venerdì, maggio 25, 2007

Il grande Tetè

Pedro Alberto Rusconi, in arte TETE, è uno dei più grandi maestri del tango milonguero.
Eccellente rappresentante dell’epoca d’oro del tango, regala emozioni sempre uniche danzando con passione, semplicità ed eleganza.
Ha incominciato a ballare all’età di 14 anni e frequenta le milongas di Buenos Aires da oltre 50 anni.
Nel 1994 fu scelto dalla grande coreografa Pina Bausch come maestro per il suo spettacolo dedicato al tango, “Nur Dù”.

La sua passione per l’insegnamento del vero tango milonguero si focalizza sul rispetto della musica e l“non comprate forme ripetitive, comprate il tango”

“non si ballano figure o passi, si balla la musica”

“perché il tango è e sarà musica: è imparare a camminare, ascoltare e sentire con il cuore… perché diventi qualcosa di proprio, da cui non ci si possa separare”

“vivere la musica significa sentirla ovunque: nel corpo, nell'espressione, nel cuore”

“i miei primi balli me li ha fatti fare mia mamma: ero ancora un bambino, figlio di emigranti italiani… ma la mia scuola è stata la gente; i miei maestri, gli amici … ho passato così la mia vita con il tango, la notte: conoscendo, ascoltando, apprendendo nei club”

“questa danza è molto profonda e molto speciale: è come una parte della vita dell'uomo… ogni milonga* è una storia”
*locale dove si balla il tango

“Il tango tiene una storia di vita, di amore, di coppia. Non è facile spiegare perché questa danza continua a emozionare e a richiamare gente. Ecco, forse la maniera più vera per raccontare il tango è che il tango è come innamorarsi”

Pedro Alberto Rusconi, alias Tete, cominciò a ballare a 14 anni, durante un carnevale nel suo quartiere i Pompeya, nel quale trascorse “tutta la notte ballando sui piedi di una povera ragazza…dopodiché imparai”.
Dei primi passi ricorda: “Me li insegnò la donna che più ho amato, mia madre, che era una fan di Pugliese”. E racconta: “Poi, facevamo pratica tra uomini e qualche volta, non so se lo posso dire, ballavamo con “effeminati” nel Club Franja de Oro. Erano ragazzi omosessuali che facevano la parte della donna. Andavamo con un fazzoletto al collo, per fare conquiste, se ci riuscivamo”.
Tetè frequenta la milonga da 46 anni, è pensionato municipale e confessa una seconda occupazione: il non far niente. “tutta la mia vita è stata la notte. Anche se devo svegliarmi presto, non ho pregiudizi: sonno o no, mi alzo e faccio la doccia. Non conosco cosa significhi dormire otto ore di seguito”.
Nel 1994, quando la grande coreografa contemporanea Pina Baush venne a Buenos Aires con la sua compagnia, lo vide ballare nel quartiere di San Telmo. Lo invitò subito in Germania, come maestro.


Tete (one of the best known milongueros) and his partner Silvia improvise to a
DiSarli Tango at Porteno y Bailarin milonga in Buenos Aires in December 2005


Ho deciso di pubblicare il video di Tetè immaginando a priori i commenti che possano scaturire... l'ho fatto ancora una volta perchè amo difendere il tango della strada, quello spontaneo, vero, sanguigno... Tetè è uno degli ultimi milongueros viejos a cui non importa nulla di esibirsi. E' un maestro con cui si apprende molto più velocemente di tanti ballerini coreografi che calcano i palcoscenici... e molti di loro, a Buenos Aires, segretamente, spiano e copiano le basi dai vecchi come Tetè...
dedicato a chi, prima della forma, si rende conto di avere bisogno di sostanza.
A chi ama ballare senza farsi vedere.

4 commenti:

  1. Aliento, ho sistemato un po il post: cambiato il titolo, tolto un video(erano uguali), e messo le categorie. Per quanto riguarda lo stage a Catania appena sai qualche informazioni in più, costi, orari e luoghi, pubblica nuovamente. Grazie ;)

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  2. Se posso aggiungere qualcosa alle parole di Aliento...la cosa che più mi ha colpito di questa persona (che è =penso= un pezzo di memoria storica "vivente" del tango) la sua straordinaria voglia di vivere...ma la cosa più bella è guardarlo ballare da solo (quando a lezione ci mostrò come sentire la musica dentro), sembra che la musica entri in lui e si tramuti in una poesia armoniosa di passi...una meraviglia!!! Non vedo l'ora di fare lo stage con lui!

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  3. Tetè lo definirei "un portatore sano di Tango",quello che parte dalle vibrazioni che la musica genera ben prima di aver memorizzato le movenze.Anch'io (lo ammetto) ho ballato da solo ad una sua lezione in quel di Terrasini.
    Mi rivolgo a chi si sta avvicinando adesso al Tango ed è ancora "vergine"......non perdetelo!!!

    p.s. per Aliento: a te il compito di forgiare il mio nickname

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  4. é 1 anno e mezzo che ballo.La mia passione risale a tanti anni fa, ma solo ora a 58 anni ho potuto. Mi sono immerso fino in fondo nel tango per capire il più possibile e farmi permeare da esso.Non sono un grande tangheros, ma ho capito che è proprio sentire la musica e ballarla che si vive il vero tango.Ed io ci provo ogni volta che vado in milonga e ballo.E quando riesco sento dei brividi che mi prendono ed allora capisco che ho imparato ancora qualcosa di tango.

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