venerdì, marzo 14, 2008

Auguroni caro Angelo!

Cari amici, concedetemi la licenza di fare gli auguri a una persona speciale che oggi fa il compleanno.
A costo di sembrare ruffiana, voglio dire due parole su di lui.
Quando mi sono avvicinata al tango, dopo vari giri, mi sono imbattuta nella scuola di Caminitotango. Prima di fare questo incontro il tango mi attirava, ma allo stesso tempo avevo pregiudizi verso l'ambiente che gli gravitava intorno; devo ammettere che ero scettica e anche un pò snob. La prima volta che sono entrata in una milonga sono stata colta da una sensazione di repulsione, un misto di noia e fastidio che mi ha fatto subito andar via: in quel momento catalogai il tango come "roba per vecchi e sfigati"! "Non fa per me!", pensai.

Un paio di anni dopo, con un tarlo nella testa che mi portava ad ascoltare Piazzolla e a vedere film e spettacoli sul tango, finalmente mi sono decisa a cercare una scuola giusta per me, perchè avevo capito che quello che mi frenava era il pregiudizio e che avevo soltanto bisogno di incontrare la persona giusta per la mia "iniziazione". Ancora però non sapevo cosa sarebbe stata l'esperienza "Tango"; ancora l'unica cosa che mi interessava era imparare a ballare bene, diventare brava per poter dire un giorno "io sono una ballerina di tango argentino". Vedevo solo la forma, ma non percepivo il contenuto di questo ballo, non avevo ancora la conoscenza e gli strumenti per farlo.

Quando incontrai Angelo alla prima lezione, fu colpo di fulmine (didatticamente parlando, s'intende... :-D).
Il suo metodo e la sua calma, la raffinatezza e gentilezza dei modi, lo sguardo aperto e incoraggiante, le sue parole, che con padronanza e misura mi svelavano i primi segreti di un universo che in quel momento potevo solo intuire, mi hanno trasmesso un tale desiderio di apprendere ed andare avanti in questa strada che ho dimenticato obiettivi, pregiudizi, differenze d'età e chiusure sociali.

Nel momento in cui ho dimenticato di voler diventare una tanghera, ho iniziato a sentire l'Amore per il Tango passare per osmosi dal mio maestro a me.

Ho scelto la comunicazione scritta, in cui mi sento più a mio agio, per ringraziarlo: perchè è merito suo se non sono scappata via dal tango una seconda volta, perdendomi una fetta di vita così intensa; per il modo in cui mi ha accompagnato in questo percorso, senza forzature nè accanimento, usando sempre il giusto equilibrio tra l'incoraggiamento e il distacco che permette a ciascuno dei suoi allievi di trovare la propria personale dimensione, senza rischiare di diventare un clone; per l'invidiabile apertura mentale che dimostra in ogni occasione e che gli consente sempre di confrontarsi apertamente e senza pregiudizi con allievi che, come me, hanno voluto approcciarsi anche ad altre esperienze didattiche e stilistiche; per i passi di danza e l'esempio di vita che mi ha mostrato con umiltà e passione; per il suo saper essere maestro, senza mai porsi sul pulpito.


Per questi e tanti altri motivi lo considererò sempre il mio maestro.
BUON COMPLEANNO!

giovedì, marzo 13, 2008

PASQUETTA TANGHERA a ROCCALUMERA

(ops, fa anche rima! :)

ricevo e prontamente inoltro ai tàngheri tanghéri.
A;)

Una pasquetta insieme a chi condivide la nostra passione!
Una giornata di tango (con pranzo compreso) questo lunedì di Pasqua con la partecipazione, la simpatia e la didattica di:

Alejandro Angelica Y Tali Gon

Passeremo la giornata a Roccalumera, presso l'Embassy club, dalle 11 alle 24,00 ...e seguenti.

Da domani dovrebbe essere disponibile il programma completo sul sito www.clanbuenavista.com, ma vi anticipo che son previste:
- tecnica donna
- livello principianti
- livello avanzati.

Per info, o prenotazioni per lezioni private (entro il 20 marzo EH!)
anfomar@gmail.com
338.2459351.

mercoledì, marzo 12, 2008

Foto con i Los Hermanos Macana alla Cappella Bonajuto (4.3.2008)

