artisti visivi, attori e ballerini e dal 1989 guida il Chamber Theatre of Music Ogledalo e ha partecipato a decine di festival in Europa e America.
Dopo lo scoppio della guerra, Boris Kovac ha vissuto per alcuni anni in Italia, Slovenia, Austria e Canada, prima di rientrare in ex-Jugoslavia mosso dal desiderio di partecipare alla ricostruzione culturale del suo Paese.
Ispirandosi idealmente al lavoro svolto da Bela Bartok 70 anni fa, Boris Kovac si pone all’intersezione tra musica e cultura tradizionali e scena musicale contemporanea.
La ricchezza culturale della mia regione e della mia città - ha dichiarato recentemente - consiste nella coabitazione di una ventina di differenti nazionalità: è così di fatto impossibile stabilire da quale folklore viene la mia musica. Il fattore decisivo, comunque, è l’uso delle fonti tradizionali come cibo indispensabile per nutrire la creatività.
La medesima feconda mescolanza si palesa anche nei membri della sua orchestra. Fisarmonica, violino, chitarra, contrabbasso, clarinetto e percussioni sono suonati da musicisti mezzi serbi e mezzi ungheresi, mezzi rom e mezzi macedoni, le cui ascendenze sono impossibili da ricostruire chiaramente.
Il linguaggio musicale di Boris Kovac è ancor più vario e contaminato di quanto non lascino immaginare le sue origini: le sue composizioni e il suo stile posseggono una sorprendente, affascinante unicità. Il suo ultimo progetto, The Last Balkan Tango (sfociato nella realizzazione del disco omonimo che ha ricevuto ogni sorta di riconoscimenti, tra i quali vale la pena di ricordare le 4 f di Telérama, ovvero il massimo da una delle massime referenze musicali in Francia), è un dance party apocalittico capace di integrare le radici serbe, ungheresi e rumene del compositore con l’influenza del folklore balcanico, del jazz, del valzer, del tango e di perdute atmosfere mitteleuropee. Il risultato è assolutamente indescrivibile a parole: bisogna immaginare dei fuochi di colori diversi che ardono insieme, l’orchestra del Titanic che suona a festa, il letto del Danubio coperto di fiori mentre le luci e i suoni di una balera galleggiante trasformano la sera in un sogno...
In fondo, come Boris Kovac ama dichiarare, - la musica è l’ultima consolazione tra il cielo e la terra, l’ultima gioia prima della fine del mondo -.

"El portal del Tango" e stage Linares y Carrazco

Sabato 13 Ottobre 2007 alle ore 21.30 presso la Galleria Vittorio Emanuele di Messina,
l'Associazione Tangoquerido organizzerà l'evento
"El Portal del Tango"
Il programma della serata prevede:
  • Musica dal vivo - Tango Canciòn col duo per chitarre & voce Eugenio Favano (tenore) e Nicola Oteri
  • Esibizione dei maestri argentini Pablo Linares & Patricia Carrazco
  • Letture di tango con l'attore Luca Fiorino
  • Milonga querida (ingresso gratuito)
Evento realizzato grazie alla partecipazione della Provincia Regionale di Messina e del Comune di Messina.

In concomitanza con l'evento, il 13 e 14 Ottobre si terrà uno stage con gli stessi maestri argentini, Pablo Linares & Patricia Carrazco.
A seguire il programma delle lezioni:

sabato 13 ottobre:

  • 15.30 - 17.00 Classe Biagi - D'Arienzo (INTERMEDI) - Secuencias combinadas con giros y sacadas
  • 17.15 - 18.45 Classe Troilo - Pugliese (AVANZATI) - Voleos y gancios
domenica 14 ottobre:
  • 15.30 - 17.00 Classe Biagi - D'Arienzo (INTERMEDI) - Tecnica de improvisacion
  • 17.15 - 18.45 Classe Troilo - Pugliese (AVANZATI) - Colgadas y Volcadas
  • 19.00 - 20.00 Lezione gratuita per PRICIPIANTI ASSOLUTI



L'iscrizione si effettua mediante prenotazione con acconto che si deve versare al TangoClub entro martedì 9 Ottobre (dalle ore 20.00 alle 22.00) - Ogni classe non supererà il numero di 15 coppie di iscritti
L'orario dello Stage potrebbe ancora subire modifiche
COSTO € 45.00

Info: Rosetta 090 388785 - 340 5819772

mercoledì, ottobre 10, 2007

Stage di Tango a Reggio Calabria - Chaves y Di Giorgio

19, 20 e 21 ottobre 2007

Tornano i maestri e ballerini di Buenos Aires
Soledad Chaves y Lucas Di Giorgio

Programma delle Lezioni

Venerdi 19/10:
* Tecnica uomo e donna – adornos (livelli intermedio e avanzato)
Sabato 20/10:

