sabato, ottobre 13, 2007

Ricomincia la Pratica presso "LA TASCA"

Cari amici,
riprende il consueto appuntamento del lunedì sera (21:30) alla serata di libera pratica presso La Tasca in Via Ventimiglia 126 a Catania.
Per chi ancora non lo sapesse non si tratta di una milonga bensì di un momento informale di approfondimento in cui praticare e/o allenarsi in assenza di maestri o senza le doverose attenzioni necessarie in milonga.
L’invito è aperto a tutti e senza esclusione alcuna: allievi e non, di qualsiasi livello e di qualsiasi associazione di tango argentino.
Il biglietto d’ingresso è di soli 4 euro ed è compresa la consumazione e gli stuzzichini che Emiliano propone.


Vi attendiamo

Annibal Troilo


Bandoneonista, compositore e direttore. Nacque l'11 luglio del 1914.
Era il figlio minore di Anibal Carmelo Troilo e Felisa Bagnolo, aveva 2 fratelli: Marcos (anche lui bandoneonista) e Chochita che morì poco dopo la sua nascita. A solo 11 anni "Pichuco", come lo chiamava suo padre, scoprì la sua vocazione per il bandoneón e dopo solo 6 mesi di lezioni con il professore del suo quartiere (Juan Amendolaro) entrò a far parte di un quintetto dove interpretava brani semplici.
La sua prima apparizione professionale fu suonando per le pellicole dei film muti al cine Petit Colon. Nel periodo dal 1925 al 1930 fece parte di vari gruppi: nel trío insieme a Miguel Nijensohn e Domingo Sapia, nel quinteto (come direttore) nel cine Palace Medrano, insieme ad Alfredo Gobbi (h) e nella formazione di Juan Maglio "Pacho" come secondo bandoneón. Nel 1930 integrò il sexteto Vardano-Pugliese con niente di poco meno che: Elvino Vardano e Alfredo Gobbi ai violini, Osvaldo Pugliese al piano, Sebastián Alesso al contrabasso e Miguel Jurado con Troilo ai bandoneones. Dopo passò per il complesso "Los Provincianos" (1931), La Orquesta Típica Victor (1931), La Orquesta Sinfónica de Julio De Caro (1932), Elvino Vardano (1933), Angel D´Agostino (1934), Juan D´Arienzo (1935), Alfredo Attadia (1935), Cuarteto del 900 (1936) y Juan Carlos Cobián (1937).
A metà del 1937 Ciriaco Ortiz scioglie la sua orchestra e Troilo convoca alcuni dei musicisti per creare la sua prima orchestra, con la quale debuttò l' 1 luglio di quell'anno nel cabaret "Marabú" con la seguente formazione: Reynaldo Nichele, José Stilman y Pedro Sapochnik ai violini; Juan Fascio al contrabasso; Juan Rodriguez, Roberto Yanitelli e lo stesso Troilo ai bandoneones e Francisco Fiorentino voce. Dopo la morte di Gardel i cantanti si accompagnavano alle bande intonando solo i ritornelli dei loro brani, essi venivano relegati in secondo piano per dar più risalto ai musicisti. Troilo, in maniera innovativa, dà spazio ai suoi cantanti in modo che musica e voce siano congiunte. Per questa ragione i suoi cantanti erano in primo piano, alcuni dei quali poi continuarono le loro carriere come solista. Passarono dalla sua orchestra: Francisco Fiorentino, Amadeo Mandarino, Alberto Marino, Floreal Ruiz, Edmundo Rivero, Aldo Calderón, Jorge Casal, Raúl Berón, Carlos Olmedo, Pablo Lozano, Roberto Goyeneche, Angel Cárdenas, Elba Berón, Roberto Rufino, Nelly Vázquez, Tito Reyes y Roberto Achával. Per quanto riguarda la sua carriera come compositore meritano di essere menzionate: "Barrio de Tango" (Letra: Homero Manzi.1942), "Garúa" (Letra: Enrique Cadícamo. 1943), " Sur" (Letra: Homero Manzi.1948), "Che, bandoneón" (Letra: Homero Manzi.1950), "Discepolín" (Letra: Homero Manzi.1951), "Una canción" (Letra: Cátulo Castillo.1953), "La última curda" (Letra: Cátulo Castillo.1956), "Mi tango triste" (Letra: José Maria Contursi). Con una grande parabola, muchos aportes para el arte del tango e tutto il rispetto del pubblico e dei critici, Anibal Troilo morì il 18 di Maggio del 1975.

