venerdì, aprile 13, 2007

Diario da Buenos Aires - settima parte

5/4/2007 Martedì

Oggi giriamo per la città inseguendo ..... scarpe di tango. Annoto gli indirizzi di tutti i negozi pubblicizzati su " Il Tangauta" e studiamo un percorso più razionale possibile per economizzare le fatiche.

Per farla breve, abbiamo visto tutti, ma proprio tutti i principali negozi di scarpe, concludendo di tornare da "Neotango" per acquistare "le piu' belle", "le migliori" per costo e qualità'.
Il percorso e' piacevole perché in ogni negozio che visiti, trovi gente incontrata nelle milonghe che ha la tua stessa piacevole ossessione......
Tango Brujo è il negozio più suggestivo ed accogliente dove trascorrere qualche "ora" tra musica, scarpe ed abbigliamento tanghero. Acquisto pantaloni, magliette ma le scarpe no, sono belle ma un po' troppo care rispetto a quanto visto altrove. Mentre rovisto Matteo si dà da fare .... alcune signore, credo Americane, chiedono il suo aiuto per provare la bontà delle scarpe in pista e così, il poveretto, si prodiga, suo malgrado nell'impiccio....

Alla cassa una graziosa signorina ci chiede di dove siamo."Sicilia", rispondiamo. E lei dopo qualche battuta, ricorda di aver conosciuto "un certo Fausto?" di Siracusa....
Perché mai non si ricordava di Claudio, Barbara o Francesco che lo accompagnavano??

Milonga scelta per questa serata e' la "Confiteria Ideal", un locale storico di Bs. As., caratterizzato da un sontuoso stile neoclassico fine '800 attualmente un po' decadente. Ci assegnano un tavolo e ci sediamo.
Ci guardiamo attorno .... La gente che frequenta questa milonga e' tutta piuttosto attempata. I pochi ragazzi che ci sono in giro, scopriremo poi che sono lì per esibirsi. La musica parte dagli anni ' 20 e si sussegue con regolare cadenza di stile ed orchestra.
Anche qui balliamo tra noi e poi osserviamo. Tra tanta gente, riconosciamo "fratelli d'arte" di noti personaggi del tango catanese: ecco "l'invasato" che si muove forsennatamente dimenticando l'esistenza della musica, e "l'esibizionista" dall'espressione seria e compenetrata... c'è "la scoordinata" che, maldestramente, butta le gambe e c'è "la donna ingessata" che avanza rigida come un palo, alternando discutibili boleos che si concludono con incrocio indietro e lustrata di scarpe finale.
C'è proprio di ché guardare visto ché di ballare non se ne parla!!
Verso mezzanotte,si esibiscono due coppie di giovani ballerini. Graziosi, ma non possono certo impressionarci dopo quanto visto in questi anni a Catania!! Dopo l'esibizione, la milonga ricomincia. Matteo si allontana per andare in bagno e ... ecco che qualcuno mi invita. Non balla male ma ... non e' un argentino. La serata si conclude e decidiamo di non tornare piu' alla Confiteria Ideal.

1 commento:

  1. Beh ragazzi...io sto sbavando!
    Tra descrizioni dei luoghi e reminiscenze di usi e costumi argentini, racconti di milonghe e scorpacciate di scarpe di tango io non resisto più! Voglio un biglietto per Buenos Aires!
    Però concordo con Matteo e Salvina quando dicono che qui a Catania ne vediamo di belle...coppie di ballerini argentini! Riflettevo proprio ieri con Aliento che l'Argentina ce l'abbiamo in casa!
    Catania in questo senso offre tanto e per una volta non me la sento di lamentarmi.
    Buona continuazione di viaggio e buon fine settimana a tutti!

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