* livello principianti assoluti – primi passi
* livello intermedio - Elementi nuovi nel tango salon (volcadas, boleos)
* livello avanzato – Elementi nuovi nel tango salon (volcadas, colgadas, boleos)
Domenica 21/10:
* livello principianti assoluti – primi passi 2
* livello intermedio - Barridas
* livello avanzato – Sacadas e Barridas

Non è necessario essere in coppia - Età minima dei partecipanti anni 16

Info: 338 5724908 – lucasluctango@gmail.com

Venerdì 19
saremo tutti ospiti in una villa privata
con un panorama mozzafiato e ci sarà una milonga a seguire,

Sabato 20 e domenica 21
ci vedremonei locali offerti dalla Palestra Vip Club.

Pacchetti
* 1 giorno intermedio avanzato 25 € - 3 giorni 60 €
* 1 giorno principianti 20€ - 2 giorni 35 €

Ecco i Links ai video delle esibizioni del 3 e 5 ottobre in occasione del pimo stage:
* Video Esibizione #1
* Video Esibizione #2
* Esibizione alla Confiteria Ideal di Buenos Aires

Dove alloggiare:
B&B
* Giorgia 096-5330580 / 328-8915843
* Stephen's Guest House 096-5813514 / 328-9228879
* Febea 096-5341978 / 328-0464378
Hotels
* Lungomare *** 096-520486
* Palace *** 096-526433
* Lido ** 096-525001

martedì, ottobre 09, 2007

Lettera aperta all’autore del Blog

Caro Sergio, uno dei mali che, a parer mio, affligge l'umanità, e non solo questa misera milonga virtuale, è la “presunzione” (Congettura, giudizio fondato sopra indizi o principi di prova) e i “presuntuosi” (chi nutre eccessiva e infondata fiducia nelle proprie doti) aggiungerei io... (intelletuali) nel nostro caso.
A questi, qui, si sommano pure i Catanesi Doc.
Sono quei classici personaggi agli angoli delle strade, nullafacenti, fermi ad osservare il povero lavoratore che cerca di riparare una conduttura o il conglomerato bituminoso. Confabulano tra loro:"Ma cchi sta facennu!!!... Ma accussi si leva a vita e nun cunchiuri nenti!!! Scimunitu… ha fari accussi!!! Talia stu picuruni, u capu cumanna e iddu obbedisci comu nu sceccu!!! bla bla bla…". Prontissimi a criticare e ad andare a cercare il successivo da sbeffeggiare.
Il loro sudore, sta tutto sopra e sotto la lingua!!!
Tu mi sembri uno di quei lavoratori che, alzati gli occhi verso tali osservatori, lasciano gli attrezzi e si dirigono al bar a prendere un caffè. Capisco che il semplice gesto di avvicinare la tazzina calda alle proprie labbra sia più edificante che stare ad ascoltare tali figuri ma, non dimenticare, che stavi realizzando qualcosa di veramente carino e, come hai potuto sentire con le tue orecchie, generando pure una sorta di dipendenza.
Molti non scrivono più, altri hanno deciso di essere addirittura rimossi dal blog e, alla luce di tali accadimenti, non posso che sorridere e suggerirti: “ Non ti curar di loro, ma guata e passa!”.
Rimaniamo in attesa di contribuenti virtuali che arricchiscano il blog con altri punti di vista, con nuove esperienze e ignoriamo i “presuntuosi con picchi di saccenteria”.
Comprendo benissimo il tuo stato di stress e di delusione ma ti invito a riflettere su una cosa. Il piacere sta in ciò che si è fatto, non nel riconoscimento altrui. Prenditi tutto il tempo che vuoi, ma fallo con la consapevolezza che in parecchi ti aspettano!!!
A presto e che l’Apilada ti assista… ora e sempre!!!

HIERBA MATE

leggendo qua e là su internet...

Stimolante come il caffè, ma senza effetti collaterali: scopri i benefici dell'erba mate


Sabato 06.10.2007 17:50
di Ambra Jantar

Per molti italiani non c’è un buon risveglio senza caffè (nelle sue varianti di espresso, caffelatte o cappuccino) eppure ci sono delle piacevoli alternative per uscire dal torpore mattutino. Una di queste è senz’altro l’erba mate che riesce a scuotere anche gli animi più pigri e, a differenza del caffè, non provoca fastidiosi nervosismi collaterali. L’erba mate, o più semplicemente mate, è usata da milioni di persone in Argentina, Paraguay, Uruguay, Brasile e Bolivia. Di solito viene servita in un recipiente tondo, chiamato mate, dal quale si beve attraverso una cannuccia di metallo fornita di filtro. In Sud America il mate è un rito che accompagna tutta la giornata, ma visto il suo effetto stimolante questo infuso è ottimo soprattutto la mattina, per combattere la sonnolenza e partire con lo sprint giusto.