Perdonate la mia traduzione forse un pò imperfetta....ma è il meglio che so fare da autodidatta. Un beso

Traduzione del pezzo in lingua originale tratto dal "El Portal del Tango"

venerdì, ottobre 12, 2007

Una verde milonga...

Cari abitatori abituali della comunità di tangheri anonimi, rieccomi qui, portato dal vento di ottobre. Scarico quindi in questa digitale comunità un pò della mia "saudage". Ho saputo dal mio uomo sul campo, che nella città di passaggio (Messina), si tiene una nuova milonga. Sono indeciso se darvi prima la notizia o la polemica...
Notizia: Ogni domenica al Guernica, via Castellamare 6, Messina, milonga pomeridiana organizzata da OkTango <www.oktango.it>. Dalle 17,30 alle 19,30 pratiche di tango. Dalle 19,30 alle 22 classica milonga.
Ingresso alle pratiche + milonga + consumazione + socializzazione = 7€



Polemica: Naturalmente aperta(la milonga) a tutti, proletari, precari(molti), circensi(pochi), nueva nobiltà tanguera, sangue blu e principesse, a questo proposito consiglio di leggere art. interessante di zietta farola sul suo blog. La milonga si svolge nella città dei passaggi frettolosi (Messina), dove i frequentatori di quest'ultima, diverso dall'essere di Lei abitanti, la vedono ogni giorno soffocata dal cemento abusivo ma poi condonata, violentata dalle istituzioni, commissariata nelle istituzioni, precarizzata.
Finalmente a maggio, forse, si riandrà a votare. Fioriranno rose e nuove facce(rifatte) da eleggere, che campeggeranno sui muri. Si darà una risposta definitiva ai problemi dei messinesi, un bellissimo ed avveniristico ponte ad arcata unica.
So long.

giovedì, ottobre 11, 2007

Boris Kovac & LaDaABa Orchest "Tango Apocalypso"