Ecco a voi alcune delle foto che sono state scattate in occasione della splendida serata che i fratelli Macana ci hanno fatto vivere la scorsa settimana alla Cappella Bonajuto.
Guillermo ed Enrique sono due ballerini eccezionali e due ragazzi simpaticissimi!
Mi complimento con neotango che ha organizzato la serata ponendo un limite massimo al numero degli ingressi, in modo da mantenere l'ambiente confortevole e senza eccessi a cui la Cappella Bonajuto ci ha abituati.
Sono state scattate altre foto che io non ho per motivi di tutela della privacy, ma se qualcuno degli interessati volesse averle può tranquillamente contattare Ennio, che sarà lieto di regalarle.
Besitos

martedì, marzo 11, 2008

Un Abbraccio lungo 6.000 Anni



07/02/2007 MANTOVA — Un abbraccio lungo seimila anni. Un'emozionante scoperta fatta per «caso» che riporta agli albori dell'umanità. Due scheletri del neolitico, presumibilmente di sesso diverso, perfettamente conservati, tumulati faccia a faccia, teneramente, se si può dire, avvinghiati. La misteriosa sepoltura è venuta alla luce nelle nebbie della campagna di San Giorgio, alle porte della città ducale, durante lavori di bonifica archeologica sui resti di una immensa villa rustica romana del I secolo dopo Cristo, in corso da due mesi. [...] Gli «amanti di Valdaro» come è stata subito battezzata la coppia, rappresentano a detta degli scopritori l'unico esempio di doppia sepoltura documentata in Italia settentrionale e la singolarità del ritrovamento si presta, in attesa di rilievi scientifici, a interpretazioni anche le più fantasiose. Di certo si evince che i due furono sepolti uno di fronte all'altro nello stesso momento, faccia a faccia. Le ossa delle braccia e delle gambe si sovrappongono in un abbraccio la cui evidenza sembra quasi turbare come se si violasse oltre alla sacralità della morte un'intimità perdurata nei millenni. [...] Lo scheletro di sinistra, ritenuto di sesso maschile, a livello delle vertebre cervicali ha una punta di freccia in selce, quello a destra, che potrebbe essere della compagna è stato trovato con una lama di selce molto lunga dove c'erano una coscia e il fianco. Si tratta di oggetti rituali per accompagnare il viaggio nell'aldilà o siamo di fronte a tracce concrete di una morte violenta? Sulla giovane età della coppia non si nutrono dubbi. I denti ci sono tutti, perfetti e non si conoscono precedenti di sepolture congiunte. Al massimo si sono trovate madri con il bambino mentre le sepolture parentali si presentano sempre allineate e parallele. E a questo punto l'archeologia si tinge di giallo. La morte dei due giovani è stata violenta e contemporanea? Un delitto del neolitico? O invece, secondo una versione altrettanto drammatica la giovane donna sarebbe stata sacrificata dopo la morte del marito secondo un rito analogo a quello delle vedove indiane? Un costume di cui si conserva traccia nella successiva età del rame. E se invece si fosse di fronte ad un dramma della gelosia di due amanti sorpresi? A un Paolo e Francesca usciti dal girone della preistoria? C'è spazio per fantasticare, ma di sicuro i due amanti non saranno divisi. «Recupereremo i due scheletri senza separarli — si entusiasma Elena Menotti — e li collocheremo nel Museo archeologico nazionale che sarà pronto fra due anni nell'ex mercato dei bozzoli».[...]


http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.viareggio-online.com/img/2s.jpg&imgrefurl=http://www.viareggio-online.com/news.php%3FidNews%3D337&h=205&w=250&sz=19&hl=it&start=10&um=1&tbnid=66i9-dH8tzgxlM:&tbnh=91&tbnw=111&prev=/images%3Fq%3Dteneramente%2BAmore%2Bmorricone%26um%3D1%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26channel%3Ds%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26sa%3DG

http://archiviostorico.corriere.it/2007/marzo/14/Viaggio_nozze_Como_per_gli_co_7_070314029.shtml

articolo di Pietro Pacchioni

Seppur quest'immagine possa avere un pò di "macabro" io riesco a provare tanta gioia osservando l' ETERNITA' di questo Abbraccio!

lunedì, marzo 10, 2008

In occasione dello stage, due parole su Susana Miller


Ho avuto il dispiacere di conoscere Susana Miller nel dicembre del 2005. Ballavo da circa un anno e affrontavo le palesi difficoltà del principiante “in via di sviluppo”… qualcosa si muoveva dentro me ma non sapevo esternarlo, il tango era ancora un desiderio, un’idea che non prendeva corpo nei miei movimenti e poi , per me, allora tutto il tango era uguale e tutto era ancora sconosciuto…
Osannavo già alcuni maestri e mi doleva la loro irragiungibilità.
L’incontro con Susana fu devastante. Il primo (e pessimo) approccio con quello stile definito “milonguero” che infastidiva la mia coscienza nel suo minimalismo ma stuzzicava curiosità e prurigini culturali. La doccia fredda subita dalla Miller sarà indimenticabile. Mi aspettavo di imparare qualcosa di nuovo, di aggiungere qualche nuova figura al palmares di sequenze che già abozzavo ma… niente di tutto questo. Ebbi il sentore di non aver imparato nulla nel primo anno.