Oltre ad assicurare un piacevole risveglio, il mate è anche un toccasana per la salute. Esso, infatti, rinvigorisce mente e corpo, rafforza e depura l’organismo, libera il sangue dalle tossine, ritarda l’invecchiamento, combatte la fatica, riduce lo stress e aiuta a mantenere la linea. Nonostante il suo effetto stimolante, inoltre, non ha controindicazioni come altre bevande simili e aiuta chi soffre di insonnia regolarizzando il ciclo del sonno. La “hierba mate” deve le sue virtù alla presenza di ben undici tipi di polifenoli, che funzionano come antiossidanti e sembra aiutino a prevenire il cancro. Essi rinforzano le difese naturali dell’organismo e proteggono i tessuti dall’invecchiamento (come il licopene dei pomodori e i flavonoidi dei mirtilli). Oltre a questi fitochimici, il mate contiene anche saponine che stimolano il sistema immunitario e aiutano il corpo a proteggersi dalle malattie. I livelli di antiossidanti sono più alti che nel tè verde e sono presenti anche calcio, ferro, selenio, magnesio e fosforo, oltre alle Vitamine A, C, E e varie del gruppo B. Questo ne fa una pianta dall’alto valore nutrizionale, nonostante si consumi nella semplice forma di infuso.

Ma vediamo come si usa.
L’erba mate è un tè, e di conseguenza può essere usato come tale. Di solito viene venduto in foglie, anche se potrai trovare in commercio comode bustine monouso. Le foglie sono consigliate perché sembra contengano più fitochimici utili, ma se il tempo è poco, la bustina è una buona soluzione.Per prepararlo basta riempire metà tazza di foglie di mate e versare acqua bollente (75-85 gradi). Dopo qualche secondo, quando le foglie l’avranno assorbita, si rabboccherà fino a quando si sarà versata l’acqua necessaria a riempire la tazza. Se non si possiede una bombilla (la cannuccia metallica provvista di filtro) si filtrerà l’infuso in un altro recipiente prima di berlo. La bombilla è invece necessaria quando si vuole preparare il mate in maniera tradizionale. In Sud America, infatti, mano a mano che si beve, si rabbocca ancora con acqua calda, fino a quando il liquido ottenuto non ha più sapore. In questo modo vengono estratti dalle foglie tutti i numerosi elementi benefici.A seconda dei gusti si può aggiungere zucchero o altre erbe (come la menta), mentre molti sostituiscono il latte all’acqua, soprattutto quando usano il mate per i bambini. Infine un consiglio: quando si beve hierba mate per la prima volta il gusto può sembrare inconsueto, ma il palato si abituerà velocemente a questo nuovo sapore ed il corpo ringrazierà.

Nota: la prima volta che ho assaggiato il mate è stato all'ultimo tangofestival di Ct (grazie a "Indio") nella versione estiva allungata con succo d'arancia....mmm..mm....BUONO!! Onor di cronaca...anche Giovanni nella versione più tradizionale, lo ha portato ad una serata del festival e tutti (Torito in testa) ne abbiamo approfittato...ora che ci penso...ma il mate e la bombilla? Almeno mi dici dove posso reperirli?? Così mi "matizzo" anch'io (senza la soma!! ;D)

lunedì, ottobre 08, 2007

Milonga del martedì alla Cappella Bonajuto


Da martedì 9 Ottobre, ed ogni martedì a seguire, alle ore 22:00, l'Associazione Neotango organizzerà una Milonga presso la Cappella Bonajuto, Catania.
E' possibile la prenotazione di tavoli; ci saranno bevande al buffet e il sorteggio di un CD. Selezioni musicali a cura di Ennio.

Inoltre sempre alla Cappella Bonajuto ogni martedì la scuola di Neotango terrà corsi di Tango: domani, 9 Ottobre, potrete provare gratuitamente una lezione per principianti.


Informazioni culturali:
La Cappella Bonajuto, che si trova in via Vittorio Emanuele - 97 , è uno dei pochi edifici bizantini di Catania sopravvissuti al terremoto del 1693; si tratta per l'esattezza di una "trichora" bizantina e cioè di un edificio con tre absidi.
Il nome di cappella deriva dal fatto che, dopo la ricostruzione di Catania, questa chiesa venne incorporata all'interno di un grande palazzo nobiliare, quello della famiglia Bonajuto, che lo utilizzò come luogo per le sepolture di famiglia.
Restaurata e recuperata sapientemente, è composta di numerosi ambienti risalenti ad epoche diverse, in parte medievali e in parte quattrocenteschi, che ospitano le attività a servizio della visita al monumento ed eventi culturali.
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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