Cosa fare nell'ultima notte prima della fine del mondo? Balliamo e cerchiamo di essere felici ancora una volta... almeno.
A dispetto (o forse proprio in ragione) delle tragedie che hanno sconvolto i Balcani nell’ultimo decennio, la vita culturale Jugoslava è in grande fermento, basti pensare ai successi cinematografici di Emir Kusturica e a quelli musicali di Goran Bregovic.
Uno dei più attivi animatori di questa feconda scena culturale è Boris Kovac, compositore, strumentista e artista multimediale nato nel 1955 a Novi Sad, capitale della regione multietnica della Vojvodina, situata nella Pianura Pannonica ai confini con l’Ungheria.
Molti dei suoi progetti sono legati al teatro. Nel 1982 Kovac ha fondato il Ritual Nova Ensemble, un gruppo aperto e flessibile formato da musicisti, artisti visivi, attori e ballerini e dal 1989 guida il Chamber Theatre of Music Ogledalo e ha partecipato a decine di festival in Europa e America.
Dopo lo scoppio della guerra, Boris Kovac ha vissuto per alcuni anni in Italia, Slovenia, Austria e Canada, prima di rientrare in ex-Jugoslavia mosso dal desiderio di partecipare alla ricostruzione culturale del suo Paese.
Ispirandosi idealmente al lavoro svolto da Bela Bartok 70 anni fa, Boris Kovac si pone all’intersezione tra musica e cultura tradizionali e scena musicale contemporanea.
La ricchezza culturale della mia regione e della mia città - ha dichiarato recentemente - consiste nella coabitazione di una ventina di differenti nazionalità: è così di fatto impossibile stabilire da quale folklore viene la mia musica. Il fattore decisivo, comunque, è l’uso delle fonti tradizionali come cibo indispensabile per nutrire la creatività.
La medesima feconda mescolanza si palesa anche nei membri della sua orchestra. Fisarmonica, violino, chitarra, contrabbasso, clarinetto e percussioni sono suonati da musicisti mezzi serbi e mezzi ungheresi, mezzi rom e mezzi macedoni, le cui ascendenze sono impossibili da ricostruire chiaramente.
Il linguaggio musicale di Boris Kovac è ancor più vario e contaminato di quanto non lascino immaginare le sue origini: le sue composizioni e il suo stile posseggono una sorprendente, affascinante unicità. Il suo ultimo progetto, The Last Balkan Tango (sfociato nella realizzazione del disco omonimo che ha ricevuto ogni sorta di riconoscimenti, tra i quali vale la pena di ricordare le 4 f di Telérama, ovvero il massimo da una delle massime referenze musicali in Francia), è un dance party apocalittico capace di integrare le radici serbe, ungheresi e rumene del compositore con l’influenza del folklore balcanico, del jazz, del valzer, del tango e di perdute atmosfere mitteleuropee. Il risultato è assolutamente indescrivibile a parole: bisogna immaginare dei fuochi di colori diversi che ardono insieme, l’orchestra del Titanic che suona a festa, il letto del Danubio coperto di fiori mentre le luci e i suoni di una balera galleggiante trasformano la sera in un sogno...
In fondo, come Boris Kovac ama dichiarare, - la musica è l’ultima consolazione tra il cielo e la terra, l’ultima gioia prima della fine del mondo -.

"El portal del Tango" e stage Linares y Carrazco

Sabato 13 Ottobre 2007 alle ore 21.30 presso la Galleria Vittorio Emanuele di Messina,
l'Associazione Tangoquerido organizzerà l'evento
"El Portal del Tango"
Il programma della serata prevede:
  • Musica dal vivo - Tango Canciòn col duo per chitarre & voce Eugenio Favano (tenore) e Nicola Oteri
  • Esibizione dei maestri argentini Pablo Linares & Patricia Carrazco
  • Letture di tango con l'attore Luca Fiorino
  • Milonga querida (ingresso gratuito)
Evento realizzato grazie alla partecipazione della Provincia Regionale di Messina e del Comune di Messina.

In concomitanza con l'evento, il 13 e 14 Ottobre si terrà uno stage con gli stessi maestri argentini, Pablo Linares & Patricia Carrazco.
A seguire il programma delle lezioni:

sabato 13 ottobre:

  • 15.30 - 17.00 Classe Biagi - D'Arienzo (INTERMEDI) - Secuencias combinadas con giros y sacadas
  • 17.15 - 18.45 Classe Troilo - Pugliese (AVANZATI) - Voleos y gancios
domenica 14 ottobre:
  • 15.30 - 17.00 Classe Biagi - D'Arienzo (INTERMEDI) - Tecnica de improvisacion
  • 17.15 - 18.45 Classe Troilo - Pugliese (AVANZATI) - Colgadas y Volcadas
  • 19.00 - 20.00 Lezione gratuita per PRICIPIANTI ASSOLUTI



L'iscrizione si effettua mediante prenotazione con acconto che si deve versare al TangoClub entro martedì 9 Ottobre (dalle ore 20.00 alle 22.00) - Ogni classe non supererà il numero di 15 coppie di iscritti
L'orario dello Stage potrebbe ancora subire modifiche
COSTO € 45.00

Info: Rosetta 090 388785 - 340 5819772

mercoledì, ottobre 10, 2007

Stage di Tango a Reggio Calabria - Chaves y Di Giorgio

19, 20 e 21 ottobre 2007

Tornano i maestri e ballerini di Buenos Aires
Soledad Chaves y Lucas Di Giorgio

Programma delle Lezioni

Venerdi 19/10:
* Tecnica uomo e donna – adornos (livelli intermedio e avanzato)
Sabato 20/10:

