sabato, ottobre 20, 2007

TangheriX

"una nuova era di agenti contaminanti "


;) giannicola.net

giovedì, ottobre 18, 2007

Feromoni Tanghéri

Credete negli stimoli olfattivi scaturiti dalla secrezione dei feromoni ?
La scienza ci illumina dicendoci che oramai l’uomo ha perso durante lo stadio evolutivo questa caratteristica animale, ma tuttavia alcuni esperimenti sembrano dimostrare che la specie umana produce sostanze assimilabili ai feromoni.
Beh esistono delle tracce aromatizzanti artificiali o personali(sudore) che solitamente etichettano gli individui ed in questo caso la sottospecie “Tanghéri” visto il contatto stretto che spesso li accomuna.
Una cosa è sicura, che la mucosa olfattoria, è strettamente collegata alle aree cerebrali che archiviano ed elaborano le emozioni, quindi i profumi e odori richiamano spesso reazioni di piacere o disgusto legate all'inconscio.
Tirando le somme, prima che la nostra parte razionale e conscia possa ricordare dove abbiamo già sentito un certo profumo, l'inconscio risponde rievocando la sensazione che abbiamo impresso nella nostra mente.
Potrebbe questo fattore giustificare in parte le scelte del parner di ballo ? Oppure decretiamo, togliendo il velo di ipocrisia, che l’estetica è il fattore predominante ?
Mi auguro che le ragioni siano ben altre e un po’ più profonde dell’ultima ipotesi descritta.

Perche si invita “lei/lui” e non “l’altra/o” ?
-Questione chimica ?
-Estetica ?
-Talento ?
-Timidezza ?
-Stile tanghero o scuola di appartenenza ?
-Paura di deludere ?

A voi la parola...

Julio Bocca sceglie il Tango per il suo addio


Julio Bocca è il più grande danzatore e coreografo argentino del nostro tempo.
La prima volta che ho assistito a un suo spettacolo è stato 15 anni fa al teatro antico di Taormina.
Ero una ragazzina che studiava danza classica e rincorreva gli spettacoli più belli in giro per la Sicilia. Ero molto timida, testona più di oggi (e vi ho detto tutto!), difficiiiiiiiile all'adulazione, però ricordo che alla fine di quello spettacolo andai dietro le quinte per riuscire a parlargli, a vederlo da vicino e miracolosamente passai le guardie all'ingresso del backstage e bussai alla sua porta.
Ero totalmente annebbiata dall'emozione e dall'ammirazione per quell'uomo che durante quelle ultime due ore di magia si era svelato ai miei occhi come l'incarnazione del mio ideale di danzatore.
Avrei voluto sprofondare per la vergogna ma sono entrata e sono riuscita a farfugliare dei complimenti.
Lui era meravigliosamente sudato e non proprio vestito... :-D è stato gentile e affascinante oltre ogni immaginazione. Ricordo ancora il suo sorriso, come scordarlo! Ragazze, solo voi mi potete capire in questo momento...!
L'ultima volta che l'ho visto è stato circa un mese fa, ancora a Taormina: accompagnava la sua partner di sempre, l'etoile Alessandra Ferri, la divina, nel suo addio alla carriera. Sublimi. Una coppia di ballerini meravigliosi, perfetti da ogni punto di vista. Tecnica, interpretazione, musicalità, bellezza, eleganza, stile. I migliori della scena attuale. Stavolta non ho avuto la sfrontatezza di avvicinarmi ai camerini...l'età rende saggi e vigliacchi ahimè!
Adesso è lui che ci vuole salutare e farci omaggio della sua arte, prima di chiudere una carriera costellata di successi, generosa e preziosa. Che peccato che debba finire! Indovinate cosa ha scelto come ballo di addio? Proprio il nostro amato Tango! Se potete, non mancate di andare a vederlo...

Dal 18 al 21 ottobre 2007, Julio Bocca sarà al Teatro Ventaglio Smeraldo di Milano con lo spettacolo intitolato 'Bocca Tango'; sul palco oltre a lui ci sarà un gruppo etereogeneo composto da ballerini, due cantanti e sei musicisti. Insieme interpreteranno alcuni dei più bei Tanghi tradizionali argentini: "Pavadita", "Negracha, "El día que me quieras","Naranjo en Flor" insieme ad "Oblivion" di Piazzolla, "Invierno Porteño", "Romance del Diablo", "Michelangelo 70" ed "Años de Soledad".
Bocca Tango è stato rappresentato per la prima volta nel Novembre ed Ottobre 2001 al Teatro Maipo, una delle più tradizionali sale di Buenos Aires, in cui fu visto da più di 20.000 spettatori.