Forse per Susanna è solo una tecnica, un modo di essere. Un carisma che si gratifica e si autoalimenta col metterti in difficoltà, col farti capire che è meglio dedicarsi al ballo liscio o ricominciare da zero.

Fino ad allora avevo pensato del “milonguero” un tango chiuso e null’altro. Come pensano i più.

Iniziammo con alcuni esercizi di respirazione e mi sembrò strano trovarmi in una sala dove si stava per praticare una disciplina ayurvedica al posto del tango ma… ad un certo punto il nostro respiro fu bloccato, l’asse fu leggermente inclinato in avanti, i piedi distanti tra di essi e un equilibrio nuovo sembrava palesarsi… sembrava, ma non fu così. Fui massacrato. Spingevo col busto e non dovevo, tornavo diritto e lei mi richiamava, mi fece notare come il braccio e la mano destra li usavo per indicare e il sinistro era alto, e poi basso, l’allungo del piede troppo lungo e poi gli occhi… Oddìo gli occhi… gli occhi guardavano a terra e lei non voleva… “Fammeli vedere questi occhi!!!! Alzali!!!” e arrivò a mettermi le mani sul viso! Non ce l’aveva con me, faceva con tutti così… sembrava delusa. Ad un certo punto si sedette. Accese una sigaretta. La fumò sconsolata nonostante il divieto della palestra. E noi restammo in silenzio. Si ricominciò da capo e lei propose una figura banale. Un pretesto. Una cosa semplice in fondo. Evidentemente non le interessava altro che la postura, la pulizia dei movimenti e la chiarezza della marcacion. Andammo avanti con l’altra lezione e toccò nuovamente a Simona subirmi (l’unica nota positiva dello stage sembrava il fattore “C” che mi fece fare le lezioni con la Puleo come supporter)
Alla fine della lezione la Miller ci prese uno per uno e ci “provò”… si congedò dicendoci “Non ci sono uomini con cui ballare in questa città”… Avevo due lezioni pagate il giorno dopo. Ne feci solo una. Non mi andò più di essere umiliato.

Susana Miller impostore o guru del tango?
Sono passati circa due anni e mezzo. Oggi voglio reincontrarla. Mi piacerebbe capire se in quei giorni era “nera” per i fatti suoi o quello è davvero il suo carattere. Negli anni successivi ho conosciuto la sua discepola più eletta, Maria, e ho fatto germinare il seme che mi impose Susana. E mi piacerebbe oggi, con un pizzico di sfida, farle vedere che è cambiato qualcosa.
E magari ringraziarla… perché, pur odiandola in primis, con lei iniziai un percorso che non ho più abbandonato. Fegato signori, siete avvisati. Troverete un personaggio del tango che sarà consegnato alla storia. Nel bene e nel male.

The power of Tango - Orchestra (a)tipica in BA

A BuenosAires signori miei ci si può imbattere pure in queste situazioni "atipiche" e magiche, "Orquesta típica feria de San Telmo", qualcosa di simile la vidi personalmente con gran stupore nei meandri della metrò nella romantica "Paris" dove giovani ed eccellenti maestri(a gruppi di 5-10 elementi formavano piccole orchestre) regalavano ai passanti opere di musica classica di alto spessore.
Beh trovare su uno strettissimo marciapiede un'orchestrina formata da
3 bandoneon - 4 violini - 1 violoncello - 1 piano ed una voce, non è una cosa normale..


In situazioni analoghe, a quanto pare, la giustistia è costretta ad intervenire anche in queste casi cercando di tutelare i diritti dei cittadini (venditori e mercanti) che trovano intralcio, disagi e disservizi in tali forme d'esibizione, ma il potere del tango, la magia che esso crea.. e "la cultura"(come descrive il pubblico appagato che si ribella al tentativo di interruzione da parte della polizia) che rappresenta, fanno si che lo spettacolo continui tra le note magiche che si mescolano tra i suoni naturali del barrio San Telmo.
Il tutto ricomincia dal suono di una trillante campanella di una dolce e nostalgica nonnina che nn ha mai smesso di vivere e sognare nel tango e che dice semplicemente "BEEP...i musicanti portano felicità nel nostro quartiere".
;)
PS.:"i dialoghi sono in spagnolo ma sottotitolati in inglese, cmq. facilmente interpretabili"


Ciaux Giannicola ;)

venerdì, marzo 07, 2008

Cos'è L'amour...?!?

Cari, quasi primaverili, tanghéri, domani è la giornata internazionale della donna.
Colgo l'occasione per fare oggi, causa assenza domani, gli auguri a tutte le mujers e pazienti "seguidore" della milonga.
Posto un video che con il tango a poco a che vedere, forse, prendetelo come una pausa, una cortinas.
...


Il brano è di Edith Piaf “A quoi ça sert l’amour”, sullo sfondo Parigi, la città degli innamorati.
Corto realizzato da Louis Clichy.
Preparate i fazzoletti!
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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