* livello principianti assoluti – primi passi
* livello intermedio - Elementi nuovi nel tango salon (volcadas, boleos)
* livello avanzato – Elementi nuovi nel tango salon (volcadas, colgadas, boleos)
Domenica 21/10:
* livello principianti assoluti – primi passi 2
* livello intermedio - Barridas
* livello avanzato – Sacadas e Barridas

Non è necessario essere in coppia - Età minima dei partecipanti anni 16

Info: 338 5724908 – lucasluctango@gmail.com

Venerdì 19
saremo tutti ospiti in una villa privata
con un panorama mozzafiato e ci sarà una milonga a seguire,

Sabato 20 e domenica 21
ci vedremonei locali offerti dalla Palestra Vip Club.

Pacchetti
* 1 giorno intermedio avanzato 25 € - 3 giorni 60 €
* 1 giorno principianti 20€ - 2 giorni 35 €

Ecco i Links ai video delle esibizioni del 3 e 5 ottobre in occasione del pimo stage:
* Video Esibizione #1
* Video Esibizione #2
* Esibizione alla Confiteria Ideal di Buenos Aires

Dove alloggiare:
B&B
* Giorgia 096-5330580 / 328-8915843
* Stephen's Guest House 096-5813514 / 328-9228879
* Febea 096-5341978 / 328-0464378
Hotels
* Lungomare *** 096-520486
* Palace *** 096-526433
* Lido ** 096-525001

martedì, ottobre 09, 2007

Lettera aperta all’autore del Blog

Caro Sergio, uno dei mali che, a parer mio, affligge l'umanità, e non solo questa misera milonga virtuale, è la “presunzione” (Congettura, giudizio fondato sopra indizi o principi di prova) e i “presuntuosi” (chi nutre eccessiva e infondata fiducia nelle proprie doti) aggiungerei io... (intelletuali) nel nostro caso.
A questi, qui, si sommano pure i Catanesi Doc.
Sono quei classici personaggi agli angoli delle strade, nullafacenti, fermi ad osservare il povero lavoratore che cerca di riparare una conduttura o il conglomerato bituminoso. Confabulano tra loro:"Ma cchi sta facennu!!!... Ma accussi si leva a vita e nun cunchiuri nenti!!! Scimunitu… ha fari accussi!!! Talia stu picuruni, u capu cumanna e iddu obbedisci comu nu sceccu!!! bla bla bla…". Prontissimi a criticare e ad andare a cercare il successivo da sbeffeggiare.
Il loro sudore, sta tutto sopra e sotto la lingua!!!
Tu mi sembri uno di quei lavoratori che, alzati gli occhi verso tali osservatori, lasciano gli attrezzi e si dirigono al bar a prendere un caffè. Capisco che il semplice gesto di avvicinare la tazzina calda alle proprie labbra sia più edificante che stare ad ascoltare tali figuri ma, non dimenticare, che stavi realizzando qualcosa di veramente carino e, come hai potuto sentire con le tue orecchie, generando pure una sorta di dipendenza.
Molti non scrivono più, altri hanno deciso di essere addirittura rimossi dal blog e, alla luce di tali accadimenti, non posso che sorridere e suggerirti: “ Non ti curar di loro, ma guata e passa!”.
Rimaniamo in attesa di contribuenti virtuali che arricchiscano il blog con altri punti di vista, con nuove esperienze e ignoriamo i “presuntuosi con picchi di saccenteria”.
Comprendo benissimo il tuo stato di stress e di delusione ma ti invito a riflettere su una cosa. Il piacere sta in ciò che si è fatto, non nel riconoscimento altrui. Prenditi tutto il tempo che vuoi, ma fallo con la consapevolezza che in parecchi ti aspettano!!!
A presto e che l’Apilada ti assista… ora e sempre!!!
Métempsycose Isabel Camps Laredo Montoneri Gianluca Leone MicMac Giannicola Manuela Anania Sergio La Pigna

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