Julio Bocca fu scoperto nel 1986 dal grande Mikhail Baryshnikov ed in seguito è diventato primo ballerino dell'American Ballet Theatre. Ha contribuito al successo di Alessandra Ferri: dopo che ebbero danzato insieme, il New York Times li paragonò alla leggendaria coppia della danza classica formata da Rudolf Nureyev e Margot Fonteyn. Da allora Bocca ha girato i teatri di tutto il mondo, ha fondato la sua compagnia di danza, il Ballet Argentino, con cui si è esibito in spettacoli con star di livello internazionale. Dal Novembre 2006 Julio Bocca sta calcando i palcoscenici in cui è stato protagonista in tutti questi anni, portando in scena il suo spettacolo di addio fino a Dicembre 2007.
La tournée lo porterà ad attraversare da nord a sud tutto il continente americano, fino a congedarsi dalla sua Argentina.

Dopo Milano, sarà al Teatro Sistina di Roma dal 23 al 28 ottobre. Accanto a Bocca vedremo Cecilia Figaredo ed i ballerini Victoria Balanza, Lucas Oliva, Benjamin Parada e Lucas Segovia; i cantanti Gisela Sara ed Esteban Riera; al bandoneon Carlos Schiarreta, al violino Leonardo Ferreyra, al pianoforte Franco Polimeni, alla chitarra German Martinez, al contrabbasso Andres Serafini e al flauto e sax Julian Vat. Le coreografie di Bocca Tango sono di Ana Maria Stekelman, i costumi di Jorge Ferrari.


Potete acquistare i biglietti su http://www.ticketone.it/

L'ultimo abraccio

16 Ottobre 2007. Patagonia, Argentina: Scoperta nuova specie di dinosauro.
La notizia è di quelle eccezionali, il terzo fossile più grande di sempre. Una nuova specie di dinosauro gigante, ottimamente conservato. A 90 km dalla città di Neuquen.
L'importanza del ritrovamento risiede nelle dimensioni dell'animale ma soprattutto nel suo eccellente stato di conservazione. "È il terzo più grande fossile di dinosauro mai scoperto", ha dichiarato il paleontologo argentino Jorge Luis Adrian Peloso, dell'Università Galattica di Alpha Centauri. "E' il più completo finora trovato", ha aggiunto, "circa il 70% dello scheletro".
Fin qui la nuda notizia, rimbalzata dalle agenzie internazionali di stampa.
Ora ad una settimana esatta dalla strabiliante scoperta scientifica, si apre tra gli esperti del settore argentino un confronto serrato.
Il pomello della discordia, tra gli addetti ai lavori, riguarderebbe un non meglio precisato portamento o figura, in cui si è trovato il fossile o più esattamente i fossili.
Infatti, mentre in un primo tempo si supponeva fosse uno il reperto archeologico, ad una successiva e più attenta analisi, si è potuto verificare che i fossili appartenessero a due dinosauri. Precisamente un esemplare di sesso maschile ed uno di sesso femminile. Trovati in, come ha chiarito l’esperto argentino Peloso, un abrazo milonguero. Apriti cielo, adesso è intervenuto, a lanciare benzina sul fuoco delle polemiche, l’esperto archeologo nuevo Mariotto Chino Tromboli.
“E’ assolutamente falso e tendenzioso, l’uso che fa il collega Peloso della posizione di rinvenimento dei grossi rettili”, spiega un collerico Tromboli alla stampa intervenuta.
“Come si può scorgere, dalle foto, i due rettili, sono stati trovati ad una distanza di 20 metri l’uno dall’altro. Quindi tutto lascia ipotizzare un tipico abrazo nuevo”.
Il mondo tanguero era diviso(come sempre) in guelfi e ghibellini. La vertenza stava a cuore a tutti e ognuno voleva sgraffignarsi la paternità dell’abrazo. Il mondo non piangeva così dai tempi della morte della scimmietta di Remì.
Adesso, tutta la diatriba interpretativa, passa nelle mani di pool di rodati giuristi internazionali. Composto dalla crema degli esperti di settore tanguero abrazoso, tra cui:
Pulitzer-dipendenti, iscritti al sacro ordine massone dei giornalisti professionisti;
Musicalizadores pugliesi, siciliani, genovesi ed argentini;
Nani da circo;
Sacerdoti e gran mogol di blog galatic-abrazoso;
Milongueri saccenti, esperti in parquet, marmo, graniglia ed altre superfici di ballo;
Gente della strada, preferibilmente con laurea in giurisprudenza, con almeno due anni di pratica di tango, ecc. ecc.
Sentiti gli esperti, il tribunale internazionale dell’Aia, emetterà il verdetto in data 24 novembre 2007.

Questo pezzo ha il solo scopo di farvi sorridere.
Cito rigorosamente le mie fonti, in ordine sparso.
Corriere della sera, per la notizia in parte vera. Marlene Kuntz, per il sottofondo musicale. Il bar all’angolo per l’ottimo cappuccino. Luke Skywalker per i consigli.
P.S.: Mentre tutti si preoccupavano del tipo di abrazo, nessuno si domandò se i due dinosauri si fossero amati, o fossero semplicemente compagni di ballo.

mercoledì, ottobre 17, 2007

Lucas di Giorgio e Soledad Chaves all'Empire (CT)


Esibizione del 3 Ottobre 2007

Cos'è il Tango?

Per me che ho il maledetto vizio di scrivere è impossibile non fermare su un foglio i pensieri che mi affollano la mente quando il "sentimento" del Tango mi coglie.Difficile resistere, ne sono sopraffatta.
Nei momenti più inattesi riaffiorano ricordi di milonghe e sensazioni che implorano di avere una forma, di esistere in modo tangibile.
Forse capita anche a voi.

La riflessione fa sgorgare parole e parole e parole, che in parte servono a non sentirsi soli; in parte ci aiutano a guardare in faccia il nostro stesso pensiero, affrontarlo nero su bianco mentre giace indifeso su quel foglio di carta e non può più farci male perchè lo abbiamo esorcizzato.
Rileggendo quello che scriviamo spesso scopriamo qualcosa che non ci eravamo detti.
Ci si svela a noi stessi, protetti come se fossimo dietro le pareti di un confessionale, dove nessuno ci sta ad ascoltare, tranne il foglio che assorbe e tace. Riversare su di lui emozioni è liberatorio come un sospiro.
E' quello che ho fatto in queste poche righe: liberarmi di pensieri che si rincorrevano nella mia testa.

Mi piacerebbe "ascoltare" anche i vostri.

(immagine tratta dal film "The Tango lesson")

Cos’è il Tango?
è un ballo, una musica, una passione
è una moda, una distrazione, uno sfogo, un’illusione

Il Tango è la sublimazione di tutto ciò che avremmo voluto e che non abbiamo avuto
è la proiezione di un desiderio struggente, la speranza che domani sia migliore
è il bisogno di essere rapiti e di tornare a sognare

Il Tango è la voglia di essere abbracciati come bambini impauriti che implorano amore
è la fame di non essere soli, di non restare nel buio di esistenze banali
è la catarsi di un dolore mai sopito

Il Tango è due occhi adulti sgranati per la meraviglia, la sorpresa, la rivelazione
è l’incontro con lo Spirito inquieto
è ballare con la Vita mentre la Morte resta a guardare

Il Tango un è balsamo d’anima sulle cicatrici della passione
è una coperta calda che diventa rifugio negli inverni del cuore
è un velo sugli occhi che ripara dai lampi della realtà

Il Tango è una verità possibile nell’impossibilità dell’esistenza umana
è un’intuizione, una fede, un’ossessione
è la mano che non ci lascia cadere nel vuoto

Il Tango siamo Noi, piccoli figli di questo creato
fragili, potenti, vigliacchi, eroi
alla continua ricerca di Noi stessi tra le note di una canzone.

E per voi, cos'è il Tango?

Tango français - Nitta-Jô !



There are artists whose names become so quickly forgotten and the fate (?) in the instance of this singer seems to be unjust . Nitta-Jô could be called another 'la tragedienne de la chanson' yet, it is hard to find a note on her date of birth or death in present digital or on-line sources. For me, judging by recordings which I know, she is an interesting artist in the history of French chanson and absolutely worth attention.
It may be also interesting, in the interpretation here presented, how tango became step by step absorbed by French music, the result of which was a new kind and type of a song and its expression being a 'mélange' of overseas rhythmical base and domestic line of melody as well as lyrics.
"Roule" -- a song about crowd and how devastating it can be for a sensitive individual.
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

Ultime inserzioni